CAOS BORDONI, ABORTITO L’ENNESIMO CONFRONTO PIRANI VS LATINI! COME CENERENTOLA, MEZZOGIORNO SI TRASFORMA DA GABINETTO A VICE!

Sabato mattina al bunker e solita bolla di sapone. Due ore di nulla, dalle 11.15 alle 13.15 con quattro uomini per Pirani e quattro per Latini. Il summit, peraltro infruttuoso, interrotto definitivamente alle 12 per verifica del numero dei partecipanti, non è più ripartito una volta preso atto che Monica BORDONI, essendo scoccato mezzogiorno di un giorno pre festivo e con impegno ad Osimo, moralmente non risultava più a libro paga di LATINI ma presa in carico da PIRANI!
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LATINI vs PIRANI, galeotto, idealmente, fu l’orologio della Torre comunale, ripristinato in servizio in questi giorni (proprio ed anche) con i 100 euro personali spesi dal vice Sindaco Monica BORDONI per riportarlo in vita!
E’ successo ieri mattina, sabato, alle ore 11.15, all’interno dell’inavvicinabile bunker, sede un tempo delle Liste civiche Latiniane e oggi solo dell’originaria Su la Testa.
Con i vecchi orologi da Torre rimessi in sesto grazie, anche, alla insospettata generosità Bordoniana (per il mese di ottobre declassata da Lady 7.156,50 ad appena 7.056,50 euro pubblici), il tempo è sembrato come prendersi una rivincita sulle speranze della stessa BORDONI di ricomporre la ultra decennale frattura 2013, tra l’allora Assessore PIRANI e l’allora Consigliere regionale LATINI

Un tentativo generoso, quello della BORDONI quanto inutile e dagli effetti solo propagandistici… un pò come i 100 euro sborsati all’azienda DE SANTIS di Fermo per far ripartire i dimenticali cimeli di piazza.
Tutto dell’infruttuoso incontro di sabato, è ruotato attorno al tempus fugit, volato via inesorabilmente dalle 11.15 iniziali del confronto alle ore 12, orario pre festivo in cui un Capo di Gabinetto, per convenzione, smette (specie se si trova a giocare ad Osimo) il ruolo per il quale LATINI l’ha designata a 4.500 euro mensili; dalle 12.01, dunque, di sabato la BORDONI si è trovata, di fatto, a partecipare al summit in quanto non più capo Gabinetto di X ma vice Sindaco di Y e quindi 2.800 volte “dipendente” dei desiderata di Francesco PIRANI.
Prontamente, allo scoccare dl mezzogiorno e un minuto, si è passati alla verifica degli schieramenti in campo (in tutto otto presenti); in particolare l’attenzione dei partecipantisi è concentrata sulla distribuzione degli astanti passati da una parità perfetta, quattro a quattro, ad una sbilanciatissima rappresentanza Piraniana di cinque a tre.
Ma osserviamo con ordine cosa accaduto. Questi gli schieramenti in campo alle 11.15.
Per i padroni di casa di Su la Testa: Dino LATINI, Monica BORDONI, Filippo ZAGAGLIA ed Emanuele CARPERA; di fronte gli ospiti, ovvero lo schieramento avverso degli Amministratori 2024, rappresentati in campo da Francesco PIRANI, Matteo SABBATINI, Paolo STRAPPATO e Samuele LONGO !
Parità perfetta con la quale la partita ha puntualmente preso avvio, arbitrata da remoto nientemeno che dall’internazionale Matteo RICCI e con in panchina mister ACQUAROLI per i Latiniani e trainer CICCIOLI per i Piraniani.

Fase iniziale di studio, confronto bloccato, marcature rigide, scontro all’insegna del “primo non prenderle” Troppo importante fare risultato per entrambe le squadre. Poco o nulla da segnalare, quindi, salvo l’unica e forse casuale azione da gol creata in campo. Stava per compiersi il 18° quando i Piraniani sono andati vicinissimi al vantaggio!
Solo un clamoroso palo, a portiere battuto, ha impedito la capitolazione a sorpresa dei Latiniani. Un banale rinvio di CARPERA, pur pressato da un interessante LONGO, ha fatto si che la palla, anziché in tribuna, sia rimbalzata indietro, forse deviata dallo stesso LONGO in contrasto, fino ad incocciare il palo basso alla Sinistra di un esterrefatto LATINI!
Una traiettoria beffarda, in pratica una invitante nomina nel Cda di Astea, che CARPERA ha ribattuto con affanno costringendo LATINI ad una uscita disperata per coprire l’angolino basso e respingere in corner la nomina e 8.000 euro di benefit, con l’aiuto benedetto del palo.
Null’altro da segnalare fino al termine del primo tempo concluso al 45° dal signor RICCI di Pesaro col duplice fischio di interruzione.
Pausa, solito te caldo, confronto delle tattiche nei rispettivi spogliatoi, quando all’improvviso LATINI, al momento del ritorno in campo per la ripresa, ha notato capitan BORDONI sgattaiolare, felina, dallo spogliatoio, introdursi in quello avversario per uscirne di bianco e azzurro (tipo Lazio), in realtà sfoggiando una nuova “camiseta” tipica dei galiziani di Santiago di Compostela, club spagnolo gemellato con i Piraniani.
Immediata il ricorso arbitrale fatto da LATINI a Matteo RICCI… a segnalare l’evidente irregolarità e il comportamento antisportivo adottato nientemeno dal proprio capitano.
Nel caos generale scoppiato con le due squadre di nuovo in campo, c’è voluta tutta l’esperienza di RICCI e la minaccia ad entrambe le panchine, più volte vicinissime alla rissa, di comminare partita persa ad entrambe!
Inevitabile così, come in Consiglio comunale, ricorrere alla verifica dei giocatori in campo, fino all’evidenza che in effetti i Piraniani si trovavano a giocare in 5 contro i soli 3 dei Latiniani.
Alla domanda, inevitabile, fatta dall’arbitro RICCI al capitano Latiniano Monica BORDONI… “Scusi, ma lei con chi gioca?”… il capitano Latiniano ha mostrato (idealmente) la Torre comunale indicante con esattezza le ore 12.23… vale a dire il momento in cui ad entrare in conto corrente è il solo bonifico di vice Sindaco di PIRANI, essendo il flusso in euro di Capo Gabinetto Latiniano, di sabato, solitamente interrompersi con lo scoccare di mezzogiorno! Specie ad Osimo.
Preso atto della novità, l’arbitro RICCI ha fischiato il triplice trillo di chiusura e annotato a referto la motivazione della gara sospesa… dichiarando la fine delle ostilità ufficialmente chiuse alle ore 13.15
Se ne riparlerà nel recupero della partita, già annunciata dai media come il “recupero di sangue”, lo scontro finale, i 45 minuti che segneranno un’epoca… la madre e il padre di tutti recuperi!
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