SOLDI FACILI AGLI AMICI DEGLI AMICI, PERQUISITO L’AMICO DI RICCI A SINISTRA INCIAMPA L’IMMAGINE DEL CANDIDATO A GOVERNATORE

“Concorso in corruzione” è l’ipotesi che due Pm della Procura di Pesaro ipotizzano a carico di Massimiliano Santini, uomo-staff del Sindaco e addebitano pure a Stefano Esposto, responsabile di due associazioni no profit destinatarie per anni, a Pesaro, di ingenti determine a pagare fin quasi 600.000 euro! Ricci si difende: “Non so nulla di nulla”
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Perquisiti gli uomini dell’ex Sindaco di Pesaro, nonché possibile candidato a Governatore delle Marche Matteo RICCI (Pd).
Per quasi quattro anni l’Amministrazione-RICCI ha affidato lavori pubblici di tutti i tipi alle stesse associazioni culturali no profit “Opera maestra” e “Stella polare” presiedute dalla stessa persona, tale Stefano ESPOSTO.
Organizzazioni-fotocopia che oltre a dividere la stessa presidenza, condividono sede, soci (la mamma Rosalba di tal SANTINI e un di lui cognato), oltre che assenza di personale.
Eppure Opera maestra e Stella polare sono riuscite a dragare, nel tempo, al Sindaco RICCI e ai suoi uffici ben 439.429,30 euro; qualcuno in Procura, a Pesaro, sussurra ancor di più… 600.000 euro!

Queste le operazioni entrate nelle lente di ingrandimento, dopo l’inchiesta giornalistica de “Il Resto del Carlino”, dei Pubblici ministeri pesaresi Maria Letizia FUCCI ed Ernesto NAPOLILLO: Murales al porto 75.000 euro, Sonoteca 62.220 euro, Riproduzione gigante casco di Valentino ROSSI 53.802 euro; Palio dei Braceri 2024 50.000 euro, Palio dei Braceri 2023 50.000 euro, Manutenzione murales esistenti 43.188 euro, Palio dei Braceri 2022 30.000 euro, Eventi natalizi 2022 27.206 euro, Festival del passatello col pesce 12.096,30 euro; Young art fest 10.000 euro e Street art 5.917 euro

Ma non finisce qui. L’Associazione culturale Opera Maestra ha ricevuto anche ulteriori 20.000 euro per “lavori di straordinaria manutenzione di edifici comunali” e perfino di lavori d’idraulica!
Nella determina numero 1534 del 17 agosto 2020, con la quale vengono assegnati lavori e somma, gli uffici del Comune di Pesaro hanno specificato di aver effettuato la scelta“ rilevato che, da una indagine di mercato, l’Associazione culturale Opera Maestra è emersa tenendo conto delle competenze in possesso; nonchè del criterio di rotazione”.
Ma quale criterio di rotazione? Sono sempre le stesse Associazioni a ricevere soldi! Non sono state cercate altre Associazioni o professionisti, magari in possesso del Durc (documento unico di regolarità contributiva) e iscritte all’Inps o all’ Inail.
Naturalmente la responsabilità di tutta questa vergogna amministrativa va attribuita a chi è stato Sindaco di Pesaro per il Pd fino allo scorso 9 giugno. E quindi all’ex Sindaco Matteo RICCI, super televisivo, quanto oggi europarlamentare.
Giovedì 26 settembre, all’alba, c’è stata la prima conseguenza con due perquisizioni in contemporanea scattate a casa di Massimiliano SANTINI (ex braccio destro da un punto di vista creativo del Sindaco Matteo RICCI) e nell’abitazione di Stefano Esposto, Presidente delle Associazione pigliatutto.
Sequestrati telefoni, computers e documenti in entrambe le sedi.
Ad entrare in azione, su mandato della Procura, la Squadra mobile della Polizia e le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza. Agenti e militari si sono presentati intorno alle 7.30 ai campanelli delle abitazioni dei due amici.

