BEAR, INCASTRATI I CLIENTI, I FORNITORI E PURE I DIPENDENTI! DENUNCIATA DA 15 LAVORATORI ANCHE LA COMPAGNA DI DUCA

Diana Hetchel, italo-tedesca, 40 anni, ruba la scena all’osimano di Casenuove. La donna, nota in Rete come “Elfa dei boschi”, scrittrice di libri di fiabe, cartomante e appassionata del mondo incantato, era amministratrice delegata dell’azienda di Camerano nel momento del tracollo. La coppia, residente a Varano, attiva attualmente a San Biagio – dove li ha colti Striscia la notizia – come istruttori della palestra Auximum Academy
“La qualità Bearfitness non delude mai!”.
Parola di Diana HETCHEL, 40enne italo-tedesca, più nota in Rete come “Elfa dei boschi”, nonché compagna di vita di Alessandro DUCA, il 49enne di Casenuove balzato agli onori della cronaca di STRISCIA LA NOTIZIA.
Contrariamente all’interesse esclusivo dell’inviata Chiara SQUAGLIA verso l’operato e le intenzioni riparatorie manifestate per chissà quando da DUCA, sembrerebbe che anche la compagna possa avere, volendolo, molto da raccontare. A giornalisti ma non solo.

Se infatti la Bearfitness di Camerano ha firmato una vicenda commerciale di mancata consegna (e ancor più mancati rimborsi per importi milionari) di oggetti da palestra pagati all’ordine da decine e decine di incauti acquirenti sparsi in tutta Italia e anche all’estero, l’italo-tedesca (patita autrice anche di libri di fiabe, zeppe di gnomi fatati) risulta nel mirino di almeno una quindicina o più di ex dipendenti della Bearfitness, tutti rimasti incastrati dalla chiusura dell’azienda cameranense e in credito di stipendi mancati, contributi e altre voci contrattuali per circa 15.000 euro a testa!
Portavoce di questa ulteriore pattuglia di lavoratori impagati, è Fabrizio GATTO, ex capo operaio della Bearfitness, ovvero un osimano uscito per primo dall’azienda, non appena intuite quanto stava per accadere.
Azienda all’epoca dei fatti guidata dalla “Elfa dei boschi”, origini milanesi, in qualità di amministratrice delegata della Bearfitness prima di passar la mano, col precipitare degli eventi, proprio ad Alessandro DUCA.

E comunque, stando al portavoce delle ex maestranze appiedate, il nome di Diana HETCHEL ritorna sempre nelle denunce depositate dagli ex dipendenti in caserma, presso i Carabinieri di Osimo, sia per le vicende della Bearfitness che delle seguenti Barbell Industry e Hdh.
Stando alla ricostruzione di parte sottoscritta da Fabrizio GATTO, causa del tracollo fu, per assurdo, l’improvviso benessere commerciale che colpì l’originaria Bearfitness nel 2019 con l’esplosione e la diffusione del Covid!
Con l’Italia intera costretta in quarantene interminabili, al pari dell’Europa, per quasi due anni, lo sviluppo di attrezzi da palestra da poter piazzare in casa, per tenersi in movimento, registrò un po’ dappertutto un grosso slancio inaspettato.

La Bearfitness, all’epoca costruttrice artigianali di “bilancieri”, conobbe così, grazie alla Rete, un grande afflusso di nuovi clienti… al punto che tali che i dipendenti di moltiplicarono per 2 e per 3 e l’azienda ebbe bisogno di spazi più grandi, ovvero dei 5.000 metri quadrati, proprietà BABINI, lungo la Cameranense.
Molti soldi che colpirono, inevitabilmente, il modo di lavorare dell’azienda, riempendo la testa di prospettive milionarie neanche immaginabili.
Dapprima, per stare al passo degli ordini, la Bearfitness dirottò sull’acquisto in Cina in luogo del prodotto made in Italy… per poi accarezzare l’idea, tra 2021 e 2022, di un colpo ancor più grosso.

Come non sappiamo dirlo. Sta di fatto che iniziarono i primi problemi di consegna, stavolta con la clientela pagante all’ordine, anche importi importanti fino a 100.000 euro; tutti allettati dall’idea del grosso affare.
E per i più ingenui… pronta quella che sembra essere una fregatura studiata a tavolino. Per farsi perdonare del ritardo accumulato, la Bearfitness amministrata da Diana HETCHEL offriva un super sconto del 20% su un secondo ordine…
Peccato che nulla sia mai più stato consegnato nell’ultimo anno; con la mail, il cellulare e ogni altro riferimento noto dell’azienda, diventato inutile e senza riscontro.
Ecco una piccola panoramica di assaggio delle lamentele della clientela, man mano ciascuno prendeva coscienza di non aver fatto, diciamo così, un buon affare.
“Fatto l’ordine a giugno 2022 – si lamenta Francesco sei mesi dopo – devono ancora consegnare. Non si fanno trovare via mail. Han promesso di rimborsare ma niente… truffatori e basta”.

