ARIANNA LA CALDA STRIGLIA ACQUAROLI MA NON RISOLVE IL CASO OSIMO STALLO POLITICO DIVENTA NAZIONALE, PURE LA MELONI BIS SI ARRENDE!

La sorella del Premier osserva i numeri e nervosamente chiede: “Questo Pirani è il nostro Sindaco e Latini un buon alleato. Qual’è il problema?”. Il risultato del cazziatone di martedì è noto ma non basta: recuperati alla causa di Simoncini soltanto i 4 voti del Sindaco e i due di Fratelli d’Italia. E ora? Si profila una super sorpresa con la Staffolani affiancata da tal Gianlorenzo Pangrazi, cognato del Sottosegretario all’Economia Lucia Albano e neo nominato sul campo “stratega” da affiancare alla Coordinatrice Michela Staffolani. I due dovrebbero aprire le porte, domani in pre consiliare, al ribaltone Damiano Pirani! Sul piano delle procedure del Consiglio comunale, violate o meno secondo Statuto, nessuna replica da parte del Segretario D’Angelo. Stasera intanto Latini riunisce i suoi superstiti al bunker. Per l’ultima volta?
PIRANI AMMINISTRATORE DELLA CITTA' E LATINI SINDACO EFFETTIVO
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Dalli e dagli il caso Osimo è alfine approdato a Roma – è accaduto martedì 23 – direttamente sul tavolo di Arianna MELONI, responsabile della segreteria politica della Fiamma.
La sorella del Premier, discretamente fumantina sull’esempio di famiglia Giorgia, ha convocato in via della Scrofa i vertici marchigiani di Fratelli di Italia, a cominciare da Francesco ACQUAROLI, Guido CASTELLI, Lucia ALBANO (cognata dell’osimano Gianlorenzo PANGRAZI, nominato sul campo nuovo “stratega” osimano da affiancare alla Coordinatrice Michela STAFFOLANI), Elena LEONARDI e altri… per scoprire molto acqua calda e poco più.

In pratica Roma ha preso atto che Francesco PIRANI è il Sindaco scelto e sostenuto dal partito; e che Dino LATINI e i suoi si sono lealmente spesi per la causa per scalzare i Rossi dalla decennale occupazione della stanza dei bottoni.
Ergo quali sono i problemi che ostacolano l’uscita in mare aperto della nuova Amministrazione? Nessuno ha saputo o voluto rispondere all’interrogativo.
Si fossero sforzati un pò per rendere meno inutile il summit, avrebbero scoperto che uno dei problemi principali ha un nome e pure cognome, certo e conosciuto ad Osimo: Sandro ANTONELLI.
Ma nessuno, a quanto ci risulta, si è soffermato sulle ragioni di un apparentamento che grida vendetta e che sta regalando problemi quotidiani e inghippi a scelta ad una Amministrazione forzatamente al palo!

Tanto per rinvangare quanto poteva essere e non è stato. Accettando di allearsi con l’ingegnere meccanico, non solo si è permesso ad ANTONELLI di stravincere di fatto le elezioni (dove invece, al primo turno, si era classificato terzo e ultimo posto nel gradimento degli osimani… ma ha anche concesso al Pd e ai suoi satelliti una super presenza di nove – abbiamo detto nove – Consiglieri comunali!
Una pattuglia agguerrita e numerosa e competente (ben 4 ex Assessori) senza uguali persino e numericamente persino in maggioranza (!) con ANTONELLI in grado di contare su 6 voti, PIRANI 4, LATINI 4 e Fratelli di Italia 2.
Ciò detto cosa ha partorito il summit romano di martedì 23 luglio sul caso Osimo? Formalmente ha partorito il forte richiamo di ACQUAROLI ai Consiglieri MAGI e CALCATERRA di non fare scherzi e votare, come hanno fatto, Stefano SIMONCINI Presidente.

Stesso “invito” ma con termini perentori e stato fatto, con successo, su Francesco PIRANI e i suoi (TADDEI, MONTEBURINI e LONGO) ma nessuna pressione, ovviamente, è stata esercitata su Sandro ANTONELLI e i suoi, ufficialmente sconosciuti o quasi a Roma.
Il risultato? L’ennesimo buco nell’acqua registrato con la seduta farsa ed irregolare di mercoledì.
L’impressione degli addetti ai lavori è oggi però tutt’altra e parrebbe ruotare, invariabilmente, sempre con Fratelli di Italia al centro della soluzione.
Non siamo in grado di svelare l’arcano ma l’aria che tira non sembra buona per una ricomposizione alla quarta votazione.
Insomma lo spettro di Damiano PIRANI Presidente continua ad aleggiare sulla Sala Gialla, esattamente come il soprannominato personaggio ha fatto mercoledì facendosi vedere in Consiglio, ben attento a non oltrepassare mai, neanche per la sbaglio, la soglia dell’emiciclo!

Una soluzione che vedrebbe Francesco PIRANI d’accordo ma che necessita di un “colpevole” politico da sacrificare; ruolo di agnello verginale che potrebbe toccare in sorte proprio al citato neo stratega PANGRAZI Gianlorenzo, cognato di Ministro, simil LOLLOBRIGIDA de nojaltri.
N.B. In ordine all’andamento, parrebbe irregolare, di tutti e tre i Consigli comunali andati in onda ad oggi, ci spiace non registrare l’unico parere che conta, ovvero quello del Segretario a scavalco, presso il Comune di Osimo, Alessio Maria D’ANGELO.
Il giovane Segretario comunale di fascia C, cercato al cellulare ieri mattina alle 11.48, non ha risposto al telefono.
Non essendo stati raggiunti da una pari comunicazione, come normale procedura tra utenti che condividono lo stesso servizio, alle 11.56 abbiamo inviato al dottor D’ANGELO questo messaggio:
“Salve D’Angelo, sono il blogger di Osimo Oggi Pangrazi.

Non è stato semplice recuperare il suo contatto. Sarebbe giusto e interessante poter ospitare, in ordine alle questioni procedurali sollevate dall’articolo di questa mattina, una visione altra, a lei favorevole.
Sperando ci sia e/o sia sfuggita ai non addetti ai lavori.
Mi contatta? Io già provato un paio di volte. Grazie”.
Speranza vana di rendere i lettori edotti, ufficialmente, dalla viva voce del funzionario protagonista che, forse, non proferendo parola su temi caldi e sulla bocca delle opinioni di tanti cittadini, dimentica la funzione pubblica del proprio mandato. Funzione non sempre e non solo limitata agli addetti ai lavori ma decisamente aperta ad una platea più vasta.

Ciò detto abbiamo riprovato, per tranquillizzare il nostro modus operandi, una seconda volta, ore 13.26 non ottenendo neanche stavolta attenzione.
Il nostro sforzo quotidiano di informare correttamente la città sui fatti all’ordine del giorno ne esce in parte mortificato ma in toto corretto.
N.B.2 Stesso tentativo è stato fatto, a caldo, nella immediatezza dell’avvenimento, con la Presidente “anziana” Paola ANDREONI, inutilmente cercata al cellulare. Più volte ma con lo stesso risultato.
Le ragioni tecniche di quanto accade in Sala Gialla sono evidentemente ritenute di dominio riservato, accessibile al ristretto ambito della casta “addetta ai lavori”.
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