BLOCCATO IL CONTO, PIERGIACOMI RICORRE AL VAGLIA! NULLA CAMBIA PER IL TRUFFATORE SERIALE OSIMANO

Le vittime del falso agente immobiliare ora vengono invitate a versare caparre grazie al vaglia veloce. Aggirato il provvedimento del giudice
Bloccato dalla Magistratura il conto corrente postale EMMEPI CONSULENZE di P.M. ma non, soprattutto, il famigerato Iban IT25G0760102600001044377883 con cui Marco Piergiacomi da anni sta mini truffando centinaia di italiani.

Punzecchiata dalle critiche a mezza stampa, per la clamorosa inerzia con cui la Giustizia ha sin qui operato sul campo delle fregature immobiliari certificate Piergiacomi, qualcosa ad Ancona si è mosso.
Da qualche settimana, a quanto ci risulta, il conto intestato alla fantomatica agenzia con sede nel capoluogo al 6 della inesistente via Seppilli, è bloccato.
Bloccato significa che il titolare del conto, giusto appunto Marco Piergiacomi, non potrà più attingere alla carta bancomat per ripulire il fondo, a scanso di equivoci, fino all’ultimo centesimo.
Il conto resta invece attivo in fase di versamento allo scopo di salvaguardare, trattenendo le somme che i truffati del futuro dovessero versare, quanti anche oggi stanno incappando nel super affare immobiliare.
Insomma il conto corrente postale della EMMEPI CONSULENZE continua a ricevere denaro ma non eroga più al titolare essendo stato stoppato dal giudice.
Tutto questo in teoria. E’ perfettamente inutile aggiungere che l’osimano, una volta toccata con mano l’impossibilità di trasferire il denaro dal conto alle proprie tasche, ha immediatamente mutato tecnica.
Niente più – economiche – ricariche di conto (la spesa postale per questa operazione è contenuta in 1 euro) ma assai più costosi vaglia veloci (tassati 10 euro) che essendo nominali possono ancora giungere, tranquillamente, fino a Marco Piergiacomi.

Unico disturbo? Il truffatore serial dovrà presentarsi in un ufficio postale per cambiare il vaglia veloce in denaro contante, in barba a qualsiasi provvedimento della magistratura.
Due i cambiamenti obbligatori: il costo decuplicato dell’aggio postale (passato da 1 a 10 euro per intero a carico del truffato) e il maggior rischio di essere scoperto, per Piergiacomi, essendo di fatto costretto ad utilizzare il proprio, conosciutissimo nome.
Ciò nonostante, la lotta… a distanza che la Giustizia ha scelto di instaurare con il 41enne di via Ungheria, al momento sta dando una volta di più ragione a Piergiacomi.
Sorprende che uomini pagati dallo Stato e rappresentanti lo Stato sul territorio, accettino così facilmente di farsi, in pratica, irridere dal primo tipo capace di studiare e insinuarsi nelle maglie larghe della legge.
Capiremmo se gli italiani fossero vittima di un perfetto sconosciuto, sul conto del quale, all’inizio, gli investigatori potrebbero non avere alcuna certezza di reati a ripetizione; su Marco Piergiacomi, al contrario, la Procura di Ancona conosce, per averle accumulate a faldoni, sin troppe informazioni, tutte uguali.
Accettare di farsi ulteriormente prendere in giro confidando sulla resa dei conti che verrà, troviamo, non rientra ancora tra i doveri di ufficio.
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