10 ANNI DI ABBANDONO E INCURIA = 10 GIORNI DI STOP! CIMITERO CHIUSO FINO A LUNEDI’, GRAZIE PUGNALONI

Le ultime potature di cipressi e alberi alto fusto, risalgono all’Amministrazione Simoncini; da allora il Comune non si è più occupato della manutenzione del verde pubblico. Osimo servizi, cui spetta la cura del Verde, abilitato ad occuparsi solo di aiuole e siepi! Caduti almeno sei o sette alberi di alto fusto, altrettanti o più quelli pericolanti. Danni a numerose tombe (chi paga?), disagi ai funerali e visite vietate dal 2 dicembre scorso… mentre in centro le spese pazze di Re Pugnaloni impazzano
Riaperti i Cimiteri di campagna ma non ancora lo storico Cimitero Maggiore. A distanza di cinque giorni dalla tempesta di vento che nella notte tra il 1° e il 2 dicembre ha flagellato il territorio Osimano, il principale camposanto continua ad essere interdetto al cordoglio di vecchi e nuovi utenti.
Anche la tumulazione nei loculi e la semplice inumazione a terra dei feretri che si presentano alla cancellata del Maggiore, è in questi giorni drasticamente regolamentata e soggetta a limitazioni; prima fra tutti l’accompagno nell’ultimo viaggio limitato alla bara e ad un numero massimo di una decina di familiari, fatti accedere sotto stretta sorveglianza e istruiti ad alzare bene gli occhi al cielo per evitare anche il semplice passaggio sotto cipressi pericolanti.

Occorre dire che le raffiche preannunciate dall’allerta arancione diramata dalla Protezione civile regionale, hanno probabilmente superato la velocità di 80 chilometri orari per toccare anche punte prossime ai 100.
La grande forza di un vento impetuoso e in tempesta, abbinata al degrado a cui l’Amministrazione PUGNALONI ha costretto, negli ultimi dieci anni, gli alberi di alto fusto del Cimitero e dell’intero territorio comunale, ha provocato un abbattimento mai visto di sei o sette alberi, alcuni anche imponenti di 10/15 metri di altezza; nonché il piegamento su se stessi di altri cipressi oggi pericolanti.
Senza contare i danni materiali provocati a numerose tombe dalla rovinosa caduta di più e più alberi.

Tutto questo poteva ovviamente essere evitato; anzi doveva.
Se solo l’Amministrazione PUGNALONI, nel corso di ben due mandati, si fosse ricordata, almeno una volta l’anno, di festeggiare in piazza una volta di meno e inviare a Monte Fiorentino una squadra di giardinieri a potare, seguire, rimuovere, curare l’ampio parco verde che contorna il Cimitero.
Giardinieri, peraltro, che anche volendo PUGNALONI non avrebbe potuto far arrivare a destinazione (erano una dozzina ai tempi delle Liste civiche) essendo stato il servizio da tempo dismesso e affidato alla compartecipata OSIMO SERVIZI.
Attenzione; affidato solo in parte alla società presieduta da Cristiano PIRANI (solo casualmente anche segretario del Pd cittadino).

In pratica, dalla lettura del contratto sottoscritto col Comune, scopriamo come il responsabile societario del Verde cittadino, Mirko GALLINA disponga unicamente della cura di aiuole, siepi, oltre alla manutenzione stradale di primavera lungo i fossati.
Gli unici alberi rientranti sotto la custodia della macchina comunale? I tigli e i lecci presenti in centro storico tra via Giulia, via Cialdini, Via Fonte Magna e via Cinque Torri.

E il cimitero con la sua “foresta” e le sue essenze tipiche che fanno contorno, da sempre, alle lapidi e ai loculi dei nostri cari? Semplice! Destinati a non avere più un responsabile… fatto salvo l’Ufficio tecnico comunale, abile a rimpallarsi la responsabilità dei ripetuti mancati interventi.
Dopo di che il vuoto assoluto, lo zero cosmico, il regno del nulla incarnato dalla direzione politica del settore affidata allo sconfortante Assessore ai Lavori Flavio CARDINALI; non a caso soprannominato da tempo dagli osimani “corro a dirlo al Sindaco!”.
Detto che qualcuno dovrebbe provare a far entrare in testa a CARDINALI che, in attesa della prossima emergenza, vige la normalità, la routine, la gestione ordinaria di tutti i giorni.
E che l’Assessore dovrebbe correre a riferire a… se stesso, sempre ne fosse capace.
Arriviamo così alle sconfortanti conclusioni.

Lunedì con la riapertura alla normale fruizione del Cimitero Maggiore da parte del pubblico, i problemi del Cimitero (e degli altri camposanti di campagna) saranno tutt’altro che risolti ma soltanto rinviati al prossimo evento.
Con il rapido climatico che il pianeta sta vivendo, le emergenze appaiono destinate, piuttosto a moltiplicarsi.
Sarebbe molto utile che la prossima Amministrazione consideri la questione come prioritaria rinunciando persino, dopo una festa, anche ad un concerto… e impieghi il corrispettivo per un piano verde di recupero, salvaguardia ma sostituzione graduale dell’attuale patrimonio verde con altre specie arboree più resistenti e affidabili
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articolo
CICCIOLI E LA "DITTATURA DEL PALLOTTOLIERE": SE LA POLITICA DIVENTA UN CONCORSO A PREMI
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.