ALBERTO MARIA ALESSANDRINI PASSARINI E L’IMBARAZZO DELLA SCELTA TRA PIRANI E LA STAFFOLANI IL VOTO DI OSIMO SERVIZI VA ALLA GLORIO

Grosse difficoltà di coscienza per l’ex Consigliere leghista in odore di Forza Italia e con Cda assegnati (Delegazione Santa Casa e Amap) grazie a nomine firmate Fratelli di Italia. Alla fine la scelta andrà sulla strategia “tourbillon” di giocare su tutti i tavoli possibili, facendo però grande attenzione a non candidarsi… In questo modo, ascoltando l’invito dell’amico Pugnaloni a votare Glorio, la cognizione di se stesso parrebbe in salvo e la Presidenza Osimo Servizi… anche! Pur tifando per i vecchi amici Pirani e Staffolani… Misteri della coerenza.
CHI ARRIVERA' ALLE SPALLE DEL SINDACO MICHELA GLORIO?
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di Sandro PANGRAZI
Prima di morire, possibilmente non prima dei prossimi 33 anni e mezzo, ci piacerebbe vivere, almeno un giorno, da Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI.
Crediamo di non chiedere molto al destino o forse si. Perché, a ben vedere, non dovrebbe essere facile una vita eternamente condotta, a livello politico, su tutti i tavoli possibili alla ricerca di fama e visibilità ma anche incarichi, gettoni di presenza, stipendi e affini. Tutti aspetti della vita buoni e santi.

Nato dannatamente latinista ma non di provata fede (alzi la mano chi non è passato per la scuola Civica negli ultimi 35 anni), Alberto Maria – fedele al giuramento di vendetta fatto a papà Alessandro – è un facsimile nobile, avvocato/agricoltore vero, con l’hobby, ogni cinque anni o a cadenza anticipata come quest’anno, di rompere le scatole all’antico Maestro, mai amico.
Tutto molto lecito, poco da dire. Se non chiedersi come farà, in questa tornata elettorale alle porte, a dividere su più tavoli l’unico voto sicuro a disposizione: al fuggitivo Francesco PIRANI (in chiave anti LATINI) o alla “giusta” Michela STAFFOLANI il cui partito ha comunque ad oggi assicurato l’ingresso nel Cda della Delegazione pontificia della Santa Casa di Loreto (con delega alla amministrazione della ricca azienda agraria) e anche, perché no, nel Cda dell’agenzia regionale per l’innovazione nel settore Agro-alimentare e della Pesca (Amap) per non parlare della recente Presidenza ad Osimo Servizi “guadagnata”, però, stavolta, non indossando la casacca Fiamma ma cavalcando la situazione dal Carroccio leghista affiliato al CIUFFO (moscio ma pur sempre ciuffo) di messer Sandro ANTONELLI…

Ma come fare se il voto è soltanto uno (e dannatamente uno solo) e le richieste due? Chi scontentare, la giusta o il fuggitivo di ritorno?
Dopo averci pensato sopra abbastanza ecco il consiglio giusto di papà Alessandro e la scelta migliore da farsi: non votare né l’uno, né l’altra ma spendere il proprio isolato consenso a favore di Michela GLORIO!
Cazzarola, complimenti per il programma! Ma come giungere ad una situazione talmente diplomatica?
Semplice, basta annusare l’aria, interpretare il vento e farsi guidare dall’istinto. Impossibile sbagliare mossa.

Nella fattispecie il ragionamento è semplice: chi ha favorito l’ascesa loretana e all’Amap? Risposta: il buon Francesco ACQUAROLI. Bene: il 28 settembre il Governatore verrà ripagato e ringraziato di tutto potendo contare sul voto del leghista che guarda da anni a Forza Italia.
Qualcuno obietterà: ma anche a Osimo e alla Presidenza di Osimo Servizi la Fiamma è risultata determinante… appunto risultata al passato, molto meno al presente, certamente scelta senza senso in futuro quando il Cda verrà ridisegnato dai nuovi vincitori nominati da Michela GLORIO.

E allora che fare? Rinunciare a OSIMO SERVIZI dopo appena un anno di… servizio? Giammai. Pronta la soluzione, sempre di nuovo grazie a papà /e stavolta anche mammà), le autentiche menti di casa ALESSANDRINI PASSARINI.
“Ma come – han fatto i genitori – non ti ricordi che fosti il primo, nel 2019, a congratularti e festeggiare, pure in favore di fotografi, Simone PUGNALONI confermato Sindaco per la solita manciata di voti? Avvicinalo e comincia a parlarci. Da prima genericamente, parlando del tempo e delle stagioni in campagna… per poi, di argomento in argomento, arrivare al dunque e chiedergli la riconferma. In fin dei conti, con tanti posti a disposizione, non stai a chiedere molto ma soltanto di salvaguardare l’antica amicizia leghista”.

Detto e fatto. Il ragionamento di mamma e papà pare esser piaciuto all’avvocato agricoltore il quale, interpellato l’ex Sindaco, pare abbia ricevuto qualche buona assicurazione in proposito… a patto di non figurare in lista da nessuna parte. Insomma sparire dalla circolazione e dalla visibilità fino al pomeriggio del 26 maggio. Con arrivederci già fissato, come sei anni, all’altezza de “Il caffè del Corso” per un bel brindisi scaccia pensieri…”
Ah, come vorrei essere Alberto Maria il prossimo 26 maggio…
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