ANTONELLI, ALESSANDRINI E STAFFOLANI PRONTI A SOSTENERE GINNETTI PORTE APERTE AL FEDERATORE, COMPRESI I LATINIANI… TRANNE LATINI!

Il Centro-Destra continua a martellarsi forte gli zebedei mostrando di non aver compreso la lezione appena subita. I nuovi “triumviri” (in rappresentanza del Cerchio magico di Campocavallo, di qualche Piraniano e di una fettina ultra minoritaria di Fratelli di Italia) pronti a lanciare l’oncologo come soluzione di transizione e possibile “salvatore della Patria”, chiamando a raccolta i Civici pentiti ma non il suo fondatore! Come dire: mamma ho riperso l’aereo…
QUALE IL MIGLIOR CANDIDATO PER RIUNIRE CIVICI E CENTRO-DESTRA?
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E se il Diavolo, invece di LATINI o di PIRANI, vestisse firmato Sandro ANTONELLI?
Visto il clima di tutti contro tutti che nel Centro-Destra osimano, anziché spegnersi, divampa ogni giorno di più, se possibile, con vecchi e nuovi argomenti… sembrerebbe scossa l’ora di indicare agli osimani, in particolare alla maggioranza tormentati e scossa dal dubbio, a chi attribuire le responsabilità vere del disastro del 4 dicembre.
Un 15% sono senz’altro da addebitare alle infelici intuizioni politiche di LATINI (dalle primarie alla scelta del candidato, errori però pre PIRANI) fino alla sin troppo strenua difesa di un programma che, per quanto illustrato e condiviso con i cittadini, non può mai costare l’intera posta in ballo.
Un altro 31% di responsabilità restano pur sempre in carico ad un Francesco PIRANI incapace ad operare, forse sarebbe meglio dire non disponibile, se messo di fronte a qualsiasi ipotesi di mediazione.
Insomma l’anti politica fatta persona destinata a cadere oggi, oppure domani o anche ieri. PIRANI, insomma, abbandonato alla sua testa, non sarebbe comunque potuto durare a lungo. Amen.
Ma se 15+31 fanno 46… chi detiene il restante e maggioranza 54% di colpa grave?
Visti gli indizi, ormai la risposta dovrebbe essere a colpo sicuro chiamandosi chiaramente col suo nome e il suo cognome: Sandro ANTONELLI.
ANTONELLI, a ben guardare, ha molte più responsabilità di quanto non indichi lo schiacciante 54% riconosciutogli dai fatti.
Il primo torto vero è stato quello di aver flirtato, stile lingua in bocca, con Carlo CICCIOLI quando ancora lo strappo con Dino LATINI e il movimento Civico non era ancora ipotizzabile nemmeno a livello di testicoli, di entrambi.
In realtà ANTONELLI da tempo reclamava spazio e visibilità e incarichi e designazioni a Sindaco. Carlo CICCIOLI, eterno nemico di Osimo, ha così soltanto offrirgli il destro e l’opportunità di uscire dal mondo Civico falsificando l’esito delle primarie; con tutto quello che ebbe a conseguirne.

Il resto lo ha fatto una legge elettorale a dir da poco da galera (per chi l’ha pensata e votata) che ha consentito all’ultimo arrivato al primo turno di intestarsi la vittoria con sei Consiglieri su quindici! Non fosse chiaro, regalando ad ANTONELLI il 40% della maggioranza in Consiglio comunale!
Con quanto hanno significato questi numeri durante i cinque mesi di agonia. Qualsiasi tentativo di accordo e/o pacificazione con i Latiniani è finito, nei fatti, sempre segato dall’ostilità del fuoco amico di Campocavallo /e di CICCIOLI) interessati unicamente a ottenere un Governo, magari anche con i Latiniani, ma tassativamente senza la presenza nell’aria del vecchio ma non stanco e non scemo fondatore civico.
Si poteva fare? Non si poteva fare. E non si fatto.

Ora, venerdì 31, Sandro ANTONELLI torna a riunire i pezzi malandati di quanto resta del movimento Antonelliano, di qualche Piraniano convinto e del solito CICCIOLI, più che mai intenzionato a dare il colpo di grazia ad Osimo.
Si rivedranno, non caso, Sandro ANTONELLI (proponendosi capolista di qualcosa che dovrebbe nascere, buttiamo lì “Progetto civico”), il solito Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI e, non poteva mancare e non mancherà, super Miky STAFFOLANI per conto del più volte nominato Carlo CICCIOLI.
La nuova triade così composta – ANTONELLI-ALESSANDRINI e STAFFOLANI – in pratica farà una bella analisi politica ai suoi, disconoscerà responsabilità pesanti al 54% (anzi i tre faranno a gara nel proporre una versione fiabesca, di pura fantasia, delle puntate precedenti), faranno intendere che Michela GLORIO non ha ancora vinto e che anzi il Comune è super contendibile e alla fine proporranno la soluzione vincente.
Vincente attraverso l’individuazione del famoso “federatore” che, smessi i panni del pensionato, tornerebbe in trincea, acclamato dal popolo, pur di salvare Osimo dalla calata dei Vandali.
Federatore, oltretutto, neanche da ricercarsi troppo… vivendo felicemente con noi da 53 anni e quindi adottato osimano come risulta essere senz’altro Achille GINNETTI da Castorano, non ancora bollito, ex roburino, lionista ed oncologo.
Una scelta, quella di GINNETTI federatore, anche condivisibile, pure vagheggiata da questa testata attorno Natale e che senz’altro avrebbe il pregio di ricucire diversi strappi oggi presenti sul vestito della domenica.

Nulla osta, quindi, contro GINNETTI (anche se la scelta femminile di opporre una donna ad un’altra donna probabilmente acchiapperebbe di più dei modi da maggiordomo consoni a GINNETTI) se non fosse che a fare terra bruciata tutto intorno al “federatore” saranno i tre consoli stessi che, a questo punto della narrazione, faranno l’ennesimo autogol a cui tanto tengono.
GINNETTI federatore potrà contare sui voti del proprio “Centro studi”, sull’appoggio del cerchio magico Antonelliano, sul consenso responsabile dei rari Piraniani, sull’appoggio di super Miky STAFFOLANI e di qualche elettore di Fratelli di Italia e soprattutto su tutti i Latiniani che dovessero pentirsi in tempo e fare richiesta di entrare nella nuova mangiatoia.
Tutti, dunque, come condizione imprescindibile sine qua non ormai nota pure ai muri… tranne Dino LATINI!
Come dire, prima di partecipare ad una corsa al galoppo azzoppiamo leggermente il nostro cavallo e vada come vada… e pazienza se a tagliare il nastro per prima sarà Michela GLORIO… Che possiamo farci?
Insomma parrebbe davvero che ANTONELLI e i suoi fidi, al di la della figura del federatore, hanno già talmente elaborato il lutto della sconfitta di giugno… da buttare le elezioni nel bidone dell’umido, non più utile o utilizzabile.
Tanto vale pensare al 2030 e costruire un muro anti Centro-Sinistra sperando che nuova la botta in testa che si apprestano a rifilare a LATINI sia finalmente (per loro e la mini platea che darà loro ascolto) quella buona.
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