PIRANI GESTORE DEL “CONDOMINIO OSIMO”, LATINI SINDACO DI OSIMO “CONCORDIA RITROVATA” E SUDDIVISIONE RUOLI TRA CITTA’ E POLITICA

Gran merito della avvenuta presa d’atto dei reali rapporti di forza va al Governatore Acquaroli, spesosi in prima persona e a lungo nel tentativo, riuscito, di far ragionare il Sindaco “sulla carta”. Resta l’incognita del gruppo Antonelli, separato in casa, sul cui affidamento e lealtà Pirani sarà costretto a navigare a vista. Nel complesso qualità media-bassa per la nascente Giunta, vice Sindaco Monica Bordoni a parte. Astea alla Giacchetti. In standy by le posizioni di Damiano Pirani e Renato Frontini. Ultima emergenza da affrontare: il look improbabile della Giunta: dal Sindaco agli Assessori, accomunati da uno stile casual, fino alla libera proposizione di Palazzini, stile aiutante di cucina nella sagra del Pesce fritto! Urge un padrone di casa istituzionale capace di metter ordine a valori, ruoli e convenienze
PIRANI AMMINISTRATORE DELLA CITTA' E LATINI SINDACO EFFETTIVO
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“Sono Francesco ACQUAROLI. Lo sa chi sono io?”.
Con questa semplice frase, composta appena da otto parole, dettate al telefono, una dopo l’altra, da Dino LATINI a Francesco ACQUAROLI e da questi fedelmente ripetute al Sindaco Francesco PIRANI, martedì mattina la politica osimana ha finalmente conosciuto il proprio corso naturale.
Otto paroline magiche, anconchè imboccate a regola d’arte, con le quali il Presidente della Giunta regionale è riuscito a sbloccare una vicenda-Pirani a rischio cancrena sul punto fondamentale di chi dovesse, per davvero, tra LATINI e PIRANI, guidare Osimo… e con un PIRANI in confusione, ormai sul punto di chiedere ufficialmente voti di appoggio esterno nientemeno che a Simone PUGNALONI e alla “banda” dei Rossi!
Colpito come Paolo di Tarso sulla via per Damasco, Francesco PIRANI pare abbia compreso e persino accettato il teorema: tu segui la linea e fai per cinque lunghi anni il bravo Amministratore del “condominio Osimo” (magari, aggiungiamo il non detto, senza esagerare in alzate di ingegno personali, non gradite) e Dino LATINI cura quello che sa fare meglio, vale a dire la parte politica, strategica, di indirizzo.

Insomma dove intende andare a parare Osimo e con quali uomini e qualche donna.
Un concetto semplice da imparare e da mettere in pratica… che PIRANI, abbiamo tutti i motivi di ritenere, si è finalmente ficcato in testa, per li restare fino al 2029.
Difficile poter essere altrettanto ottimisti sul desiderio di comprendere di Sandro ANTONELLI e del suo super ristretto cerchio magico (cugini, amici, familiari et similia) alimentato per mesi alla Vittorio DE SICA, a forza di pane, odio e… Fantasia.
Con il pane quotidiano quale sinonimo di rendita del potere, l’odio viscerale per collante del gruppo e la Fantasia, da leggersi sia come Federica che come aggettivo di sostanza, vero e proprio leitmotiv e pietra filosofale.
Da questo punto di vista solo chi vivrà vedrà; una navigazione che sarà gioco forza a vista.
E difatti vedere, di nascosto, l’effetto che farà – su Sandro ANTONELLI – la prossima nomina di Gilberta GIACCHETTI alla Presidenza Astea, sarà il principale, dei prossimi spettacoli in cartellone, a cui assistere con la certezza di avere ben speso i soldi del biglietto.
L’evento è programmato per fine mese, quando il gruppo dirigenziale Astea, guidato da Fabio MARCHETTI, alias “chi se ne frega, tanto non sono soldi nostri…”, dovrebbe gentilmente togliere il disturbo dimettendosi e rinunciando ad introitare altri bei soldoni; in questo caso tutti loro, anzi solo loro.
Tre settimane di tempo in cui Francesco PIRANI sarà chiamato a far ricorso a tutte le proprie arti di persuasione per indorare ad ANTONELLI la pillola amara destinata a Damiano PIRANI e al desiderio di piantare le tende, con tutto il gruppo parentale, familiare e amicale, in quel di via Guazzatore.
Si inizierà il percorso di avvicinamento alla realtà andando per boschi alla ricerca del canto del cardellino e di quello più particolare dell’usignolo; e delle loro intrinseche differenze.
Per poi salire lentamente di livello fino a prendere coscienza della dura realtà. Il tutto senza atti di forza e men che meno gesti brutali ma utilizzando saggiamente vasellina, olio di gomito e tanta aderenza al detto antico dei nostri padri, ubi maior, minor cessat.

