BASTONATA TARI, URGENTE MA MICA TANTO… PUBBLICATA CON COMODO ON LINE IL DOCUMENTO, IN ALBO PRETORIO CON SETTE GIORNI RITARDO

Inizia con una grave presa per i fondelli del Sindaco Pirani (costata ai cittadini anche 1.000 euro di Consiglio comunale) il nuovo corso dell’Amministrazione Pirani, Antonelli e “rossi”. L’impressione è che si voglia sfidare l’opinione pubblica al punto da giustificare il ricorso molto anticipato alle urne, in contemporanea con le Regionali 2025. Diversamente non si comprende la ratio di una convocazione irregolare da Statuto e pretestuosa politicamente, finalizzata oltretutto a stangare le 14.000 famiglie osimane. In ogni caso il provvedimento, bocciato il 20 luglio, sarà legge l’11 agosto
PIRANI AMMINISTRATORE DELLA CITTA' E LATINI SINDACO EFFETTIVO
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Finalmente pubblicata, sabato mattina, la delibera del Consiglio comunale sulla maxi stangata TARI, +7% retro attivo, +10% a valere 2025.
C’è voluto esattamente una settimana di tempo ma alla fine gli uffici comunali sono riusciti nell’impresa di pubblicare in Albo pretorio l’atto e di avviare il corso di validità del provvedimento, a partire dal prossimo giorno 11 agosto.
Come possa un provvedimento definito “urgente” e per il quale si è avvertita l’esigenza di convocare persino un Consiglio comunale illegittimo (a norma di Statuto), restare ad ammuffire in qualche ufficio per una settimana esatta (da sabato 20 a sabato 27 luglio) pur essendo contrassegnato da bollino blu della massima urgenza… resta un piccolo dei tanti misteri politici.

Come è noto il neo Sindaco Francesco PIRANI, sentiti gli uffici, decretò la data del 20 luglio quale momento insuperabile per dare corso di validità ai due gravi aumenti; pena chissà quale sconvolgimento sociale che avrebbe marchiato e messo a dura prova l’esistenza stessa di ciascun cittadino osimano.
E parimenti a conoscenza dei più la circostanza che ha visto la maggioranza a giorni alterni di Francesco PIRANI spaccarsi in due pezzi (12 a favore e 4 contrari) tanto da far passare la bastonata ai bilanci familiari ma non la immediata eseguibilità, come necessario, negata dai Latiniani.

Niente paura. Per ottenerla era pur sempre sufficiente battere al computer il resto, pubblicare il provvedimento in Albo pretorio e attendere i 15 giorni di legge per renderlo esecutivo.
Peccato che nessuno abbia informato l’anonima impiegata che il lavoro era classificato della massima urgenza, pena cataclismi ulteriori.
Nulla sapendo della straordinarietà e dell’urgenza del provvedimento, così, la macchina comunale, con i tempi e i ritmi ordinari in uso ai pubblici dipendenti, è stata messa in coda accumulando ulteriore grave ritardo, tanto da non essere efficace e crisma di legge sino al prossimo 11 agosto.
Verrebbe da chiedersi: ma era vera questione di vita o di morte? O il Sindaco Francesco PIRANI ha inteso bagnare l’esordio in Amministrazione con una graziosa presa per i fondelli?
Accenderemmo la seconda.
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