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Spacciatore tecnologico, per essere incensurato ha fatto sudare almeno un pò di Carabinieri di Castelfidardo che giovedì sera, finalmente, l’hanno colto in flagrante.
Trattasi di Cristian CIALDEA, 40 anni, alla domenica ultras del Castelfidardo; gli altri giorni spacciatore di cocaina.
Originario del nord della provincia, l’uomo, convivente in zona Fornaci e padre di un bimbo, in un passato lontano risultava capo reparto in un supermercato di Ancona. Da tempo, però, come si guadagnasse da vivere, non era ben chiaro neppure ai Carabinieri della locale Stazione, insospettiti anche dal tenore di vita, discreto, dell’uomo e della sua famigliola.

La chiave del piccolo mistero si ‘è infine risolta la settimana scorsa, approfondendo i contatti in Rete intrattenuti con la affezionata clientela da Cristian CIALDEA, sia a livello di app telefoniche (Whatsapp, Viber e altre) o di social come Instagram e diavolerie varie, sempre molto apprezzate da un pubblico giovane.
Intercettato il flusso di comunicazioni, per i militari fidardensi non restava che verificare sul campo, ovvero presso l’abitazione alle Fornaci, condivisa con la compagna fidardense e il bambino, cosa stesse effettivamente accadendo.
L’occasione si è così presentata giovedì sera. Il giovane è stato intercettato in giro per Castelfidardo e accompagnato a casa per una perquisizione del domicilio.
Impassibile, l’uomo si è fatto riportare alle Fornaci senza opporre resistenza, consapevole di non dover aggravare la posizione a rischio.
Il silenzio dell’ultras bianco-verde si è così protratto anche quando i Carabinieri hanno effettivamente dimostrato all’ex incensurato capo reparto di aver visto, letto e ascoltato bene.
Da qualche parte sono saltati fuori circa 38 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e pronta per essere spacciata sulle piazze di Castelfidardo, Osimo e Porto Recanati, soprattutto.

Oltre al solito bilancino di precisione per calibrare le dosi, sono saltati fuori, ben occultati, 17.500 euro ritenuto provento di uno spaccio ancora “caldo”, perfettamente ben inserito nelle rete di quanti quotidianamente offrono morte in cambio di soldi.
L’uomo è così stato dichiarato in arresto e lasciato ai domiciliari in attesa del processo per direttissima. Dopo l’udienza di avvenuta convalida del provvedimento, per Cristian CIALDEA è infine scattata la libertà, disponendo per l’ex capo reparto ed ultras la misura cautelare del solo obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.
Nessun problema per la giovane compagna, presente alla perquisizione domiciliare, ritenuta completamente estranea ai fatti.
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