L’ordine era quello di sequestrare materiale probatorio: dispositivi informatici, pc, chiavette, archivi, cellulari e documenti utili da scandagliare dagli inquirenti.
Ad avviare l’inchiesta giudiziaria una determina manifestatamente falsa, la prima del 2020, che assegnava a Opera maestra 20.000 euro per lavori addirittura idraulici.
Da quanto si è potuto ricostruire, il duo SANTINI & ESPOSTO sarebbe stato trasferito in caserma dalla Polizia giudiziaria e quindi rilasciati. Su entrambi incombe l’ipotesi di reato di concorso in corruzione.
Nel registro degli indagati, del fascicolo della Procura, sono stati quindi ufficialmente scritti i nomi di SANTINI (componente dello staff di RICCI, “Direttore artistico” dell’immagine creativa della città) ed ESPOSTO (Presidente delle due no profit).
Ad avviare l’indagine dei Pm FUCCI e NAPOLILLO, la necessità di approfondire il sistema degli affidamenti nei confronti delle due associazioni culturali, mancanti entrambe di Durc, caratterizzati dall’assenza di dipendenti e dalla mancata iscrizione ad Inps o Inail.
Le due associazioni culturali, in pratica, sono state sistematicamente incaricate dal Comune di Pesaro di svolgere le più svariate mansioni: dai lavori di idraulica alla manutenzione del verde… ma in realtà fungevano da intermediari per la realizzazione di opere artistiche ed eventi che hanno caratterizzato la sindacatura di Matteo RICCI, ex sindaco di Pesaro.
Le determine di spesa che stanziavano i fondi erano spesso creative e provenivano a volte anche da sponsor privati convinti di offrire contributi al Comune. Soldi che invece finivano spesso a Opera Maestra. E da Opera Maestra, a volte, di ritorno a SANTINI.
Proprio attorno a Massimiliano SANTINI, il componente di fiducia, per anni incluso da RICCI nel proprio staff, sembrerebbe ruotare l’intera indagine.
Massimiliano SANTINI, personaggio chiave della possibile corruzione, risulta essere stato eletto Consigliere comunale nel maggio 2019, all’interno di una Lista civica capeggiata da tal Enzo BELLONI, nominato da RICCI Assessore.

RICCI già a giugno, pochi giorni dopo la conferma a Sindaco di Pesaro, ha assunto SANTINI (titolo di studio: terza media) nel proprio staff in qualità di “social media manager” e “coordinatore degli eventi”, preferendolo ad altri tre candidati, dotati di laurea ma non di quel che serve: la stessa comprovata esperienza.
Come SANTINI entra in Comune a Pesaro, di pari passo lievitano gli incarichi all’amico ESPOSTO e alle due onlus. Compreso un episodio sul quale i magistrati vogliono fare chiarezza e riguardante il Palio dei Braceri.
Da uomo dello staff di RICCI, il dipendente SANTINI registra a suo nome il marchio della manifestazione (per la quale il Palio riceve dal Comune 50.000 euro attraverso Opera maestra) salvo farsi rigirare indietro dall’amico ESPOSTO quasi l’intera somma, esattamente 45.000 dei 50.000 euro, sotto forma “affitto del marchio”.
Matteo RICCI, da parte sua, si è fin qui dichiarato all’estraneo di ogni circostanza; pur avendo firmato, pro Palio dei Braceri, una lettera di intenti destinata a “Riviera banca” in cui fa presente all’istituto di aspettarsi un contributo non inferiore a 40.000 euro…
Un tipo particolare questo Massimiliano SANTINI, Consigliere artistico di RICCI. Il 9 giugno scorso, di nuovo alle Comunali, si è fatto beccare in flagrante mentre al seggio fotografava il proprio voto!
Di nuovo candidato con la lista civica del 2019 capeggiata dall’Assessore BELLONI, il Consigliere di RICCI non ha resistito di mostrare a qualcuno la propria fedeltà… a se stesso!
Per evitare una condanna certa, SANTINI ha chiesto e ottenuto di essere posto in prova dai Servizi sociali servendo ai tavoli del ristorante equo e solidale, inaugurato guarda caso da Matteo RICCI e gestito da un’altra onlus “di famiglia Pd” capeggiata dal capolista “Civici per Pesaro”, di area di Sinistra.
Gli affidamenti diretti, in particolare ad Opera maestra, tutti contenuti entro il limite di legge massimo consentito, di 40.000 e 150.000 euro
Detto che la notizia del possibile scandalo, riguardante il possibile candidato del Centro-Sinistra a Governatore della Marche alle elezioni del 9 novembre 2025, stranamente non ha varcato, a livello mediatico, i confini della città di Pesaro, annotiamo sul piano politico 5 interrogativi che l’Onorevole Antonio BALDELLI (Fratelli di Italia) ha pubblicamente posto al l’ex Sindaco ed Europarlamentare RICCI, finora inutilmente.

Questi i cinque interrogativi:
- RICCI continua a sostenere di NON CONOSCERE le Associazioni “Opera maestra” e “Stella polare”?
- Era prassi della sua Amministrazione affidare “lavori idraulici” per fare un murales?
- E’ normale amministrazione per RICCI non prevedere, negli affidi, un rendiconto delle spese?
- Perché RICCI ha trattato una sponsorizzazione incassata dall’associazione “Opera maestra”?
- Massimiliano SANTINI, suo stretto collaboratore, agiva su suo mandato o per conto proprio?
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