ASSEMBLEA PUBBLICA DISAGIO GIOVANILE INTERROTTA DA BABY GANG!!! INCREDIBILE! CAMPOCAVALLO SOTTO ASSEDIO DI UNA BANDA MINORENNE

Vissuta sotto il Santuario la pagina di cronaca nera socialmente più vergognosa. L’incontro organizzato in parrocchia, alla presenza di due avvocati specializzati in temi di famiglia, interrotta dalla “irruzione” in sala di un gruppo numeroso di minorenni. Il confronto, pure partecipato da una trentina di adulti della frazione, subito interrotto per evitare qualsiasi confronto fisico! Si impone la risposta dura e immediata della società attraverso il lavoro delle Forze dell’Ordine e soprattutto, a livello di educazione, un generale ripensamento del concetto di famiglia
Venerdì sera Padre Domenico SPADAFINA, da oltre 5 anni Parroco a Campocavallo, l’allarme non l’aveva lanciato rosso… ma decisamente arancione; colorato quanto avrebbe dovuto bastare per attivare l’allerta sociale che, nella realtà, sotto le volte del Santuario dedicato alla Vergine Addolorata, non è scattato.
Possibile, si saranno detti in molti, se non quasi tutti, che a Campocavallo (3.131 abitanti, quasi tutti – politica a parte – senza grilli per la testa) si sia creato una sorta di quartiere “bronx” da fare invidia all’originale?

Certo che non può essere. All’appello lanciato dal parroco, pertanto, hanno risposto appena una dozzina di famiglie, poco più, qualcuna meno, giunte nel salone parrocchiale ad ascoltare le parole di due addetti ai lavori in fatto di minori: gli avvocati Donatella BALEANI e Paolo MENGONI, membri della Unione camere minorili, ovvero l’associazione forense per lo studio e la divulgazione del diritto dei minori e della famiglia.
Tema dell’assemblea pubblica indetta in parrocchia, a favore dei cittadini della frazione, dalla scorsa estate in prima linea nel fronteggiare le scorribande di questi ragazzini amanti di muoversi in gruppo, la perduta tranquillità di Campocavallo!
Schiamazzi notturni non solo e sempre limitati al week-end, piccoli illeciti di “fumo” consumati al calare delle prime, seconde e terze ombre della sera, schiamazzi sempre più rumorosi di motorini (fatti rombare di proposito per rompere la tranquillità del luogo) e non ultimo un turpiloquio crescente con Santi, Madonnine e Gesù vari fatti scendere e messi in Croce alla stessa velocità che serve a riprendere fiato!

Quanto basta e avanza per preoccuparsi di dove sta andando Campocavallo o di come si vuol ridurre la frazione più religiosa cresciuta all’ombra della Madonnina.
Come si vuol ridurre, osserviamo, in quanto guardando in faccia questi mancati bevitori di latte (abbandonati a loro stessi da famiglie che meriterebbero di rispondere in prima persona della mancata educazione fornita a simili pargoli), i campocavallesi originali ed autoctoni, sarebbero appena un paio o tre… col grosso dei ragazzini provenienti dalle vicine Castelfidardo, Recanati, ecc.

Aggiungendo che già un paio di volte, in passato, i residenti hanno chiesto aiuto ai Carabinieri per mettere lo stop all’andazzo (stop che al momento non è però ancora stato decretato alla ciurma dai militari osimani), veniamo al fattaccio brutto di venerdì sera, attorno le 22.
La riunione era iniziata da poco, animata da poche famiglie, quando ad un certo punto la banda (qualcuno chissà se armato pure di coltellaccio di ordinanza, come insegnano i fatti di Piazza Nuova il mese scorso) è entrata nella sala.
Inizialmente qualcuno si sarà pure illuso che questi bambinoni, sentendo parlare di se stazionando a lungo all’esterno della parrocchia, avessero voluto dire la loro e magari spiegare le ragioni dei loro ripetuti “porco qui, sangue la…” risuonanti fin dentro il Santuario.
Ma si è trattato di una breve illusione. I giovinastri voglia avevano ma piuttosto di menar le mani che utilizzare bocca e cervello!

Visto il clima di provocazione, persino di sfida, subito instaurato (in particolare verso i due oratori BALEANI e MENGONI) il Parroco per evitare guai peggiori ha pensato bene di dichiarare chiusa la riunione e di mandare tutti a casa senza tanti giri di parole… altrimenti chissà come interpretate dai trogloditi, alti, grossi ma con cervello da calzoncini corti.
E’ innegabile serva come il pane una risposta pronta da parte delle forze dell’Ordine (in particolare da Polizia locale e Polizia che a Campocavallo e frazioni non hanno mai messo piede storicamente); una risposta puntuale e dura, affinchè simili episodi restino confinati a Milano, Roma e grandi città… se non vogliamo intaccare anche la, un tempo sana, provincia italiana.

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