Nel frattempo un ultimo problema, prima del Consiglio comunale di avvio, programmato per lunedì 15 luglio, si impone all’attenzione di Luca PAOLOROSSI, inteso non tanto come Sindaco confinante ma stilista di fama.
Houston abbiamo un bel problema… di dress code, detto meglio in italiano di regole comune accettate in fatto di comportamento vestiario!
Vedere il Sindaco abbigliato in stile casual, camicia di fuori, porsi persino in posa per una foto da non ricordare… non si può e non si dovrebbe vedere! O almeno dovrebbero esserne distrutte le copie, compreso colui che ha ardito un simile scatto-scempio.
Comprendiamo che il Gabinetto del Sindaco non è stato ancora neanche ipotizzato e che al momento PIRANI non possa contare su uno straccio di dritta nell’evitare le buche più dure… però alcune cose da fare e da non fare dovrebbero pur risultare note a tutti fin dalla nascita, Sindaci e non.
Sullo stesso identico livello Sandro ANTONELLI, giunto a Palazzo coperto dagli stessi abiti “alla cavolo” indossati da PIRANI, identici pure nel colore! Per di più ANTONELLI ha avuto anche il cattivo gusto di sedersi accanto al Sindaco, magari non a caso, forse sperando in un gesto di scarsa attenzione, di passare per il Sindaco di Osimo!
Cattiverie a parte, un discorso a se merita il look di Graziano PALAZZINI, neo Assessore allo Sport in quota “vicini alla Sinistra”.
Da quando il compagno Graziano ha espresso il desiderio di essere dimenticato come lettore e amico di OSIMO OGGI, il colorista di Casenuove non ne ha più combinata una giusta! Troppa tensione? Troppo alto l’incarico da provare a ricoprire? Troppi sassolini intrappolati in entrambe le scarpe?
Consigliamo chiedere urgente consiglio all’amico Sindaco Francesco PIRANI che di marce e fastidiosissimi sassolini dovrebbe essere esperto di fama mondiale, dall’alto dei suoi camminamenti in solitario.

Ciò detto la questione-PALAZZINI esiste e andrebbe risolta rapidamente. Da prima, domenica scorsa, non degna di uno sguardo l’ex amico e padrone di casa Dino LATINI, intervenuto alla sagra della Sangria. Roba per il Presidente dell’Assemblea regionale di rischiare di dover andare a casa, per rinfrescarsi dall’arsura e bere una birretta ghiacciata; nell’attesa vana che il buon Graziano si palesasse!
Poi il ruolo affidatogli da PIRANI di “cane da guardia” della privacy della Giunta in formazione, quasi obbligando tutti i futuri colleghi a depositare i cellulari all’ingresso, per poi essere sottoposti ad una sorta di perquisizione personale alla caccia di microfoni, spie, registratori! Il tutto votato alla consegna del silenzio, dovendo PIRANI difendere non si è capito meglio cosa.
Ma fin qui passi. Ciò che non si può vedere è l’abbigliamento troppo sportivo di un PALAZZINI che ha preso la nomina allo Sport troppo alla lettera! Graziano, te lo diciamo da ex quel che vuoi, ma non puoi presentarti in Giunta mascherato da sguattero di cucina della sagra del pesce fritto|
O meglio potresti. Però dovresti aver cura di non incontrare nessuno per strada e accedere in ufficio da un ingresso secondario. Ammirarti in stile bagnante tedesco alla conquista della prima spiaggia italiana in fondo a destra, non è accettabile. Fidati.
Una volta si accedeva a Palazzo con il rispetto per il Palazzo e cosa rappresenta: quindi vestendo solo abiti di sartoria, tirati a lucido, con giacca, cravatta e tanto di colletto inamidato. Insomma anche l’occhio, che ti fa difetto ma non può costituire scusa, vuole la sua parte.
Ciò detto? Detto di un Damiano PIRANI allo stato appiedato e destinato, forse, in qualche Cda minore; e detto di Renato FRONTINI che dovrebbe, parimenti, restare in Consiglio comunale, in attesa che il Governo ripristini il voto (e gli “stipendi” da Assessore) per il ritorno delle Province, non resta che liquidare la Giunta con un voto negativo sul piano complessivo della qualità, negativo sul livello della politica (BORDONI a parte) di cui peraltro l’Amministrazione PIRANI non dovrebbe occuparsi e negativo come immagine, tra il vecchiume e l’inconsistenza.
Forse una scelta mirata quella del Sindaco: piazzare gente mediocre, per farsi che risalti il lavoro di PIRANI e possa accrescersi eventuali meriti. Tutta roba già vista
La notizia però resta positiva e confermata. Si parte! Per andare dove non si sa… ma ci andremo di sicuro!
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