ACQUAROLI AMMONISCE TUTTI: “STAVOLTA CON LATINI E NIENTE SCHERZI” FRONDA INTERNA NEL MIRINO, TROPPI GLI INDISPONIBILI ALLA LEALTA’

Ciccioli e la Staffolani avvisati a non commettere errori e a non ripetere gli scherzi da prete del ’24 distaccandosi dalla linea ufficiale della Fiamma, interamente federata alla visione strategica e politica di Dino Latini. Il richiamo del Governatore, pur categorico e senza spazi per fraintendimenti, rischia però di giungere tardivo e soprattutto, come un anno fa, non gradito a Ciccioli e ai “vertici” osimani
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di Sandro PANGRAZI
Stavolta parrebbe che Carlo CICCIOLI sia innocente, peraltro ammonito con tanto di cartellino a restare fuori dalla mischia osimana.
Anzi, a ben guardare, pare che ACQUAROLI gliela abbia cantata chiara avvertendo il Carlo anconetano, se proprio non dovesse riuscire a non impicciarsi, di ricordarsi di prendere le parti del partito… senza sobillare alle spalle, come pochi mesi fa, ammutinamenti anti LATINI.

L’europarlamentare pare abbia compreso l’antifona, tanto da promettere ad ACQUAROLI di seguire la linea del partito, come e meglio farebbe un neo iscritto.
A parole, però, tutti son bravi… figuriamoci un politico consumato che sull’anti osimanità viscerale – un giorno lontano CICCIOLI ammetterà – ha costruito una fetta, non piccola, del proprio successo.
Perché l’ordine, già impartito dall’alto, è quello di sostenere a spada tratta la linea unitaria lanciata da Dino LATINI e di farlo convintamente per almeno un paio di ottimi, sacrosanti, imprescindibili motivi: A) la legge elettorale per i Sindaci, da oltre 30 anni, spiega a tutte le forze in ballo che si perde col 50% dei voti… se a mancarne dovesse essere anche uno solo (chiedere allo stesso LATINI nel 2014); B) alle Comunali di primavera, è ormai quasi ufficiale, seguiranno in autunno delicatissime Regionali destinate ad essere risolte, di qua o di la, da un pugno miserabile di voti. Forse anche meno. Da qui l’esigenza per ACQUAROLI di tenersi buona e stretta l’alleanza del Presidente del Consiglio regionale.
Il messaggio, da quanto risulta, pare essere arrivato alle orecchie di CICCIOLI tanto sufficientemente forte che altrettanto chiaro… della serie basta giocare col fuoco.
Dopo di che, conosciamo Carlo CICCIOLI da troppi più decenni di quanti possa vantarne ACQUAROLI, per non credere ad una sola parola dell’europarlamentare in chiave osimana.
Detto e fatto. I primi effetti dubbiosi del partito osimano, seppur piccolo e senza seguito, stanno già venendo a galla seguendo lo stesso iter dei lavori già osservati un anno fa per l’avvio della campagna Civiche-Centro-Destra.

Al di la delle dichiarazioni ufficiali che vogliono la STAFFOLANI uniformarsi alla linea, più o meno, indicata dal partito… sottobanco monta già il rifiuto ad uniformarsi al pensiero dominante di affidarsi alle capacità, al bacino di voti, alla strategia e alle indicazioni rimesse in campo da LATINI.
La voglia matta e crescente (che alimenta la decina di attivisti osimani tranne Renato FRONTINI, non a caso unico personaggio che la politica la mastica almeno un pò) di allinearsi all’intransigente Sandro ANTONELLI e di tornare in braccio persino a Francesco PIRANI è davvero tanta, ogni giorno di più.
Il ragionamento di costoro è semplice: meglio subire la sconfitta da Michela GLORIO e dal Centro-Sinistra che rimettere in campo l’ingombrante presenza di LATINI, in particolare ora che l’immagine risulta ammaccata e meno suadente del solito.
In fin dei conti – questo il ragionamento che circola tra i fratelli, dalla STAFFOLANI a NARDI, dagli ex Consiglieri CALCATERRA a MAGI, fino alla new entry Silvia SIMONCINI – meglio a prescindere un intero mandato di cinque anni con Michela GLORIO alla guida della città che ritrovarsi al comando, ammesso che possa succedere, con LATINI compagno di squadra!
Con simili compagni di squadra, abbonati all’autogol, resi ciechi dall’invidia e dal desiderio di rivincita, interessati al bene della città solo se in funzione al proprio successo e benessere personale, è facile capire che la strada da compiere versa tutta in ripida salita, caratterizzata da falsipiani interrotti all’improvviso da stretti tornanti a celare strapiombi assassini.
Per rendere il senso al 4 febbraio: nel mondo Civico e di Centro-Destra tutto sta andando, copia e incolla, con le stesse facce, le stesse idee, i medesimi propositi, la voglia dei medesimi inganni in mente il 4 febbraio 2024!
Anche il famoso audio del Consigliere CINGOLANI, divenuto ormai marchio di fabbrica dell’anti Latinismo militante, ha ripreso a circolare per motivare le stanche truppe ad un nuovo boicottaggio… alla spallata finale.

La migliore conferma, una vera e propria prova del nove, che ad Osimo la politica non ha ancora concluso l’operazione di tagliarsi i gioielli di famiglia, viene indirettamente dalla parte avversa.
Pd, cespugli vari e soprattutto Michela GLORIO, saggiamente, han preso una lunga vacanza dalla politica, sistemandosi comodamente in finestra ad osservare, gratis, la messa in scena, continua, di quelli che dovrebbero essere i propri sempre più improbabili avversari.
La GLORIO sa troppo bene di avere un grosso vantaggio non colmabile e che solo autogol in serie potrebbero, forse, metterne in dubbio il successo finale.
Nel dubbio molto meglio tacere, strofinarsi le mani e aprire, giorno dopo giorno, un pacco regalo contenente, secondo il pescato del momento, centinaia e centinaia di voti mancati, oppure di schede in bianco e/o annullate… per tacere di quelle già prenotate per essere cestinate in bello stile col non voto sotto l’ombrellone… tra un salutare tuffo in mare e una sempre interessante fritturina di pesce…
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