AVVERSARI DEBOLI, CICCIOLI GRAN FAVORITO PER LE EUROPEE IN LISTA SECONDE SCELTE, IL CONSIGLIERE POTREBBE FARCELA

La presenza della Meloni porta la Fiamma su valori attesi del 28% e libera il settimo posto (su quindici) come utile per laurearsi Eurodeputato. Servirà comunque raggiungere, meglio superare, quota 30.000 preferenze, non semplici da mettere insieme. Il nostro invito ragionato, avendo sperimentato l’odio politico di Ciccioli verso la nostra città, è di fargli mancare il consenso di Osimo, sperando in una scelta decisiva, in grado di risarcire moralmente i cittadini di Centro-Destra.
Quindici candidati nella circoscrizione Italia centrale (Lazio-Toscana-Umbria e Marche) e la reale possibilità per Fratelli di Italia, stando a tutti i sondaggi, di eleggerne fino a sei. Di fatto sette con la rinuncia al seggio di Giorgia MELONI.
Una opportunità unica per il Consigliere regionale Carlo CICCIOLI (unico marchigiano in lista con l’elpidiense Anita PRIVITERA, 28 anni, candidata più giovane) per chiudere in gloria una carriera iniziata ben oltre mezzo secolo fa.
Detto che l’invito di OSIMO OGGI, ben conoscendo vizi e virtù dello psichiatra anconetano, resta quello, di punire il candidato di Fratelli di Italia (per la ripetuta ossessione politica di penalizzare Osimo e le Liste storiche Latiniane per mere vendette personali e di partito che si perdono nella notte dei tempi), resta il fatto per CICCIOLI di aver buone carte da spendere.
Per sbarcare nel rinnovato parlamento europeo “basterà” piazzarsi dietro Nicola PROCACCINI (capolista e co-presidente del gruppo parlamentare dei Conservatori europei), di Mario PELLEGRINI (“eroe” del naufragio della Costa Concordia nel 2012), di Marco SQUARTA (Presidente dell’Assemblea regionale dell’Umbria) e di un paio di ex parlamentari leghisti raccolti in mare da FdI: l’ex Senatore di Pistoia Manuel VESCOVI e l’euro parlamentare in carica Maria Veronica ROSSI, frusinate, ripescata a Bruxelles nel 2023.
Molto più contendibili, exploit a parte, i restanti candidati della Fiamma: a partire da Francesco CARDUCCI (ex Assessore Udc ai tempi di Rutelli di Roma), Carla CAPPIELLO (Presidente della provincia di Roma dell’Ordine degli Ingegneri), Dorina CASADEI (Consigliere dell’Ordine dei Commercialisti), Civita DI RUSSO (trombata alla Regionali del Lazio e vice capo Gabinetto del Presidente ROCCA), Antonella SBERNA (Assessore Comune Viterbo e assistente parlamentare), Francesco TORSELLI (Consigliere regionale della Toscana), Stefano TOZZI (Consigliere del I Municipio di Roma) e della ricorda neofita marchigiana Anita PRIVITERA.

Unico scoglio ma pesante e pesante per tutti: raggiungere e magari superare di qualcosa la soglia di 30.000 preferenze, tetto ipotizzato valido per far scattare la settima posizione (di fatto la sesta per la rinuncia della premier) valida per volare in Belgio.
Dove acquisire per CICCIOLI questi 30.000 e passa consensi? 10.000 almeno dovranno essere personali e frutto di mezzo secolo abbondante di politica. Almeno 10.000 cittadini dovranno scrivere sulla scheda, senza sbagliare doppie o vocali, il cognome CICCIOLI.
Altri 10.000 consensi, obbligatoriamente, dovranno arrivare da Roma e dalla politica e sotto politica della Capitale; detto più chiaramente dovranno essere regalati da Giorgia MELONI, come promesso in sede di convalida interna delle candidature.
La legge elettorale proporzionale, infatti, consente al cittadino di esprimere, una volta scelto il partito, fino a tre candidati, purchè alternati nel genere: cioè due maschi e una femmina o due femmine e un maschio o anche un maschio e una femmina o una femmina e un maschio o anche un maschio soltanto o una femmina e basta.
In questo modo, ed entriamo nella terza fase di acquisizione del voto, sarà possibile stringere alleanze strategiche (come immaginiamo quella, di ferro, tra lo stesso CICCIOLI e la PRIVITERA per rastrellare il consenso dei marchigiani); alleanze che ogni candidato potrà ovviamente stringere, in particolare laddove più debole.
Se tutto andrà come da conti fatti a tavolino, Osimo e le Marche avranno buone possibilità di liberarsi, una volta per tutte, della presenza ingombrante di Carlo CICCIOLI. Sia per un fatto puramente anagrafico (il Consigliere regionale ha giù 71 anni) che geografico (il Belgio dista pur sempre 1.000 e più chilometri dai nostri lidi) se CICCIOLI dovesse lasciarci definitivamente con i molti problemi che una eventuale Amministrazione PIRANI, con sostegno Fdi, annuncia sin dai prodromi, non sarebbe cattiva cosa.
Essendo noi però nostalgici, ci piacerebbe vedere il candidato uscire trombato dalla prova, magari per qualche centinaio di preferenze non rimediate ad Osimo e negate a CICCIOLI dagli Osimani!
Sarebbe bello e giusto; anzi, più che bella, cosa buona e giusta.
Per non sbagliare gli osimani di Centro-Destra prendano buona nota indicando Anita PRIVITERA. Basta e avanza.
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articolo
CICCIOLI E LA "DITTATURA DEL PALLOTTOLIERE": SE LA POLITICA DIVENTA UN CONCORSO A PREMI
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.