67 ANNI, SPESI IN GRAN PARTE A TENTARE PICCOLI FURTI BOCCIATA LA CARRIERA DI LADRUNCOLO DI SANDRO CARTUCCIA

L’uomo, osimano ma residente a Chiaravalle, nell’estate del 2019 tentò per due volte, senza riuscirci, ai danni delle cassette per le offerte, nella chiesa del Sacramento e al Duomo. Decisiva la testimonianza del parroco don Dino Cecconi e l’intervento in tempo reale del Norm
Pregava intensamente da buon cristiano; ma forse si era inginocchiato… un pò troppo vicino alla cassetta per le offerte.
Un atteggiamento giudicato sospetto, quanto basta, agli occhi di un altro fedele, abituale della chiesa della Santissima Trinità (detta del Sacramento), a cui quel nuovo peccatore è subito apparso poco credibile.
Era un lunedì mattina, quel 23 settembre 2019, quando il parrocchiano, messo sull’avviso da un’ondata di piccoli furti nelle chiese del circondario, con una scusa si è rivolto allo sconosciuto per capirci di più.

L’incontro, faccia-a-faccia, convinse il fedele ad avvertire il gerente del Sacramento, don Dino CECCONI e da questi immediatamente ai Carabinieri per un controllo più approfondito.
Piombati in chiesa a tempo di record, i sospetti di don Dino sono così stati confermati da una pattuglia del Norm, intervenuta in tempo reale.
Con se l’osimano Sandro CARTUCCIA (67 anni, gran parte spesi in una vita di piccoli furti predatori) aveva un metro avvolgibile, due piccole torce al led e del nastro bi-adesivo… materiale fai da te utile per prelevare dalle cassette delle elemosine… come se per l’uomo, residente da sempre a Chiaravalle, quelle cassettiere fossero un piccolo bancomat.

Solo indiziato di furto, Sandro CARTUCCIA ha però avuto il torto di riprovarci appena cinque giorni dopo, stavolta al Duomo. Ma con lo stesso cattivo esito.
Stavolta a tradire Sandro CARTUCCIA han pensato direttamente le immagini delle telecamere interne, visionate in tempo reale… -indovinate da chi? – dallo stesso don Dino!
Altra telefonata alla vicina caserma e solito intervento in tempo reale del Norm a bloccare di nuovo la giornata di “lavoro” del povero CARTUCCIA, denunciato in entrambi gli episodi per furto aggravato.

Ieri in Tribunale Sandro CARTUCCIA si è così visto condannare dal giudice Alessandra ALESSANDRONI ad otto mesi di carcere e ad una mini multa da 100 euro.
Ad incastrare l’anziano predone delle elemosine il fatto di essere riconosciuto da don Dino grazie alle immagini delle telecamere interne in Duomo e alla testimonianza dell’Appuntato, intervenuto in entrambi gli episodi e quindi in grado di confermare e riconoscere il 67enne.
Identificazione, quella resa con sicurezza dal parroco del Duomo, anche perché, pur passando quasi una settimana da un tentativo all’altro, CARTUCCIA non ha avuto l’accortezza di cambiarsi d’abito, indossando sabato sempre la stessa T-shirt e gilet utilizzati lunedì.
Elementi che hanno definitivamente persuaso il giudice a condannare l’osimano (difeso dall’avvocato Stefano BRUGIAPAGLIA) all’ulteriore condanna per i due furti tentati.
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