ANTONELLI E PUGNALONI, UNITI VERSO IL BALLOTTAGGIO! PRONTO ANCHE LO SLOGAN: “UCCIDIAMO IL MOSTRO LATINI”

Gli sherpa di entrambi i leader da tempo al lavoro per un siglare, presso il Santuario di Campocavallo, un clamoroso matrimonio di interesse tra l’ingegnere e il Sindaco. Pugnaloni esce dal fuorigioco e si gioca l’ultima carta: rincorrere l’ex latiniano e scegliersi il male personalmente considerato minore; ergo Latini meglio di Ginnetti ma Antonelli meglio di tutti!
E se alla fine della giostra (186 giorni a partire da oggi) toccasse a Sandro ANTONELLI incarnare il ruolo di “male minore” per il frastornato elettorato di Simone PUGNALONI?
Attenzione. Abbiamo detto Simone PUGNALONI e non Pd a ragion veduta, essendo ormai chiaro, anche a chi non segue tutti i giorni la politica cittadina, l’estrema debolezza che attanaglia il movimento Dem, incapace persino di esprimere, dopo dieci di sgoverno cittadino, uno straccio credibile di candidato a Sindaco!
Ma ritorniamo ai numeri che hanno, come sempre, il pregio di non mentire.

Dei 5.557 voti guadagnati nel 2019, al primo turno, dalla coalizione di Centro-Sinistra (Pd, Energia nuova, Popolari, Ecologia e futuro e la lista porno Osiamo della Naomi VIGNONI) Simone PUGNALONI può contare, oggi, il 9 giugno e sempre, sui 1.158 voti blindati, accumulati dall’invenzione personale della lista Energia Nuova, forte di candidati quali Jacopo ANGELETTI, Federica GATTO e Annalisa PAGLIARECCI.
A questi 1.158 voti sicuri, PUGNALONI conta di aggiungere i consensi superstiti alla diaspora che colpirà il Pd il 9 giugno: furono 2.919 nel ’19, potrebbero ragionevolmente fermarsi attorno quota 2.000 la prossima primavera.
Ci furono poi tre altri cespugli (Popolari, Ecologia e Futuri e Osiamo) bravi a mettere insieme altri 1.480 consensi. Essendo liste, queste, basate sulla prospettiva di posti di lavori, favoritismi e facile consenso rampante, in una ottica di sconfitta-certa dovrebbero ragionevolmente dimezzarsi a 740 voti circa. Totale, attraverso il cosiddetto “conto della serva”, 3.898 preferenze, ragionamento però che non tiene in conto di alcun candidato a Sindaco, essendone il Centro-Sinistra osimano totalmente sprovvisto; sia tra quelli che potrebbero piacere a Simone PUGNALONI (nessuno), sia tra costoro che non dispiacerebbero l’entourage piddino (pure nessuno).
E veniamo sul fronte Sandro ANTONELLI. Per l’ingegnere di Campocavallo i problemi elettorali in vista del 9 giugno sono diametralmente opposti, e quindi, come per magia della politica, risolvibili.
Il candidato a Sindaco uscito dall’errore delle discusse e (ancor più oggi) discutibili primarie, ha di fronte a due strade politicamente dirette in spazi lontani, l’un dall’altra.
- Salvare se stesso e il futuro delle Liste civiche facendo un paio di passi indietro rispetto all’incarico conferitogli il 2 aprile da una partecipazione popolare forte ma stra inquinata.
- Andare allo scontro finale con LATINI, costi quel che costi.
Conoscendo bene i nostri polli diremo che non ci possono essere dubbi. La pantomima delle Primarie e della candidatura scesa dall’alto come volere di Dio, si è protratta ormai per troppo tempo, al punto che il primo a credere che possa essere tutto vero è proprio il civico!
Ora che ANTONELLI, già Assessore e già amministratore (oltretutto senza lasciare traccia del proprio operato… al punto da apparire al popolino new entry della politica) possa rinunciare all’incarico all’ultimo istante non pare essere evento più possibile.
Accreditiamo nel borsino della politica il nuovo ingresso e soppesiamone il valore e relativo peso specifico. Quanto potrebbe valere l’ingegnere nel segreto delle urne?
Difficile, senza avvalersi di sondaggi, quantificare la massa magra del candidato che in soldoni, però, potrebbe essere acquistabile versando 1.300-1.500-1.700 voti, con l’asticella più verso la quotazione maggiore. Valore di mercato aggiudicato: 1.600 voti circa.

A questo punto toccherebbe alla politica e agli intermediari già in campo per indirizzare, suggerire, prospettare la politica (personaggi già al lavoro da tempo) per far balenare, nelle menti dell’uno e dell’altro che si, è tutto vero!
ANTONELLI potrebbe incarnare il male minore che possa cadere in testa a PUGNALONI e – a sua volta – il cavallo scosso del Centro-Sinistra potrebbe trovare nell’ingegnere il fantino ideale per ribaltare una corsa altrimenti persa in partenza.
I numeri ci sarebbero tutti: se ai 3.898 voti raggiungibili, al massimo, all’attuale maggioranza, sommiamo la dote dei 1.600 suffragi portati in matrimonio da ANTONELLI, ecco che il Centro-Sinistra+quel che resta delle ex civiche latiniane toccherebbe soglia 5.498, esattamente al centesimo quanto messo insieme (5.557) nel 2019.
Con una cifra simile il ballottaggio con Dino LATINI (accreditando ad Achille GINNETTI, sostanzialmente, lo stesso bel risultato, quanto inutile, del 2019) parrebbe a dir poco matematico… persino emozionalmente favorevole all’ingegnere sull’avvocato.
Il 23 giugno, al ballottaggio, partirebbe così l’ennesimo appello ai cittadini, già visto nel ’14 e nel ’19, di esprimersi compatti anti -LATINI.
Tanto che ANTONELLI potrebbe benissimo presentarsi, davanti ad elettori vecchi e nuovi, agitando lo slogan vincente, già coniato e donato gratis per l’occasione: “Avanti compatti, uccidiamo il mostro LATINI!”.
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