“Pessima esperienza – spiega Domenico – ordine pagato e dopo oltre tre mesi di ritardo non rispondono più; ne alle telefonate, ne alle mail. L’ordine? Sparito!”.
Piange anche Claudia: “Pessima esperienza. Mi accodo a tutte le recensioni negative che leggete. Da una settimana anche il “venditore” è sparito. Telefono spento! Pazzesco. Sperano chiudano definitivamente… sempre sia già accaduto. Come ho fatto a cascarci?”.
E’ la volta di Andrea: “Ho effettuato un pre-ordine il 6 luglio 2022 e ad oggi, 12 gennaio 2023, non ho ricevuto ancora niente Contattati via mail molteplici volte, non rispondono alle richieste di informazioni Mi dispiace solo non aver effettuato il pagamento con Paypal ma state tranquilli, cari truffatori di BearFitness… abito a Teramo, non in Turchia o in Guatemala. So dove si trova la vostra sede e presto vi farò visita!”.
Promette querela Roberto: “L’Italia va male per aziende e persone come voi! Il mio legale è pronto con la denuncia”.
Ha le idee chiare Fernando: “Non consegnano gli ordini, non pagano i fornitori e nemmeno i dipendenti. Un’azienda fallita, come la sua reputazione”.
Lapidario Antonio: “Pessima esperienza. Pratica a giorni dal legale”.
Idem per Giorgio: “Da denuncia! Sono in ritardo di 9 mesi e negano persino qualsiasi rimborso”.
Odissea per Luca: “Ho fatto due ordini, uno a gennaio e l’altro a marzo 2022; entrambi gli articoli erano in pre-ordine con consegna prevista a partire da aprile. Alla richiesta di informazioni effettuata a giugno mi hanno detto che sarebbero partiti a luglio; ad agosto hanno rimandato a settembre, e quindi da settembre a ottobre. Ad oggi non ho ancora ricevuto niente, a differenza del pagamento effettuato e incassato. Non mi è stato concesso il rimborso. Penso di aver buttato via i miei soldi con loro; sicuramente saranno i primi e gli ultimi”.
E’ il turno di Alessandro: “
Ho acquistato e pagato in anticipo un bilanciere ad oggi mai arrivato. Ho scritto una mail e mi hanno risposto dicendomi che l’attrezzo sarebbe partito la settimana scorsa. Ho ricontattato l’azienda via mail senza più avere risposta. Impossibile parlare con qualcuno anche telefonicamente. Andrò a Camerano a verificare di persona. Sconsiglio tutti, vivamente, di fare acquisti da questi…”.
Jeremy dalla Francia. “Entreprises de voleur! Commande passé et rien de livré!”.
Con Carmen si torna a parlare italiano: “Azienda con serietà zero! Pre ordine fatto a maggio 2022. Ad oggi, fine agosto, nemmeno l’ombra dei prodotti. Rimborso impossibile, sostituzione prodotto con altro disponibile impossibile! Sul sito tutto è esaurito. Sarà una casualità o è proprio una tecnica? Ora siamo a novembre è ancora nulla. Numero di telefono inesistente Assistenza via mail insoddisfacente. Ho avuto queste risposte: prima lamentavano problemi con i fornitori esteri, poi causa Covid mi hanno inviato un regalino che non serve a niente. Azienda che ti fa pagare subito per attrezzi che non si sa quando e se verranno consegnati. Bella fregatura!”.
Margherita ci va giù duro: “Azienda pessima! Ordine fatto ad aprile senza ricevere nulla. Via mail spiegano di ritardi dovuti al mercato. Sono vergognosi e dei ladri. Mi sembra di capire che hanno fregato un sacco di persone. Purtroppo anche noi ci siamo cascati”.

Stesso concetto da Silvia. “Sito falso. Azienda falsa. Non esiste alcun contatto tranne un numero dove ti dicono che la merce arriverà il tot giorno. Rimandando sempre più avanti. Rubano i soldi e i sogni delle persone. Perché chi si è fatto un mazzo per potersi permettere l’attrezzatura viene fregato! Mi dispiace per chi come me è stato preso in giro”..
Commenta una prima azienda: “Pessima vicenda, da evitare assolutamente. Ordine fatto il 12 aprile 2022 su un prodotto con disponibilità immediata e consegna entro 21 giorni lavorativi, causa Covid. Il 4 maggio chiedo informazioni in merito allo stato dell’ordine. Mi rispondono che la materia prima non è disponibile posticipando l’ordine a fine giugno e omaggiandomi con uno uno sconto del 15% su un nuovo ordine, cosi da addolcire la situazione. Rispondo che richiedo il rimborso in quanto non rispettano i termini di consegna. Mi rispondono che secondo le normative vigenti non possono farlo. Senza neanche firmare la mail. Procederò sicuramente per via legali”..
Chiara per concludere con le donne: “Evitate la Bearfitness. I tempi di consegna sono infiniti; dopo due mesi ancora non hanno consegnato! Nessun contatto telefonico e assistenza che rimanda ogni settimana. Pessimi!”.
Chiusura affidata a Francesco: “Azienda da evitare assolutamente. Ho effettuato un ordine a maggio 2021 con un finanziamento. Tra due settimane lo avrò terminato! Dieci mesi di rate e ancora manca parte della merce. Siamo a marzo 2022. Ogni mese scrivono che il mese successivo, di sicuro, riceverò la merce Per colpa loro ho dovuto acquistare la parte mancante da altri fornitori, per poter lavorare. Per scusarsi mi hanno inviato un buono sconto del 20% da usare entro dicembre per almeno 150 euro di spesa! Non vedrete più un solo euro da parte mia”.
Fino alla sceneggiata, coincidente con l’inizio della fine, datata 27 ottobre 2021, con Diana HETCHEL discretamente sfrontata e degna di una fiaba; tanto da inventarsi sui due piedi un ruolo immaginario di cliente soddisfatta, invece che amministratrice delegata!
Di fronte a vibranti proteste non più gestibili sulla chat dell’azienda (unico varco lasciato ai clienti per protestare, ) alle 16.53 del 27 ottobre 2021 una certa Diana H. afferma bellamente: “La qualità della Bearfitness non delude mai!”… per poi, 22 minuti dopo, persino autorispondersi a nome “Risposta ufficiale dell’azienda”.
“Gentile Diana – scrive Diana HETCHEL a se stessa! – grazie mille per il Suo feedback. E buon allenamento!”.
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