ANTONELLI DIMOSTRI DI MERITARE LA FIDUCIA DEI SUOI EX ALLEATI L’INGEGNERE CHIAMATO A RINUNCIARE ALLA FANTASIA E A FARE AUTING

Per sottoscrivere il piano B, ovvero l’accordo a formare un gruppo politico unico che rimetta insieme i Civici vecchi e nuovi, i Consiglieri PESARESI e SALLUSTIO chiedono all’ex candidato Sindaco, oltre alla disponibilità di un rimpasto in Giunta (a forte rischio la poltrona dell’Assessore alla Cultura), un gesto di buona volontà che riconosca i torti gravi fatti subire a parte della comunità Antonelliana dal post apparentamento a oggi. Diversamente non ci sarà il via libera alla nascita in Sala Gialla di un solo referente e quindi Osimo lunedì assisterà all’ennesimo no, in questo caso di LATINI e soci, a votare le linee programmatiche della Amministrazione PIRANI
DOPO 80 ANNI OSIMO RISCHIA DI ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE. DI CHI LA COLPA PRINCIPALE?
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Un rimpasto di Giunta per sottoscrivere l’accordo politico a 14; ovvero riunire le diverse anime Civiche – disperse da settimane (DIONISI e SALLUSTIO), mesi (ANTONELLI) o anni (GINNETTI) in ininfluenti rivoli, l’un o l’altro armati – e dar vita ad una Amministrazione PIRANI monocolore in grado di far iniziare il cammino del nuovo Sindaco, ancora immobile allo start di partenza.

A pagare il conto dell’operazione sarebbe, come nel 2001, Fratelli di Italia rea di rappresentare, nel contesto politico cittadino, il classico vaso di coccio tra vasi di ferro… stritolati a livello locale da logiche lontane, sostenute da personale politico inadeguato, distante dai cittadini, non sufficientemente preparato ad un impegno di responsabilità.
A farne le spese sarebbe, in primis, la super Assessoressa Michela STAFFOLANI e il non meno super Renato FRONTINI in Osimo Servizi, oltre a figure minori come Monica BORSINI (segretaria a tempo perso di PIRANI) e altri personaggi visibili (Gianlorenzo PANGRAZI e Manuel MORICHI) e non, sparsi dalla Fiamma anconetana in giro per Osimo.
Il problema, in questo caso, parrebbe più di natura comunicativa che vero e proprio, nel senso: chi glielo va a dire a CICCIOLI?
Latore della missiva potrebbe essere il solito Dino LATINI che, di certo, avendo già svolto analogo compito nel 2001, saprebbe svolgere al meglio l’incarico, liberando PIRANI e soci da una patata troppo grande e soprattutto calda, anzi bollente, da maneggiare.

In questo caso, però, ci sarebbe da attendere con santa pazienza fino a Carnevale, ovvero l’ultimo treno di passaggio per Osimo…. prima di staccare la spina a PIRANI e far coincidere le Regionali del 9 novembre 2025 (giusto tra un anno) con le eventuali Comunali; elezioni anticipate di ben 4 anni… con tutti i pericoli, per i civici e il mondo di Centro-Destra, possibili e immaginabili.
Che fare dunque? Un piano B si sta facendo strada, in queste ore, sempre nell’effervescente mondo civico nostrano; progetto che prevede, in alternativa al golpe che staccherebbe la spina a Fratelli di Italia, il ritorno a casa auspicato di tutto le anime civiche in una sola anima politica, premiando ciascuno secondo il ricordato CENCELLI: ad ognuno il suo.
In questo caso la Federazione civica prevederebbe la Restaurazione del movimento e il dignitoso ritorno all’ovile di ogni Latiniano oggi disperso, a qualsiasi titolo, in una super formazione politica di 13 Consiglieri di maggioranza, più i camerati di FdI e più il Sindaco.
Presupposto dell’accordo, da ottenersi tramite riconoscimento della guida di LATINI, investito dell’incarico come “padre nobile”, l’accettazione di dar vita ad una realtà composita, diversificata nel diverso sentire delle rispettive anime, ma monolita una volta intrapreso il migliore percorso da seguire.

Insomma si torni a discutere di tutto, ciascuno portatore di pari dignità, senza anteporre interessi personali o di gruppo, sotterfugi politici, falsi infingimenti e/o addirittura plateali tentativi di inganno del proprio compagno di cordata; vedi al riguardo la vicenda molto poco edificante di Sandro ANTONELLI e del suo controverso percorso, dall’abbandono civico ad oggi.
E proprio attraverso casa ANTONELLI e degli imbrogli, piccoli e grandi, tentati o riusciti dall’ex candidato a Sindaco meno gradito agli osimani, dovrà passare il piano B.
Per lunedì pomeriggio, al riguardo, è già stato convocato il nuovo Consiglio comunale, nel caso aggiornato alla seduta di mercoledì 13 novembre. All’ordine del giorno, da mesi, la approvazione delle linee programmatiche del quinquennio che PIRANI avrebbe dovuto illustrare e porre al giudizio della Sala Gialla sin da luglio.
L’occasione – detto che il Tar, nel frattempo, oggi ha analizzato, come previsto, la liceità o meno di poter ricorrere al dettato previsto dal Regio Decreto del 1915, annunciando di depositare la sentenza, al massimo, entro i prossimi sette giorni – sarà data dalla “prova di amore” che Sandro ANTONELLI dovrà fornire proprio ai suoi principali ex sostenitori di Forza Italia e Rinasci Osimo, ovvero rinunciare alla nomina dell’intrusa Federica FANTASIA lasciando spazio a nominativo altro espresso dalla mini coalizione staccatisi fin da subito dal controllo dell’Assessorato ai Lavori pubblici.

Oltre alla sostituzione della consorte di Rossano CARBONETTI (commercialista dell’impresa condotta da ANTONELLI, nonché attivo al fianco della moglie), pare che all’ingegnere di Campocavallo possa essere richiesta, al fine di giudicare come reale il pentimento, un pubblico gesto di buona volontà… qualcosa di molto simile ad un auting, o meglio una ammissione di averci provato, senza riuscirci.
E’ comunque possibile che almeno la richiesta di pubblica gogna venga, alla fine, ritirata dai propri ex amici, chiamati a riaccogliere sotto lo stesso tetto il figliol prodigo.
Diversamente? Osimo assisterà senza muover ciglio ad un’altra settimana di nulla, di attesa, di polemiche, di ragionamenti a vuoto… nella speranza dell’arrivo celere di Capodanno e poi di Carnevale quando l’ultimo treno, prenotato sin da luglio, transiterà per Osimo.
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