SCACCO MATTO A FRANCESCO PIRANI, IL RE E’ MORTO STALLO IMMODIFICABILE ANCHE CORREGGENDO LE NOMINE ASTEA

Lo stallo politico in cui il Sindaco si è cacciato, giorno dopo giorno, ha azzerato ogni possibile via di fuga; anche se le parti fossero costrette a riconciliarsi. Con un Consiglio “zoppo di due”, pur nell’ipotesi di fare macchina indietro con la nomina di Damiano Pirani e concedendo le poltrone di Cma e Astea alla Giacchetti e ai Latiniani, a far saltare il banco, facendo mancare il numero legale, a loro volta sarebbero lo stesso Pirani e i due rappresentanti di Fratelli di Italia. Nessuna altra alternativa al “tutti a casa” è quindi possibile. Con le dimissioni si andrebbe ad elezioni anticipate, da indire entro il 15 giugno 2025, con Pugnaloni ancora fuori dai giochi per legge. In arrivo il nuovo Segretario in sostituzione dello scavalcato D’Angelo: si tratta di Mauro Sopranzetti, 51 anni, proveniente dal Comune di Chiaravalle
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Pare che gli organizzatori di “Apocalypse Zombie”, ovvero il Festival internazionale “della non vita”, abbiano appreso la notizia troppo tardi.
Avere come ospite d’onore al Festival Francesco PIRANI, vale a dire un Sindaco in stato di vita apparente (ma in realtà neanche in grado di convocare il Consiglio comunale) sarebbe stato un autentico crak e avrebbe galvanizzato al meglio le centinaia di morti viventi partecipanti all’evento horror, tenutosi il 13 luglio in provincia di Pavia.

Pazienza. Sarà per l’edizione 2025, con PIRANI, Assessori, Presidente del Consiglio ed ex maggioranza tutti iscritti d’ufficio alla notte più terrorizzante e macabra dell’anno: due giorni e soprattutto una intera notte abbandonati a se stessi, nelle campagne del Pavese, con mezzi di sussistenza insufficienti e le sole capacità personali per sopravvivere ed evitare il contagio dei morti viventi!
Brrrr… bella esperienza ed emozioni per cuori forti… ma comunque ancora una bazzecola rispetto a quanto già destinato ad accadere il prossimo 4 settembre con la riconvocazione del Consiglio comunale, zoppo di due, andato buco giovedì scorso.
Un bis, come vedremo grazie alla forza dei numeri, perfettamente inutile essendo la morte politica di Francesco PIRANI da tempo certificata, con tanto di avviato stato di decomposizione e possibile indizione di elezioni anticipate entro la prima finestra elettorale, fissata da aprile al prossimo 15 giugno 2025.
Impossibile non arrivarci. Ecco perché. L’unica condizione, oltretutto teorica, che i quattro voti dei Consiglieri LATINIANI tornino a far parte della maggioranza, è a tutti nota essere legata alla nomina di Gilberta GIACCHETTI al vertice CMA; nomina già lottizzata da Antonelliani e Fratelli di Italia rispettivamente alla voce Damiano PIRANI (CMA) e a seguire Manuel MORICI (Fratelli di Italia in Astea) e Gianlorenzo PANGRAZI (Fratelli di Italia consulente esterno Astea).
Ora, per puro sforzo accademico ipotizziamo pure che Francesco PIRANI, vistosi morto e sepolto, decida di imitare Lazzaro piegandosi alla ragion politica e ai patti pre ballottaggio con l’apparentamento e quindi di nominare GIACCHETTI (con le poltrone a strascico che ne derivano) al posto del designato Damiano PIRANI. Cosa accadrebbe al povero PIRANI e allo al mortale stallo in cui è andato pervicacemente a cacciarsi? Nulla. Assolutamente nulla. Ecco perché.

E’ sin troppo semplice ipotizzare che un simile voltafaccia, specie dopo aver aver fatto la bocca ai ricchi compensi assicurati dalle società multi utility, vada di traverso almeno all’interessato Damiano PIRANI e a Fratelli di Italia tutta.
Quali le conseguenze? I 10 Consiglieri della maggioranza zoppa oggi disponibili, tornerebbero alla quota utile di 14 grazie a Dino LATINI e agli altri tre, ma… perderebbero fatalmente la partecipazione ai lavori di Damiano PIRANI e dei due Consiglieri di Fratelli di Italia Giorgio MAGI e Mauro CALCATERRA.
Pallottoliere alla mano da 14 si scenderebbe a quota 11 e con soli 11 iscritti ai lavori della Sala Gialla il Consiglio rimane minoritario, non legittimato a partire.
Quindi che PIRANI si spezzi a LATINI senza piegarsi… o resti piegato ad ANTONELLI e a CICCIOLI ma fintamente eretto come tale e quale appare oggi, il futuro di una Amministrazione defunta non muterà di un solo millimetro.
Per il momento Francesco PIRANI aspetta, spera e prega San Giuseppe confidando in una grazia, la sola, essendo sovranaturale, che potrebbe disincagliare la navicella osimana.
A caldo, subito dopo la botta del “giovedì nero”, PIRANI aveva pensato, per domani martedì (avendo il Consiglio comunale motivi di fretta obiettivi e dovendo sostituire ben due Consiglieri dimissionari, Achille GINNETTI e Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI ecc.).il Sindaco aveva immaginato di riconvocare il Consiglio per martedì 27. Impossibile. Oltre ad essere soltanto in 10, in maggioranza, domani il Consiglio avrebbe registrato, invece del numero legale, un calo ulteriore a soli 9 per l’assenza giustificabile del Presidente del Consiglio Stefano SIMONCINI… appena partito per la montagna per le vacanze estive e certo non potendo gestire eventuali lavori da remoto!
La sua vice Eliana FLAMINI? Ovviamente assente, per protesta, come gli altri 8 del partito Democratico, cespugli e arbusti vari.
Da qui la decisione di rinviare ulteriormente il tentativo al 4 di settembre, sperando nei buoni uffici del Santo Patrono.
Obiettivamente è facile immaginare che San Giuseppe da Copertino, specie sotto anniversario del transito celeste, non avrà tempo da perdere con le litanie piagnucolose di PIRANI e soci, mentre con il passare dei giorni e delle settimane e l’accumularsi delle tramvate sulle delicate gengive, è già certo che a far sentire la propria voce sarà – ben prima di fine settembre – anzichè fra Giuseppe Desa, il più terreno e pragmatico Prefetto di Ancona Saverio ORDINE.
Al quale non rimarrà che prendere atto della realtà: “Caro PIRANI, che cosa intende fare? Mi costringe ad intervenire… mi dispiace”.

In attesa dell’arrivo inevitabile di un Commissario chiamato a gestire l’ordinaria amministrazione fino alla elezione di una nuova maggioranza attraverso il voto anticipato degli Osimani (ricordiamo, portandoci avanti con i lavori, che Simone PUGNALONI continuerebbe a non figurare come candidabile Sindaco non essendo trascorsa almeno metà legislatura) la Prefettura ha accettato la sostituzione del Segretario a scavalco D’ANGELO con un funzionario in pianta stabile proveniente dal Comune di Chiaravalle e rispondente al nome di Mauro SOPRANZETTI, jesino, 51 anni, fascia professionale B, tratto dall’albo dei Segretari.

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