martedì, 08 settembre 2026

RIMBORSI E BUCHE, LA SBROZZOLA SI CONFERMA STRADA GROVIERA: LIQUIDATI DANNI PER 5.540 EURO IN POCHI MESI

Sbloccati dal Comune 12 micro-indennizzi gestiti stradali, ma per i cittadini ottenere i verbali resta un'odissea. Il Comune pretende la "prova regina" del verbale, ma con una sola pattuglia in strada per turno i Vigili non arrivano e gli automobilisti rinunciano per sfinimento. Un muro burocratico che smentisce le promesse sulla sicurezza stradale

Di Sandro Pangrazi | 08-set-2026 5 min di lettura
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RIMBORSI E BUCHE, LA SBROZZOLA SI CONFERMA STRADA GROVIERA: LIQUIDATI DANNI PER 5.540 EURO IN POCHI MESI

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Un labirinto burocratico per ottenere poche centinaia di euro, dove il vero ostacolo non è solo dimostrare il danno, ma riuscire a intercettare una pattuglia di agenti sul posto. 
La determina dirigenziale n. 01/374, firmata dal Segretario Mariarosaria GIORGIO (Dirigente Affari Generali) su istruttoria del Responsabile del procedimento Stefano IPPOLITI, ha sbloccato un pacchetto di risarcimenti pari a 5.540 euro per una dozzina di mini sinistri stradali avvenuti a Osimo negli ultimi nove mesi. 
Ma dietro i numeri si nasconde il paradosso di una procedura che scoraggia anche l'automobilista più tenace.

Nuove polizze e lo "scudo" dei controlli milanesi
Dall'atto emerge che il Comune di Osimo ha cambiato le regole del gioco. 
Scaduta la vecchia polizza con Unipol, dal 30 dicembre 2025 l'Ente risulta assicurato con la prestigiosa Lloyd's Insurance Company fino al 2030. 
Il cambio ha abbassato la franchigia della cosiddetta SIR (Self Insurance Retention): per tutti i danni pari o inferiori a 2.000 euro, il Comune non è coperto e deve pagare direttamente di tasca propria, attingendo dal Capitolo 174.00 del bilancio comunale.
Per evitare truffe o facili speculazioni sulle casse pubbliche, il Comune ha blindato le verifiche appaltando la gestione dei sinistri alla "AON Advisory and Solutions", una società specializzata di Milano. 
I periti lombardi passano al setaccio ogni singola richiesta, incrociando la compatibilità tecnica del danno con lo stato della strada. 
Una severità che ha portato a liquidare piccoli micro-indennizzi (molti da 100, 140 e 250 euro per gomme spaccate o cerchioni deformati) ma che si scontra con la dura realtà quotidiana della Polizia Locale.

Il vero dramma: una sola pattuglia per tutta Osimo
Per non vedersi respingere la pratica dai periti della Aon, la "prova regina" richiesta è il verbale ufficiale delle forze dell'Ordine. 
Ed è qui che per il cittadino osimano comincia l'odissea. 
Riuscire a far uscire i Vigili Urbani, dalla caserma di via Molino Mensa sino al ciglio della strada "groviera" solo per rilevare una buca... è diventata un'impresa titanica per un motivo strutturale ben noto: a Osimo è presente una sola pattuglia su strada per turno.
Con due soli agenti operativi chiamati a coprire un territorio vastissimo, la priorità assoluta deve andare per forza di cose agli incidenti gravi con feriti, ai rilievi penali o alle emergenze di pubblica sicurezza. 
Una ruota spaccata o un cerchione deformato finiscono inevitabilmente in fondo alla lista.
Se il danno avviene poi di sera o di notte, quando il servizio d'istituto cessa, il quadro si azzera del tutto. 
Molti automobilisti, esasperati dalle lunghe ore di attesa sul ciglio della carreggiata o impossibilitati a fermarsi perché diretti al lavoro, decidono di cambiare la ruota da soli e andarsene, rinunciando al rimborso per sfinimento.

La mappa delle strade "sinistrate": Via Sbrozzola da record
Nonostante le difficoltà, le richieste approvate e documentate nell'ultimo periodo sono state una dozzina. 
Una frequenza decisamente anomala per una gestione stradale ordinaria, soprattutto se analizzata dal punto di vista statistico: un terzo di tutti i risarcimenti approvati dal Comune si concentra in un'unica via.
La mappa dei sinistri accertati dai periti e inseriti nella determina fotografa perfettamente lo stato di salute di alcune arterie cittadine:
Via Sbrozzola (4 sinistri in pochi mesi): si conferma il vero "bollino nero" per le sospensioni degli osimani, collezionando ben quattro incidenti ufficiali tra gennaio e maggio 2026. 
Un dato che dimostra come i semplici rattoppi temporanei con asfalto a freddo abbiano ormai ceduto sotto il peso del traffico, anche pesante.
Via di Jesi (3 sinistri): altra via ad alta densità di segnalazioni, con ben due casi registrati nello stesso giorno, il 23 marzo.
Via Flaminia II (2 sinistri): segnalata per episodi a fine 2025 e inizio 2026.
Via Colle San Biagio e Via Gattuccio (1 sinistro a testa).

La realtà delle strade in contrasto con le promesse politiche
I dati ufficiali sui rimborsi stridono fortemente con i proclami della politica cittadina. 
Solo lo scorso novembre, a seguito dell'approvazione delle variazioni finanziarie in Consiglio Comunale, la linea dell'Amministrazione GLORIO sembrava ben diversa, almeno a parole. 
"La sicurezza stradale sarà una nostra priorità – interveniva con fermezza il Sindaco Michela GLORIO –. Non a caso l’impegno più corposo nella variazione di bilancio approvata la scorsa settimana è destinato a marciapiedi e strade". 
A distanza di mesi, le dodici pratiche liquidate e l'emergenza asfalto di Via Sbrozzola dimostrano che le risorse stanziate faticano ancora a tradursi in una reale messa in sicurezza delle strade.

Come tutelarsi di notte o se la pattuglia è impegnata?
Per i cittadini che si imbattono in un'insidia stradale, il consiglio per evitare il "muro" della burocrazia è muoversi con estrema furbizia tecnologica. 
Se per caso la Polizia Locale dovesse rispondere al telefono dichiarando l'impossibilità di intervenire, perché l'unica pattuglia è già impegnata altrove, è fondamentale segnare l'orario esatto della chiamata per dimostrare la propria buona fede.
In assenza di verbali, diventano vitali le testimonianze scritte dei presenti e, soprattutto, i rilievi fotografici e video. 
Non basta fotografare la gomma a terra: serve un video continuo e ininterrotto che parta dal cartello del nome della via, inquadri il contesto circostante per geolocalizzare il punto esatto e mostri la profondità della buca non segnalata insieme alla targa dell'auto. 
Solo così si può sperare di superare il severo esame dei periti milanesi e ottenere la firma sull'atto di quietanza.

 

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