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No alla messa in sicurezza dell’incrocio della Sbrozzola costato la vita, di recente, alla giovanissima Aurora CARUSO.
Ad un mese esatto dal tragico impatto sulla Adriatica, frontale che ha strappato al mondo una ragazza 22enne di Ancona, commessa al Cargopier, colpevole di immettersi sulla Statale dopo una giornata di lavoro, il Consiglio comunale ha emendato, rendendola inefficace, una mozione proposta dalle Liste civiche, alternativa all’attraversamento della Statale 16.
In pratica la soluzione prospettata, tanto più urgente per l’arrivo del periodo natalizio e del moltiplicarsi in zona del traffico, sollecitava l’Amministrazione PUGNALONI a concordare con l’Anas la chiusura dell’incrocio verso Ancona, sfruttando il cavalcavia recentemente ristrutturato.

Una sorta di uovo di Colombo, a costo zero, finalizzato a deviare il traffico di via Sbrozzola e in uscita dal Cargopier, destinato a nord, direttamente sulla rotonda e da qui sul cavalcavia per Camerano, con ciò favorendo l’attraversamento in sicurezza e l’immissione sull’Adriatica, direzione Ancona, senza rischi.
La proposta, da attuarsi immediatamente visto il carico di lavoro natalizio in arrivo presso il Centro commerciale, non è però stata recepita dalla maggioranza e dal Consigliere GINNETTI che pure si è accodato al volere dei numeri, favorevoli a lasciare l’incrocio così com’è… nella speranza – parole di GINNETTI – “che le persone rispettino il Codice della strada…”.
La soluzione bocciata portata avanti alle Liste civiche, ancorchè non ottimale, aveva in se due vantaggi: eliminare qualsiasi rischio sin da subito in una zona ad alto rischio (oltretutto senza spendere un centesimo) e di limitare il disagio dell’attraversamento del cavalcavia al periodo necessario alla realizzazione di una nuova rotatoria, poche centinaia di metri più a sud, già deliberata dalla Regione per collegare Osimo al nascente nuovo ospedale Inrca.
Una soluzione tampone che, al semplice costo di qualche inevitabile rallentamento, avrebbe consentito a tutti, amministratori e automobilisti, di vivere sonni tranquilli per i prossimi mesi.
Sia via Sbrozzola, sia l’accesso al Cargopier e sia il versante sud del cavalcavia, infatti, ricadono nel territorio di Osimo, serviti dalla strada comunale e dalla rotonda già esistente… insomma trovare una soluzione appariva davvero semplice e a portata di buon senso.
Al contrario, non aver concesso il via libera all’operazione, magari solo perché non venuta in mente all’Amministrazione nell’ambito dello slogan elettorale 2019 “Una idea al giorno”, non costituisce davvero un servizio utile alla cittadinanza e agli operatori della zona che, più di altri, avrebbero usufruito della deviazione.
Non resta che affidarsi ad una maggiore consapevolezza degli automobilisti, fare affidamento sul rigoroso rispetto del Codice e soprattutto sperare che i prossimi emuli di Mattia BURATTINI (il cameriere 21enne di Polverigi che la sera del 4 ottobre sfrecciava sull’Adriatica come in autostrada) prima di dar fondo all’acceleratore… abbiano almeno avuto l’accortezza di buttare un occhio ai titoli di OSIMOOGGI.it !
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