TRE BALLOTTAGGI CONSECUTIVI, OSIMO RESTA CITTA’ DIVISA A META’! GUELFI O GHIBELLINI, SOLO 8 VOTI SEGNANO LA DIFFERENZA IN 10 ANNI

Curiosità da autentico record mondiale per Osimo e gli osimani, città appena confermatasi perfettamente spaccata in due, come una gustosa mela, dal 2014 a ieri l’altro!
Ebbene ascoltate questi numeri e rimarrete a lungo a bocca aperta! Capita che, nonostante l’espressione di voto di ben 47.988 diversi, diremmo molto diversi, cittadini osimani, la differenza complessiva tra le preferenze conquista dal movimento Civico di Dino LATINI (sostenuto o meno, in parte o tutto, dai vari Centro Destra del momento) e la controparte politica data dal Partito democratico e si suoi cespugli epiccoli anfratti, ammonti esattamente a… 8 elettori!

8 elettori a vantaggio di Dino LATINI e i suoi contro tutti i PUGNALONI possibili. Più esattamente si può ricavare il dato spartendolo in 23.998 (Civici) e 23.990 Sinistra, vale a dire sommando i dati in tabella.
Eppure dieci anni per la vita di una città sono dieci anni. Cambiano volti. Nomi, persino usanze (vista la velocità odierna del cambiamento) la gente nasce, muore, si trasferisce, magari cambia idea politica, ma… il risultato ad Osimo è sempre quello: divisi a metà, fratelli-coltelli!
Beccatevi quest’altra ondata di dati e converrete come il “caso Osimo” sia più unico che raro.
Dal 2014 (data del primo ballottaggio tra LATINI e PUGNALONI) e ieri sono scomparsi circa 3.738 elettori rimpiazzati in parte da 3.207 neo maggiorenni; ma la vera differenza eclatante è il dato degli emigrati ed immigrati da e per Osimo: sempre nel periodo in esame hanno lasciato la residenza osimana circa 8.039 persone, lasciando posto a 9.029 teste pensanti, in teoria, altro.
Insomma il ricambio complessivo del corpo elettorale è stato abbastanza vicino a 24.013 votanti, esattamente la metà degli aventi diritto complessivo di 47.988
| VOTANTI | MAGGIORENNI | MORTI | EMIGRATI | IMMIGRATI |
| 3.207 | 3.738 | 8.039 | 9.029 | |
| 47.998 di cui 24.013 ricambio generazionale |
Nonostante la città sia dunque mutata, in un decennio, esattamente la metà di se stessa e mezza generazione, tra LATINI e PUGNALONI e loro varianti PIRANI-GLORIO, chi muore muore, chi nasce nasce, chi arriva arriva e chi parte parte… non cambia!
Non è a dir poco stupefacente, fenomeno socio-politico meritevole di essere analizzato nel profondo da esperti conoscitori delle trasmigrazioni dell’animo umano?



