CICCIOLI PRIMA COSPIRA E POI PREDICA BUON SENSO: LA SMETTA! MA FRATELLI NON FA DIETRONT SUI DUE “CICCIOLI GROSSI” IN ASTEA

Solita ramanzina da coccodrillo per l’europarlamentare che predica unità e buon senso dopo essersi speso, per decenni, per alimentare contro Latini e il movimento invidie, ripicche, ostilità a non finire. Ciccioli teme il suicidio della maggioranza? Cominci a dare il buon esempio ritirando da Astea il duo Morichi e Pangrazi
DOPO 80 ANNI OSIMO RISCHIA DI ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE. DI CHI LA COLPA PRINCIPALE?
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Tra un PUGNALONI-BERTOLDO e un CICCIOLI (che fa da tonto), non c’è gara… molto meglio e preferibile il primo! Almeno PUGNALONI, pur da tonto, è risultato per anni personaggio credibile, verosimile, assolutamente incastonato nel gioco delle parti.
CICCIOLI che predica da Papa ma razzola da scaricatore di porto, invece, non ci piace. Onestà vuole si dica che CICCIOLI non raggiunge livelli di gradimento minimi accettabili da almeno tre decenni (dei cinque vissuti da co protagonista) e che sopportare ramanzine sotto Ferragosto da chi da 24 anni l’ha politicamente giurata a Dino LATINI e ai suoi, equivale, per chi ama perdere del tempo in questo hobby, a darsi simpatiche martellate su zebedei indifesi.

Ecco così che tocca leggere, dal Re delle ripicche, che “non possiamo buttare tutto all’aria per ripicche o permalosità…”. Perché come agli Italiani lo chiede spesso l’Europa, stavolta sarebbero gli Osimani a chiederlo alla politica!
Da osimani non più giovanissimi – ahi invece sappiamo che una delle poche cose che gli Osimani amano davvero, disponibili a battersi pur di non rinunciare alla propria “libertà”, è l’intromissione forestiera nelle cose nostre… specie se l’assalto alla diligenza dovesse muovere dalla mai troppo poco odiata Ancona.
Dice CICCIOLI con faccia di bronzo appena forgiata: “La GIACCHETTI racconta che Astea non è un problema”.
Ebbene se persino Astea (con MORICHI e PANGRAZI ciccioli grandi della questione, NdR.) non è una questione “con il buon senso – afferma Carlo Lapalisse – ogni altra incomprensione può essere risolta”
Ma va? Chi lo avrebbe mai pensato! Peccato che di questo buon senso vantato a pieni mani dall’europarlamentare, non vi sia traccia alcuna nella nomina che conta, quella dei ricordati “fratellini” MORICHI e PANGRAZI, ciccioli grossi dell’unica torta che conta.

Due “ciccioli” andati non alla coalizione che ha portato il 55% del consenso ma all’unico partito presente alle Comunali con tanto di logo e candidati, eppure capace di sciogliersi al sole, in pochi secondi!
Dalle 6.000 preferenze e oltre alle Europee alle briciole delle Comunali, cinque volte meno, rischiando grosso pure di far perdere l’alleanza!
Piuttosto dimostri CICCIOLI di non volersi suicidare e di tenere alle indicazioni degli Osimani facendo uno, due e tutti i passi indietro necessari a ristabilire le proporzioni e i meriti veri della vittoria.

Diversamente Carlo CICCIOLI manterrebbe anche per questo giro, agli occhi di Osimo e dei suoi cittadini, l’antica nomea: personaggio non totalmente affidabile, da prendersi con utilizzo di molle, anconetano nell’accezione peggiore del termine, da spendersi con cautela come una banconota da 300 euro.
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