ANCORA UNA MORTE IMPROVVISA DI UN UOMO IN GIOVANE ETA’ INFARTO ALLA FERMATA DEL BUS PER AURELIO LANARI, 57 ANNI

La tragedia ad Ancona, nei pressi della caserma dei Vigili del Fuoco, con l’uomo ad attendere il mezzo pubblico nel momento più terribile di una giornata di super caldo. La vittima è tra i fondatori del “Museo del Figurino storico”, nonché mente e figurante di “Rivivi ‘700”. L’uomo lascia una compagna e due figli. Domani mattina il funerale alla Misericordia
Ancora una morte improvvisa di un uomo in giovane età, colto in strada da un probabile infarto.
Vittima di turno è un osimano di 57 anni, padre di figli, residente con la propria compagna in via Ungheria.
A perdere la vita ad Ancona, ieri pomeriggio, mentre attendeva l’arrivo dell’autobus per rientrare ad Osimo è Aurelio LANARI, noto ai più come fondatore dell’associazione “Museo del Figurino militare” (con sede negli spazi sottostanti il mercato delle Erbe), nonché volontario numero uno nella manifestazione (discussa) “Rivivi 700”.

Tutto è accaduto alle 13.30 con la giornata di sole al picco di una calura non sopportabile e che quasi certamente potrebbe aver avuto un ruolo di concausa nello scatenare il dramma.
Sembra che l’osimano si trovasse da solo in via Martiri della Resistenza, quasi altezza della caserma dei Vigili del Fuoco di via Vallemiano.
A scorgere di una sagoma umana immobile a terra, in posizione non naturale, è toccato ad un raro passante che ha intravisto il corpo di LANARI avvicinandosi ad alcune vetrine di attività commerciali, in prossimità della fermata degli autobus.
L’uomo effettivamente avrebbe dovuto salire sul mezzo pubblico per rientrare a casa, quando è stato colto da un probabile infarto che lo ha strappato alla vita.
Soccorso dalla stessa persona che ha provveduto a lanciare l’allarme citofonando alla vicina caserma, i pompieri sono stati i primi ad intervenire sul malcapitato, portando il defibrillatore e attendendo l’arrivo di personale qualificato con le ambulanze di un paio di Croci Gialle.
Nell’attesa i pompieri non si sono persi d’animo, iniziando le tecniche di rianimazione, fino all’utilizzo del macchinario lasciato al personale medico nel frattempo giunto sul posto.
Purtroppo la speranza di strappare alla morte la giovane vita di Aurelio LANARI è stata di breve durata. L’osimano è praticamente spirato sul colpo senza riprendere conoscenza, vittima di un infarto forse scatenatosi, pur su un corpo giudicato in buona salute, per gli effetti del grandissimo solleone estivo.

Un caldo che tormenta da un paio di settimane la nostra provincia ma che, da solo, parrebbe insufficiente a spiegare le ragioni di questa e di troppe morti improvvise su soggetti giovani e non affetti da patologie particolari.
La notizia del tragico evento, forse proprio grazie ad un pomeriggio terribile per le condizioni meteo che ha costretto la gran parte delle persone al riparo in casa, si è ben presto diffusa in città suscitando comprensibile sgomento, in un arco di tempo, le ultime 24 ore, cariche di ben sei decessi naturali dopo un lungo periodo di stasi.
Amante di una passione particolare come quella dei personaggi storici e in particolare delle uniformi militari fatte indossare a veri e propri “soldatini”, Aurelio LANARI è stato anche tra i protagonisti della rievocazione, tra luci e ombre, “Rivivi ‘700”, giunta quest’anno alla decima edizione.

Oltre a questi hobby, l’osimano da qualche anno amava dare il buon esempio anche a scuola, collaborando alle Medie del Borgo, in particolare con l’insegnante Argentina SEVERINI, sulla cura del verde, in particolare favorendo la conoscenza pratica dei ragazzi sulle tecniche botaniche e di giardinaggio
“Purtroppo è arrivata oggi una terribile notizia – scrivono sulla propria pagina Fb gli amici della manifestazione – a cui tutti noi stentiamo, ancora, a credere.
Il nostro Aurelio LANARI se n’è andato improvvisamente. Era il nostro rievocatore numero uno… Una personalità travolgente, vulcanica, insostituibile. Una vera fonte di conoscenze e una colonna della nostra manifestazione sin dalla prima edizione.
Senza di lui Rivivi ‘700 non sarà più la stessa cosa!
Ai suoi cari le nostre più sentite condoglianze . Ciao Aurelio, ci mancherai infinitamente…”.
Recuperata la salma e archiviato il caso come semplice “infarto”, il corpo di Aurelio LANARI è stato affidato alla famiglia già dalla serata di ieri, per organizzare il funerale.
La cerimonia è stata programmata per domani mattina, ore 10, nella chiesa della Misericordia.
Aurelio LANARI, oltre gli amici di Rivivi ‘700, i collaboratori del Museo del figurino storico e l’insegnante delle medie del Borgo Argentina SEVERINI, lascia la compagna Anna MATTIA, i figli Federica e Claudio e le sorelle Anna Maria e Lorella.
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