ANDREA CASTELLANI, GENERO DI GIAN MARIO SPACCA, GIOCA COL FUOCO PECCATO CHE BASE POPOLARE NON SIA AL CENTRO TEMPESTE MEDIATICHE

Incredibile attacco del candidato regionale di Bp all’unico posto contendibile alle prossime regionali. Dall’aspirante politico, bollato come “fake news” lo scoop, riguardante l’irruzione improvvisa di Francesco Pirani, sabato pomeriggio all’hotel Palace del Cònero, durante i lavori del neo movimento politico
Caro Andrea CASTELLANI, in politica Coordinatore provinciale di Base popolare e nella vita genero di Gian Mario SPACCA Presidente regionale di Base popolare…
Benedetto aspirante Consigliere regionale… mi pare abbia scelto di cominciare la carriera da provetto politico, anziché scegliendo qualche falsopiano pedalabile, innescando da subito rapporti decisamente più adatti a scalatori professionisti, amanti della salita e dei cucuzzoli innevati, che non le dolci colline marchigiane, certo più adatte ai mezzi dei cicloamatori della domenica.
Dopo di che, candidato regionale Andrea CASTELLANI, ognuno gioca le proprie carte come meglio crede e/o spera opportuno.

Non per questo le permettiamo di etichettare come “narrazione distorta”, fino ad identificare il lavoro quotidiano di OSIMO OGGI come “fake news” arrivando persino a mettere in dubbio la storicità inoppugnabile di fatti come la clamorosa irruzione di Francesco PIRANI alla vostra adunanza di sabato 15 marzo, al Palace.
Se il servizio d’ordine di Base popolare non ha funzionato o se la Direzione dell’hotel non è riuscita ad arginare la furia propositiva di un candidato voglioso di rimettersi in gioco e chiamato sul posto proprio dalla vostra candidata a Sindaco prescelta Sirena ROSCIANI… che colpa ne ha l’informazione?
Capiamo che le risultanze dell’operazione, tradotte alla opinione pubblica, non siano quelle desiderate e che, così facendo, il laborioso lavoro di papà Gian Mario di costruirle addosso un partito su misura, in grado di assicurarle un buon futuro, rischino di rimanere lettera morta o al massimo pie intenzioni.

Ma anche in questo caso, cosa possiamo farci?
Vede, lei non immagina nemmeno, pur risultando responsabile della comunicazione di Base popolare, come siano fatte e che danni possano provocare le vere “tempeste mediatiche” a cui abbina a gratis il nostro lavoro; le auguriamo nella sua lunga carriera politica, se ci sarà, di non doverne mai conoscerne una sulla sua pelle.
Perché raramente capita di incontrare, sulla propria strada, dei giornalisti di animo buono e gentile e soprattutto disponibili a chiudere un occhio su tanta pipì fatta fuori dal vaso.
Ci chieda scusa Andrea CASTELLANI. E la prossima volta si lasci consigliare meglio da papà Gian Mario e anche dall’amico Raimondo.

QUI il tuo commento:
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articolo
CICCIOLI E LA "DITTATURA DEL PALLOTTOLIERE": SE LA POLITICA DIVENTA UN CONCORSO A PREMI
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.