ACROBAZIE DELLA POLITICA: QUANDO LO STATUS MORALE DEL CIRCO CON ANIMALI DIPENDE DAL COLORE DEL SINDACO
Da Padiglione allo stadio del Cònero, ma per l'Imperial Royal cambia il mondo. L'evento solleva le polemiche del Pd anconetano sulla tutela degli animali... ma solo in riferimento al cambio di Giunta e in vista delle elezioni comunali: i leoni in pista graditi a Osimo (ma nella sostanziale indifferenza generale) diventano da condannare ad Ancona. E oggi si accende la protesta delle associazioni

Prima di iniziare anche oggi a leggere GRATIS, vorremmo ringraziarti per averci donato un caffè a sostegno... cliccando in maniera anonima qui: paypal.me/osimooggiblog
Se invece ancora non l'hai fatto, sei invitato ad una piccola riflessione.
****************************************************************************************
di Sandro PANGRAZI
Nel 2026 il superamento dell'uso degli animali nei circhi dovrebbe essere un principio etico e culturale ampiamente condiviso da tutti, ben oltre i confini e le convenienze a pelle di leopardo dei partiti.
Eppure, la vicenda dell'attendamento del Circus Imperial Royal, prima invisibile ad Osimo (al Padiglione, zona Linguetta) e quindi a tutta pagina ad Ancona - dimostra come anche la tutela dei diritti degli animali possa essere ridotta a un mero strumento di propaganda geopolitica.
Tra la città di Osimo e quella di Ancona è andato in scena un bizzarro cortocircuito, dove gli stessi leoni, tigri, cammelli, dromedari, bufale, zebre, cavalli e perfino ippopotami, cambiano status morale a seconda del colore politico dell'Amministrazione ospitante di turno.
Il paradosso del confine: a Osimo va tutto bene, ad Ancona apriti cielo
Il caso scoppia sul confine segnato dal fiume Aspio. Dal 22 maggio al 2 giugno, il Circus Imperial Royal monta le sue tende a Osimo, senza colpo ferire. Nessuna protesta, anzi peggio: zero attenzioni.
In una città amministrata dal Centro-Sinistra, lo spettacolo è scorso nel quasi assoluto disinteresse della politica locale; e tiepido pure del pubblico: nessuna barricata, nessuna protesta, nessun proclama di liberazione.
Pochi giorni dopo, lo stesso identico circo attraversa la Baraccola e si stabilisce nel parcheggio dello Stadio del Conero ad Ancona, capoluogo guidato dal Centro-Destra e prossimo alle elezioni tra circa un anno.
A quel punto, l'atmosfera cambia radicalmente e scatta l'indignazione politica.
Protesta animalista, oggi, ad Ancona, zona stadio del Cònero, alle porte del Circus Imperial Royal e i suoi 100 animali
La trincea del Pd dorico e l'interrogazione in Consiglio comunale
Ad Ancona il partito Democratico si elegge immediatamente a paladino della causa animalista.
Il consigliere dem Edoardo CARBONI deposita un'interrogazione urgente in Consiglio comunale per spulciare l'iter autorizzativo dello spettacolo.
Non contento, presenta una mozione per impegnare la Giunta SILVETTI a pressare il Governo sui decreti attuativi della legge quadro del 2022.
L'iniziativa viene però respinta dalla maggioranza di Centro-Destra, scatenando le dure accuse del Pd sulla "chiusura ideologica" della Destra.
La protesta delle sigle animaliste e il presidio allo stadio del Cònero
Parallelamente all'azione politica, si muove il fronte dell'associazionismo.
Ben otto sigle del territorio (Amici Animali, Balzoo, Enpa, Lac, Lav, Leidaa, Oipa e WWF) inviano una formale Pec al Comune di Ancona e alle autorità sanitarie per chiedere verifiche sui documenti del circo.
La mobilitazione culmina nell'organizzazione di un presidio di protesta per oggi, domenica 7 giugno, proprio davanti ai tendoni, per dire formalmente basta alle gabbie e alle esibizioni forzate delle specie esotiche.
https://www.dottromaldini.com/
La durissima replica della maggioranza: "Sensibilità a corrente alternata"
La risposta del Centro-Destra non si fa attendere e si traduce in una nota congiunta firmata da ben otto liste della coalizione di maggioranza, Fratelli d'Italia in testa.
I partiti a sostegno del Sindaco SILVETTI rispediscono le accuse al mittente, definendo la polemica del Pd "artificiale e strumentale".
Il Centro-Destra rivendica il pieno rispetto dello Stato di diritto: il circo ha tutte le carte in regola e le autorizzazioni necessarie per lavorare.
Dalla maggioranza scatta quindi l'affondo retroattivo: "Dov'era il Pd quando governava Ancona e i circhi arrivavano comunque?
E perché ad Osimo sono rimasti in silenzio?".
https://www.facebook.com/sottoventonumana
Se leoni e tigri potessero votare: il verdetto dell'equilibrismo politico
Il dibattito si chiude con l'evidente amaro in bocca per uno spettacolo che, alla fine, è sceso a livello tutto animale, se non fosse pseudo politico.
Se da un lato l'attivismo dei cittadini e delle associazioni è legittimo e muove da una reale sensibilità etica, dall'altro l'azione dei partiti si dimostra legata alle convenienze del momento.
La maggioranza SILVETTI ironizza parlando di "acrobazie argomentative" del Centro-Sinistra quando, a ruoli invertiti, avrebbe usato le stesse mosse e persino le stesse parole.
Resta un dato oggettivo, poco consolatorio: gli animali sfruttati, il Royal ne "vanta" circa 100, soffrono allo stesso modo, sotto ogni Giunta, infischiandosene della Destra e della Sinistra: ma purtroppo per loro, leoni e pure ippopotami non votano.
https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo
N.B. Se invece fai parte della vecchia guardia e ritieni di sostenere il giornale della tua città andando direttamente alle Poste, dona ciò che ritieni opportuno MA FALLO! Ricarica senza aspettare domani la carta Poste pay numero 4023 6013 6599 0332 intestata a Sandro PANGRAZI C.F. PNG SDR 58B19 G157O GRAZIE




