SUI BONUS NIDO LA MEMORIA DI FDI E' TROPPO CORTA: SPARANO SULLA GLORIO PER L'ERRORE FIRMATO PIRANI
Ennesimo pasticciaccio della Destra che, al governo della città, non si accorge del nido "fantasma" al Muzio Gallo. A cose fatte la Fiamma prova a scaricare le proprie colpe sulla Giunta Glorio. A svelare il bluff di Canafoglia è il calendario: l’anno scolastico partì senza Suap sotto la vigilanza politica della Fantasia e Ginnetti. A salvare i portafogli delle 18 famiglie, per fortuna, ci pensa la Meloni con la sanatoria retroattiva del Governo

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di Sandro PANGRAZI
Fratelli di Italia: prima non sanno gestire il pasticciaccio burocratico del nido Muzio GALLO, quando nel 2024 sono al governo della città, affiancando l'Amministrazione PIRANI, lasciando 18 famiglie con una sezione nido "fantasma" senza autorizzazione Suap.
Poi, con discreta faccia tosta, provano ad addebitare ogni responsabilità alla nuova Giunta GLORIO, appena insediata.
Erano i tempi, apparentemente lontani e in realtà appena ieri, dell'Antonelliana Federica FANTASIA ai Servizi sociali e del Piraniano Achille GINNETTI alla Presidenza Asso.
A scatenare la polemica sul requisito dei bonus nido da restituire all’Inps è una cronologia di eventi che sta trasformando l'attacco mediatico della Fiamma in un clamoroso autogol di dilettanti senza memoria.
Il panico delle famiglie e le lettere di restituzione dell'Inps
Nel tempo 18 famiglie osimane si sono viste recapitare dall'Inps una richiesta di restituzione immediata che impone di rendere cifre pesanti, fino a 3.600 euro a testa. Al centro del ciclone c'è lo storico istituto "Muzio Gallo", dove la sezione "Primavera" è finita al centro di un clamoroso cortocircuito burocratico.
Cosa è successo?
Per l'istituto di previdenza le domande, una volta ricontrollate dal cervellone, erano da respingere e i rimborsi (ovviamente già erogati per l'anno scolastico 2024-25) da restituire.
Un vero tsunami burocratico che ha trasformato un legittimo aiuto economico in un incubo finanziario improvviso, tale da gettare i genitori nel panico più totale.
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Le origini del pasticcio e la sezione "fantasma" del 2024
L'inghippo amministrativo ha radici profonde e nasce originariamente nel 2023 sotto la Giunta PUGNALONI, quando la sezione "Primavera" del Muzio GALLO viene attivata dall'Azienda Speciale Asso senza però formalizzare l'indispensabile autorizzazione tramite lo sportello Suap del Comune.
Il problema si è però materializzato in tutta la sua gravità a settembre 2024, all'avvio del nuovo anno scolastico e con una Amministrazione diversa: per i terminali dell'Inps la classe ha iniziato a operare come "fantasma", proprio sotto la vigilanza politica della allora Giunta guidata dal Sindaco Francesco PIRANI, sostenuta attivamente da Fratelli d'Italia.
Una miopia gestionale proseguita fino al crollo della giunta di Centro-Destra il 5 dicembre 2024, lasciando la patata bollente amministrativa interamente scoperta.
Il paradosso dell'attacco politico di Fratelli d'Italia
La polemica politica, ovvero l'autogol, è esploso in queste ore a seguito degli attacchi di Fratelli d'Italia, che in conferenza stampa ha accusato la maggioranza GLORIO di "dilettantismo sulla pelle delle famiglie".
A sollevare il caso, in assenza di voci osimane qualificate, è il Consigliere regionale Corrado CANAFOGLIA, lancia in resta contro l'Amministrazione di Centro-Sinistra, dimenticando (o non venendo informato) che il calendario degli eventi chiama in causa proprio PIRANI e la Destra alleata.
"Siamo davanti a un caso – denuncia Fdi – di cruda incompetenza amministrativa".
Si tratta però di un clamoroso ribaltamento della realtà storica, dato che l'attuale Sindaco Michela GLORIO si è insediato a giugno 2025, ereditando un problema interamente creato dal Centro-Destra.
Ed è stata proprio la Asso, sotto l'era GLORIO, a correre ai ripari, inoltrando la richiesta al Suap il 27 novembre 2025 e perfezionando l'autorizzazione definitiva il 23 aprile 2026.
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Lo scudo legale del Decreto Legge nazionale 95/2025
Per fortuna, a sbloccare la situazione e a blindare i portafogli delle famiglie osimane è arrivata una nota ufficiale del Comune che nel documento richiama l'articolo 6-bis del Decreto legge 95/2025, una norma di interpretazione autentica fortemente voluta dal Governo MELONI per sanare il limbo giuridico delle sezioni Primavera di tutta Italia, riguardante, oltre le 18 osimane, circa 30.000 famiglie.
La caratteristica fondamentale di questa legge è la sua retroattività, che cancella le pretese di restituzione avanzate dall'Inps e dichiara pienamente legittimi i bonus a suo tempo erogati.
Una successiva circolare Inps, datata 8 settembre 2025, ha infine recepito ufficialmente la norma, fornendo lo scudo legale decisivo per smontare qualsiasi speculazione dell'opposizione.

L'avvocato Corrado CANAFOGLIA, Consigliere regionale Fratelli di Italia, in conferenza stampa sul caso bonus nidi del Muzio GALLO.
La procedura burocratica obbligatoria per i genitori
Nonostante il diritto a beneficiare dei contributi economici passati sia ormai stato ribadito e garantito per legge (e non sia necessario imbarcarsi in costosi contenziosi legali o cause in tribunale) le lettere di recupero crediti dell'Inps non si cancellano da sole.
Ciascuna delle 18 famiglie ora dovrà muoversi autonomamente, poiché la Asso non può intervenire sui profili previdenziali privati dei cittadini.
I genitori dovranno presentare al proprio Caf o sul portale Inps un'istanza di riesame in autotutela, allegando l'atto Suap completato ad aprile 2026 e citando il Decreto legge 95/2025 per azzerare definitivamente la pratica.
Solo così il computer dell'Inps cancellerà definitivamente il debito, chiudendo una volta per tutte una delle pagine più caotiche della burocrazia osimana.

Nota: La quota massima di 3.600€ spetta per i nati dal 2024 a condizione che nel nucleo familiare vi sia già un altro figlio di età inferiore ai 10 anni.
Tutto ebbe inizio nel 2023...
Per la cronaca nel 2023, la vicenda della nuova sezione "Primavera" del "Muzio GALLO", ha attraversato le seguenti tappe fondamentali:
L'accordo e l'avvio del servizio:
L'Azienda Speciale Asso, d'intesa con il Comune guidato allora dall'Amministrazione PUGNALONI, decide di attivare la nuova "sezione Primavera" presso lo storico istituto "Muzio GALLO" per accogliere bambini dai 24 ai 36 mesi.
L'innesco del pasticcio burocratico: al momento dell'apertura e della partenza del servizio, gli uffici e i vertici della Asso commisero la svista amministrativa originaria.
Non viene inoltrata la richiesta formale di autorizzazione all'esercizio tramite lo sportello Suap del Comune, ritenendo erroneamente che la sezione fosse coperta dai permessi generali della preesistente scuola dell'infanzia.
Il limbo silenzioso: per tutto il 2023 la classe operò regolarmente, ovvero senza che nessuno si sia accorto del difetto di autorizzazione, gettando così le basi per il cortocircuito informatico con l'Inps, materializzatosi così solo nell'anno scolastico successivo.
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