BOCCIATO IL “METODO SOPRANZI” PER LO SBIANCAMENTO DEI DENTI OFFAGNA, CONDANNATO A 7 MESI IL FALSO DENTISTA LAUREATO A TIRANA

Decisive le testimonianze dei clienti ascoltati a febbraio: Miss Veneto 2020 Francesca Toffanin e il ballerino Kadiu Kladi secondo i quali l’odontotecnico non avrebbe lavorato nelle rispettive bocche. In realtà è lo stesso 55enne di Offagna a dichiarare in Rete, sul proprio sito, l’utilizzo di tecniche “minimamente invasive”. Assolta anche dal concorso morale la dentista di Offagna che per cinque mesi, nel 2019, aveva ospitato il collega fai-da-te. Preannunciato da Massimo Sopranzi appello avverso la sentenza
Se il giudice Paola MOSCAROLI, anziché ascoltare in Tribunale le testimonianze di Francesca TOFFANIN (Miss Veneto 2020) o convocare il ballerino Kadiu KLADI (entrambi clienti del dentista itinerante e fai-da-te Massimo SOPRANZI) si fosse collegata in Rete alla pagina “massimosopranzi.com”… per l’odontotecnico 55enne di Offagna la condanna sarebbe stata senz’altro più pesante rispetto ai soli sette mesi rimediati l’altro giorno.

Semplicemente consultando il sito del mancato dentista (con l’offagnese alla sbarra per esercizio abusivo della professione medica) il magistrato avrebbe scoperto, per ammissione stessa dell’imputato, due elementi fondamentali che non sono invece emersi (anzi disconosciuti dai testimoni) in ambito processuale.
Il primo elemento di colpevolezza è la messa a punto, da parte dell’odontoiatra diplomatosi negli anni ’90 all’istituto Fermi di Ancona, di un ben pubblicizzato “Metodo SOPRANZI” messo a punto dal tecnico dentale per il rimodellamento estetico!
“Metodo” da applicarsi ai denti attraverso una soluzione, attenzione alla parola, “minimamente invasiva”, come SOPRANZI stesso ammette spiegando alla clientela i vari passaggi estetici per ottenere un ottimale sbiancamento.
Insomma SOPRANZI, titolare di una inutile (in Italia) laurea da “dentista”, ottenuta a Tirana in sette anni di studi d’Albania, poteva o meno esercitare la professione medica nel Bel Paese, magari facendosi “ospitare” da dentisti veri… come capitato a Offagna tra giugno e ottobre 2019?
La risposta del Tribunale, pur mandando assolta la collega compiacente (che per cinque mesi ha condiviso ambienti e clienti), è stata no. Massimo SOPRANZI avrà anche ideato qualcosa di miracoloso e di mai visto al mondo per la salute dei denti ma per operare legalmente occorre che la clientela sorvoli l’Adriatico.

A Offagna e nel resto di Italia il titolo accademico guadagnato nel Paese delle Aquile purtroppo (o per fortuna) non vale.
Ribadito che la dentista di Offagna di cui le cronache giudiziarie hanno evitato di riportare il nome, è stata mandata assolta dal Giudice Paola MOSCAROLI per non aver commesso il fatto, neanche in concorso morale con SOPRANZI, pur avendo messo a disposizione il proprio ambulatorio e il proprio buon nome… resta la mite, nuova condanna a sette mesi, rimediata dall’odontecnico.

A far pendere l’ago della bilancia della Giustizia verso una pena quasi simbolica, ha pesato l’udienza dello scorso febbraio quando sia la Miss veneta che il ballerino, attore e coreografo albanese (ma italianizzato italiano per matrimonio) hanno testimoniato in aula che SOPRANZI non aveva utilizzato strumenti all’interno delle rispettive bocche e di essersi rivolti al dentista mancato solo per avere denti più bianchi.
Di fatto fornendo un assist decisivo all’avvocato difensore Francesca PETRUZZO la quale, nell’arringa ha spiegato come il suo assistito “1) è un dentista, 2) ha preso la laurea in Albania, 3) la sua tecnica innovativa non è invasiva, 4) è reversibile, 5) non fa la limatura dei denti, 6) non è una attività clinica e curativa e 7) non è necessaria la competenza medica”.
Insomma tutto spiegato con argomentazioni assai simili a quanto proposto in Rete da SOPRANZI, non fosse per il fatto che lo stesso odontotecnico, crediamo non immaginando di finire a processo, ha ammesso la conoscenza e l’utilizzo di tecniche invasive del cavo orale, seppur “minimamente”.
Trattasi, in definitiva, più che un “metodo SOPRANZI”, di un assai più banale trattamento, alla portata di un qualsiasi dentista vero, eseguito da un professionista attraverso l’applicazione di un gel sbiancante ad alta concentrazione, abbinando il tutto, per l’attivazione, ad una luce a Led o laser.
Durata media della procedura? Dai 40 ai 60 minuti per un costo dai 70 ai 100 euro. Tutto sommato alla portata di tutti anche a Offagna, senza dover volare per forza fino a Tirana.
Da qui l’avvio di un esposto a cura dell’Ordine dei Medici contro Massimo SOPRANZI sconosciuto totalmente alla professione.
Del caso si interessò anche la trasmissione Mediaset Striscia la notizia, scoperchiando di fatto la vera identità dell’impostore di Offagna, itinerante in Italia.
Per sapere se Massimo SOPRANZI avrà ben meritato, per davvero, il titolo di aver esercitato abusivamente una professione indebita, toccherà attendere almeno un anno, ovvero il verdetto del ricorso in appello già preannunciato dall’avvocatessa PETRUZZO.
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