“BOIA CHI MOLLA… L’OSIMANA!” MA A NESSUNO VIENE IN MENTE DI SCUSARSI COL GUARDALINEE

Dopo cinque giorni vissuti pericolosamente, siamo al delirio! Da Destra a Sinistra è aperta la gara a chi urla più forte o la spara più grossa. Persino uno scrittore apprezzato, nonchè, storico, giornalista e poeta come Carlo Nardi, cade nella facile retorica di difendere la “Patria vilipesa”. Urge invece soffocare ogni focalaio, riprendere contatto con l’amara realtà, allontanare le pecore nere, espiare come benedetta la condanna e ricominciare da capo. Ma questa società sportiva ne avrà la forza. E l’interesse?
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A cinque giorni dai “fattacci” di Massa Martana e da fiumi di sproloqui incontrollati e di dichiarazioni farneticanti (legate al mondo ultras) o di comodo (vedi alla voce Elezioni il pensiero di PUGNALONI Sindaco, dei candidati Sindaco di Sinistra e Destra GLORIO ed ANTONELLI e persino dei rappresentanti locali del partito più votato d’Italia) nessuno ha ancora chiesto scusa!
Tutti ad ergersi paladini di chissà quale onore ferito (oltre all’etica sportiva completamente dimenticata discutendo teoricamente di fatti di “sport”) ma nessuno a ricordarsi dell’esistenza di una “vittima” – l’assistente arbitro ostaggio di una massa di delinquenti calcistici – pesantemente colpita come raramente o mai accaduto in passato.

In un clima del genere di impazzimento generale, con la gente, anche quella “normale” a fare a gara a chi la spara più grossa, tanto al chilo pur di farsi notare, non può sorprendere di dover registrare anche clamorose uscite di pista di personaggi rispettabili e candidabili come Carlo NARDI, storico, scrittore, poeta e giornalista locale per hobby.
Pubblicato alle 15 di sabato sulla pagina Fb dell’Osimana (e allo stato non ancora rimossi, nè dall’autore, nè dalla società del Presidente CAMPANELLI) campeggiano un paio di post inneggianti persino al grido “BOIA CHI MOLLA!” (andrebbe scritto e pronunciato con l’accento esclamativo) di buonanima memoria.
Nulla personalmente da eccepire, non fosse per il fatto che non si comprende come la politica possa entrare, oltretutto con la forza retorica del Ventennio, in vili vicende di sputacchi e urine scagliate da un delinquente innalzato ad eroe!

Nuovo campione dell’Osimanità il misterioso autore – si spera ancora per poco – capace di centrare da mezzo metro un bersaglio fisso?
Conoscendo sin troppo bene i nostri polli, non ci meraviglieremmo che domani, perdurando la volontà di non chiedere scusa e di non mollare, come invita a fare NARDI, qualcuno non ritenga maturo il tempo di una bella spedizione punitiva, magari armato di bastone e una “litrata” di antico ma pur sempre sano olio di ricino… così, tanto per ammazzare la domenica, dimostrando coraggio e dedizione alla causa.
Ci consola il fatto che il richiamo a non mollare sia stato notato da almeno un navigante che ha redarguito NARDI sulla inopportunità di scivolare addirittura su slogan fascisti.

Un solo osimano in tutta Osimo, effettivamente, non è molto. Testimonia, almeno, che la città e l’onore, quello vero e millenario di Vetus Auximon, non è ancora stato del tutto asfaltato e ricoperto di escrementi, liquidi e solidi, come in troppi auspicherebbero.

Questo il testo completo del breve ma intenso scambio di “opinioni” avvenuto in casa U.S.Osimana.
Carlo NARDI: “Cari amici osimani, tifosi e non,qui si para l’onorabilità di una città dalla storia millenaria più antica di Roma.
Infatti Osimo veniva chiamata “Vetus Auximon” già dal tempo dei Romani. Significa che già allora eravamo considerati “vecchi”, cioè antichi.
Ora la città, non certo solamente la società Osimana, sta subendo un brutale attacco che va respinto!
Dobbiamo fare formazione a testuggine e restare uniti. Solo così ci salveremo.
Per adesso è notte fonda ma ricordate che “è nella notte più scura che brillano più lucenti le stelle!” (Cit.).
Io ci sono e non mollo!”.
USD OSIMANA: “Grazie per le belle parole Carlo! Uniti”.
Carlo NARDI: “Sto soffrendo! Non ci dormo la notte! Boia chi molla!”.
Francy MAURO: “A testuggine bisogna e restare uniti sì, ca contro i fascisti che scrivono minchiate sui social networs”.
Carlo NARDI: “Ma chi sei?”.
Francy MAURO: “Uno che a cui fanno schifo i fascismi e i suoi slogan, tipo “Boia chi molla!”; e i comportamenti come quelli dei vostri beceri tifosi che tirano buste di urina e sputano alla gente da dietro una rete metallica. Vergogna!”
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