BRUTTE FIGURE IN SERIE, E’ LA VOLTA DEL CAPOGRUPPO FIAMMA MAGI PREROGATIVE COMMISSIONI, STATUTO E REGOLAMENTO IGNORATI

Sui ristori per gli operatori di San Marco (fissati a 20.000 euro dall’Amministrazione ma giudicati insufficienti dal Presidente di Commissione Attività produttive Pugnaloni) Fratelli di Italia non perde occasione per farsi del male facendo riferimento a dettati che non esistono… anzi normati con senso esattamente contrario!
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Ignorando una qualsiasi materia (prendiamo a mò di esempio la Commissione consiliare Attività produttive) è possibile per chiunque ergersi in cattedra e bacchettare la qualunque, sottolineando immaginari errori altrui… mai commessi?
Evidentemente no. Corretto sarebbe studiare, informarsi, prendere possesso della materia su cui si amerebbe pontificare e solo dopo – nel caso – discernere, pontificare o al limite anche solo commentare a ragion veduta sui social.
Purtroppo in Italia ormai, a tutti i livelli, è sdoganato il concetto “commento, ergo esisto” e quindi avanti tutta a colpi di post e contro post.
Vedi Giorgio MAGI, capogruppo Fratelli di Italia, uno dei pochi, anzi dei pochissimi, forse addirittura l’unico in maggioranza, in grado di reggere il confronto oratorio con le minoranze Rosse.

Appunto forse. Anche Giorgio MAGI, ahi Osimo, parrebbe destinato a chiedere all’ex Consigliere Mario ARACO, lezioni urgenti di comportamento in Sala Gialla.
Mario ARACO, come è noto, per un decennio e più, è risultato puntuale all’appello in ogni seduta… quanto perennemente silenzioso su qualsiasi argomento proposto.
Insomma Mario ARACO verrà ricordato per non aver fatto danni.
Giorgio MAGI invece rischia di essere ricordato dai posteri, non dovesse imparare in fretta la lezione, per un maestrino impostore, bravo ad alzare la voce ma non a dare senso compiuto a quanto sostenuto.
Nella fattispecie – udite udite – quanto sostenuto da MAGI, a torto, sulle competenze di un Presidente di Commissione consiliare, porta a dare ragione persino all’operato del presidente Simone PUGNALONI; il che è davvero tutto dire.

Accade che il ricordato PUGNALONI, quando era Sindaco, qualche mese fa, stanziò 12.000 euro (pagandone in effetti solo 5.000) in qualità di ristoro per i mancati guadagni degli operatori commerciali di San Marco, a lungo danneggiati dalla chiusura per lavori dei Tre Archi.
Ora succede che l’Amministrazione PIRANI abbia stanziato, a favore dei suddetti commercianti, non 5.000, non 12.000 ma 20.000 euro; e che PUGNALONI, cambiando idea rispetto a quando, da Sindaco, toccava alla sua Amministrazione determinare, ritenga l’importo troppo misero, chiedendo a mezzo Facebook un sostanzioso aumento.
A mezzo Facebook e a mezzo Commissione Attività produttive presieduta da PUGNALONI e convocata per domani venerdì.
Tutto molto regolare se il capogruppo Fiamma MAGI, non richiesto di parere, non si fosse posto di traverso affermando, stavolta sulla stampa avente titolo, che “ Il Consigliere Simone PUGNALONI ha annunciato la convocazione della Commissione consiliare Attività produttive in vista del prossimo Consiglio comunale, incurante del fatto che tale convocazione sia possibile solo in virtù della presenza del tema specifico di discussione tra gli ordini del giorno di quella stessa seduta consiliare”.

Afferma sicuro MAGI che così commenta ulteriormente. “Sorprende come chi sia stato per dieci anni Sindaco di Osimo, non perdendo occasione per fare sfoggio della propria attenzione ai minimi dettagli procedurali, possa incappare in un errore tanto grossolano”.
Peccato per MAGI che la realtà delle cose sia abbastanza diversa, raggiungibile in modo semplice, sfogliando ad esempio la versione aggiornata del Regolamento circa il buon funzionamento del Consiglio comunale all’articolo 8, comma 1; che così recita:
“Il Presidente convoca la Commissione, ne formula l’ordine del giorno e presiede le relative adunanze”.
Se poi il Capogruppo Giorgio MAGI, oltre che informarsi, volesse addirittura studiare la materia, scoprirebbe con sorpresa quanto segue: “Le Commissioni hanno poteri referenti redigenti di controllo, garanzia, consultivi ed istruttori in ordine a tutti gli atti generali e le materie di competenza del Consiglio comunale”.
Si ribadisce, Commissione uguale a “organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo”.
In quanto tale le Commissioni, attraverso i rispettivi Presidenti, possono riunirsi per indagare, avanzare proposte e richieste al Consiglio comunale su qualsia aspetto pubblico di pertinenza.
Non servirebbe ribadire “quando vogliono e/o ritengono opportuno”.
Giorgio MAGI? 2 in pagella, dietro la lavagna, in ginocchio su dell’ottimo cece. Ma crudo.
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