AVVISI E DISTACCHI DA LUCE E GAS PER 1.500 FAMIGLIE! CODE ALL’UNICO SPORTELLO PER OTTENERE LA RATEIZZAZIONE

AVVISI E DISTACCHI DA LUCE E GAS PER 1.500 FAMIGLIE!
CODE ALL’UNICO SPORTELLO PER OTTENERE LA RATEIZZAZIONE
Da valutare la regolarità procedurale; saltato il criterio del sollecito e messa in mora?
Distaccati da luce e gas circa 1.500 osimani! In fila da Astea, al ritmo di appena 20 cittadini al giorno, la clientela cittadina di Astea Energia da qualche giorno attende con pazienza il proprio turno.I primi frutti della vendita delle quote di maggioranza di Astea Energia al partner privato SGR di Rimini (Direttore l’osimano acquisito Luciano Castiglione, in quota Partito Democratico, stipendio attorno i 100.000,00 euro annui, NdR.) dunque sono sotto gli occhi di tutti.
1.500 famiglie di Osimo, praticamente una famiglia su dieci, si ritrova da lunedì, improvvisamente o già distaccati dal servizio o con la diffida ad adempiere, ovvero il passo immediatamente precedente.
Una cosa del genere, ovviamente, ad Osimo non era mai accaduto pur avendo la città vissuto e oltrepassato, specie nel decennio scorso, situazioni di crisi economica assai più pesanti dell’attuale.

Da quanto abbiamo potuto comprendere, analizzando le bollette di alcuni sfortunati concittadini non in condizione di far fronte puntualmente al dovuto, si tratta spesso di bollette non di particolar importo ma finite ugualmente nel cassetto dei “pagherò” vista la contingenza economica negativa.
Soprattutto molti di questi utenti immaginavamo, quale possibile soluzione, di poter guadagnare tempo prezioso con Astea attendendo solleciti ed inviti a pagare e non certo di ritrovarsi, dalla sera alla mattina, con il servizio già tagliato o con il preavviso dell’esecuzione a giorni.
Tutto questo, sommato al fatto che la decisione di rientrare sui mancati pagamenti è evidente maturata in Astea Energia tutta insieme, ha portato all’invio di un un numero record di avvisi pari ai ricordati 1.500 circa.
Penseranno i più puri di cuore: certamente Astea avrà predisposto una “batteria” di impiegati per rispondere, in tempo reale e tutti insieme, ad un autentico esercito di morosi, giù tali o in procinto…
Macchè! L’unico impiegato, che normalmente è reperibile in servizio negli uffici di via Guazzatore, continua ad essere tale, solo, non affiancato da colleghi a cui demandare la richiesta di rateizzazione di quanto scaduto e soprattutto il ripristino immediato del servizio.
Normale, pertanto, il formarsi di lunghe file all’unico sportello, sportello capace di risolvere appena 20 casi al giorno; di questo passo l’utenza in coda rischia di essere smaltita per metà gennaio… magari sotto la neve e nel pieno dei rigori dell’inverno!
“Non ho ancora elementi sufficienti per affermarlo – interviene nella spiegazione l’ex amministratrice delegata di Astea Energia al tempo delle Liste civiche, Monica Bordoni – ma tempo che con la nuova governance, data col passaggio delle quote di maggioranza a SGR, siano mutate le “regole di impatto” con la clientela. Mi spiego meglio. Prima di procedere col distacco dell’utenza morosa, il cliente veniva raggiunto da una serie di avvisi (primo sollecito, secondo sollecito, messa un mora ed infine raccomandata che annunciava il taglio del servizio) in modo da offrire alla controparte il tempo e la buona volontà di sanare quanto pendente. Temo, ma ne avrò certezza a breve, che gli attuali vertici abbiano deciso di saltare l’intera trafila degli avvisi andando subito al dunque. Questo comportamento, non so fino a che punto legale dal punto di vista normativo, non tiene però in alcun conto le condizioni particolari di ciascuno dei 1.500 destinatari.
Oltre a chi effettivamente tenta di allungare la corda, si possono benissimo presentare situazioni di anziani in stato di effettiva necessità o l’esatto contrario con giovani coppie senza lavoro e figli piccoli a carico. Insomma ogni bolletta è un caso a se e andrebbe “lavorata” non soltanto guardando a importo e scadenza.
Personalmente vado fiera, al riguardo, di aver istituito un piccolo fondo, circa 50.000 euro, destinato a colmare le situazioni più critiche. Oggi anche di quella piccola ma importante riserva, complice le mille sponsorizzazioni, praticamente di tutto, a cui questa Amministrazione ha “costretto” Astea, credo rimanga nulla o ben poco.
Al di la del fondo per indigenti e casi particolari – conclude la Bordoni – ciò che è mutato, tra la nostra e la gestione Pd, è lo spirito di fondo, l’obiettivo sociale da perseguire… che con l’azienda in mano a privati non può che essere la salvaguardia del businnes. Gli osimani, come avevamo ampiamente avvertito, verranno – eventualmente – dopo…”.
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