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Per la serie “L’Osimo Stazione per fortuna c’è…” merita di essere raccontato e sottolineato l’ultimo exploit dei bianco-verdi-blu allenati, sulla carta, dal BIELSA de noantri Roberto GIROLOMINI.
Campo sportivo “BERNACCHIA”, sabato 12 novembre, ore 14 e dintorni. Presto in campo l’Olimpia Marzocca di mister GIULIANI contro i padroni di casa diretti da… Inutile chieder lumi alla distinta di gioco ufficiale lasciata in bianco alla voce “allenatore Osimo Stazione”; e inutile anche cercare spiegazioni in campo: titolari e riserve si sono scaldate, tutto il tempo, dirette da tal Vincenzo MORMILE, ufficialmente collaboratore tecnico, addetto al settore giovanile ferraio ma anche, secondo più di una fonte, sconosciuto all’AIAC, leggasi Associazione italiana allenatori di Calcio, in quanto possibile, probabile, non tesserato.

E GIROLOMINI, che non ha dormito l’intera notte per la legittima frenesia del debutto, che fine ha fatto? Ma come, tanto ha fatto e brigato per sottrarre l’amata panca a Gianluca FENUCCI e poi il mister non si presenta nel giorno in cui si fece la gloria?
Un segreto, quello dell’assenza in campo di GIROLOMINI, abbastanza di Pulcinella. E’ bastato poco, giusto due domande, per comprendere l’amara realtà: il nuovo BIELSA sarebbe potuto andare in panca… ma solo come Amministratore delegato declassato a dirigente accompagnatore; mai e poi mai come tecnico!
Nonostante avesse appositamente impostato, per sopraffare il malcapitato Marzocca, uno schieramento super offensivo (l’innovativo 3-2-2-3) il povero GIROLOMINI non ha avuto libero accesso al BERNACCHIA!
Colpa della burocrazia. Non risultando in regola con i pagamenti stagionali in Federazione, GIROLOMINI non ha potuto prender parte neanche agli indispensabili corsi di aggiornamento che danno titolo al mestiere di allenatore di Prima categoria-Uefa pro.
Un pò come se ORLANDONI, alla sua età, chiedesse ancora di poter pilotare un aereo, forte del fatto di esserne, magari, il proprietario.
Niente da fare. Il mondo non funziona sempre alla ORLANDONI. Esistono anche le regole, più forti di ogni portafoglio. Come fare dunque?

Non sappiamo ancora a chi è venuta l’idea, forse al nuovo factotum Fabrizio BUCCI (ingaggiato da ORLANDONI a 1.000 euro mensili per mettere una pezza al fuggi-fuggi generale seguito alla cacciata di FENUCCI) fatto sta che, all’improvviso, immediatamente dietro la panchina dell’Osimo Stazione, è spuntata una sorta di impalcatura mobile, un mezzo traliccio da cui, improvvisamente, al fischio di avvio, squadre e arbitro hanno visto svettare la figura imponente e un pò appesantita di Roberto GIROLOMINI
Per trasformarsi in tutto e per tutto nel nuovo Oronzo CANA’ 2.0 a GIROLOMINI mancava giusto un megafono con cui accompagnare i suoi in un inconfondibile schema a farfalla, il famoso 5-5-5 o Bi-zona che non lascia tempo e fiato agli avversari.
Schema che, effettivamente, almeno per il primo tempo, ha funzionato. Ricopiando la stessa formazione mandata in campo da FENUCCI a Castelfidardo (squadra perdente non si tocca), l’Osimo Stazione ha effettivamente chiuso i primi 45 minuti in vantaggio 1 a 0, gol firmato dal promettente attaccante nigeriano Emmanuel NAPAPERE (21 anni e 7 gol ad oggi, oltre a 17 reti in 20 gare nella serie B ucraina prima dell’invasione), stellina in odore di trasferimento all’Osimana già dal prossimo 3 dicembre, apertura della campagna acquisti per il calcio dilettantistico marchigiano.

La delicata partita post FENUCCI si è poi conclusa sul 2 a 2, con pareggio dei ferrai seguente a rigore fischiato nei minuti di recupero e una prestazione complessiva discretamente sul preoccupante. Un pareggio conquistato anche grazie ai tre cambi operati da GIROLOMINI (stranamente gli stessi operati da FENUCCI la settimana prima) e che ad un certo, su indicazione del poliziotto Fabrizio BUCCI, stavano per costare una pesante sconfitta 0-3 a tavolino!

E’ successo quando, nella frenesia della prima volta e di recuperare il risultato, si è stati sul punto di sostituire uno dei tre millennial previsti sempre in campo dal Regolamento.
Qualcuno dalla tribuna, vista la mossa maldestra, ha lanciato un urlaccio in campo, giusto in tempo per svegliare la panchina, sorprendere GIROLOMINI e avere il tempio di modificare il cambio annunciato.
Con simili chiari di Luna, l’Osimo Stazione è atteso, sabato prossimo, sul terreno dell’Urbania, team da play off, per proseguire un campionato che, annunciandosi tutto in salita, parrebbe davvero essere stato pensato per una squadra affidata ad un allenatore dotato di scala a pioli.
Scala che, almeno al BERNACCHIA, sarà il caso di ampliare e rendere confortevole almeno come una panchina sopra elevata, magri coperta in caso di pioggia. Il divieto di GIROLOMINI di metter piede in campo, perdurando l’irregolarità del cosiddetto patentino, si estende infatti anche agli allenamenti!
Un semplice controllo federale a sorpresa e per l’Osimo Stazione pioverebbero le prime multe e le prime penalizzazioni in classifica. Obbligo farsi la domanda; ma cosa avrà combinato, di ben peggiore, il buon FENUCCI?
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