CIMITERI ALLARME ROSSO: VERSO LA CHIUSURA SINO AL 12 GENNAIO ‘25! SOLO IERI E’ STATO RIMOSSO IL PRIMO DEI DIECI ALBERI CADUTI IL 23…

La questione è purtroppo ormai ventennale e coincide con la soppressione del servizio in proprio di manutenzione del verde cittadino e il passaggio del settore ad Osimo servizi. Nella delega ad operare alla società partecipata, però, non rientra la cura degli alberi, abbandonati al proprio destino con le conseguenze sotto gli occhi di tutti. Due le urgenze che il maltempo pone all’attenzione del nuovo Sindaco: allargare le competenze ad Osimo Servizi con abbondante personale specializzato da assumere (vedo lo stato misericordioso in cui versa da anni Piazza Nuova, ex fiore all’occhiello cittadino) e regalare alla Polizia locale un nuovo Comandante degno di questo titolo
Gli ultimi a metterci piede, in verticale, l’hanno fatto domenica 22 dicembre. Dopo di che solo ingressi in orizzontale, accompagnato da un prete, da un paio di addetti alla tumulazione e da una decina di parenti stretti, non uno di più, a piangere calde lacrime.

Da allora nei sette Cimiteri cittadini (dal Maggiore a quello di San Giovanni, da Casenuove a San Paterniano, da Passatempo a San Biagio e fino al dimenticato cimitero rurale di Santo Stefano) nessun umano vivente non autorizzato ha fatto ingresso.
Ne lo farà, presumibilmente, prima di domenica 12 gennaio 2025 per una chiusura-record prolungata di ben tre settimane!

Covid a parte, nella secolare tradizione del Cimitero Maggiore non era mai accaduto uno stop di 21 giorni consecutivi dovuti al maltempo… ma probabilmente accadrà spesso in futuro se gli osimani, al voto il prossimo giugno, non chiederanno l’urgente ripristino di una squadra di almeno quattro o cinque giardinieri, possibilmente personale qualificato, da adibire con urgenza al verde pubblico, intendendo per “verde” la custodia e la manutenzione ordinaria, anno per anno, degli alberi di alto fusto, cipressi in primis.
Ad Osimo tutto questo, ovvero la cura del verde, non accade da circa 20 anni. Due decenni in cui gli alberi, inconsapevoli di essere stati abbandonati al loro destino, hanno continuato a crescere senza regole, invecchiandosi ed esponendosi ai capricci di un clima nel frattempo molto mutato rispetto al passato.

Insomma non ci sono più le stagioni e neanche i giardinieri di una volta… e i risultati sono questi: se la bufera di vento e pioggia colpisce con forza anche solo “gialla” o al limite “arancione” l’anti vigilia di Natale… sarà sempre più facile, in un futuro già oggi, rimetter piede al Cimitero da cliente fisso (morto) anziché casuale visitator.
La situazione dopo la bufera del 23 dicembre parla, per quanto riguarda il Cimitero Maggiore, di una decina di pini sradicati o comunque pericolosamente piegati, tanto da indurre la sub Commissaria Raffaella MINARDI, in sostituzione della Commissaria BRANCA in ferie, a sottoscrivere l’ordinanza di chiusura più lunga della storia: dal 23 dicembre al 1° gennaio 2025 compresi, oltre ad aggiunte che annunciamo già essere possibili sino a domenica 12 gennaio. Salvo furor di popolo.

Agli osimani, infatti, per antica tradizione, possono toccare quasi tutto, anche il Sindaco, ma non certo i propri cari per quali ciascuno ha una sorta di venerazione a prescindere del comportamento in vita.
Il morto è morto. E quindi quasi sacro. Guai a toccarlo e guai anche ad impedirne la visita per spazi temporali prolungati e/o motivazioni non ritenute apprezzabili.
La questione sul campo (santo) purtroppo narra di una decina di alberi da abbattere o rimuovere; e parla che il “pronto soccorso”, ossia l’emergenza del 23 dicembre, si sia tradotta in fatti concreti solo venerdì 27 dicembre, causa vigilia, Natale, Santo Stefano ma anche – a breve – causa Capodanno ed Epifania che, sommate al sabato e alla domenica di ordinanza, combinate al ritmo di lavoro sostenibile dal personale, non specializzato, di Osimo Servizi (un albero lavorato al giorno) fan si che la previsione di lavoro ultimato non possa essere annunciabile prima di domenica 12 gennaio!

Nel frattempo qualche osimano dotato di maggior filosofia sentenzia già, sui social, che tutto sommato i morti non potranno scappar via e aspetteranno volentieri… peccato che le voci, a stragrande maggioranza, non siano altrettanto buoniste, con intere famiglie giù sul piede di guerra per dover aspettare fino al 2 gennaio come da ordinanza… figuriamoci quando dovranno prender atto di un ulteriore dilazione dei tempi.
Il problema, andando indietro nel tempo, risale alla costituzione delle società partecipate create per motivazioni poco dicibili e che qui sorvoliamo.
Fatto sta che nel “contratto” che lega Osimo Servizi (che oggi raccoglie questa eredità) al… servizio non è compresa la manutenzione degli alberi, intendendosi per verde solo il taglio di giardini e aiuole sparti traffico, con un occhio in primavera a barba e baffi ai lati delle principali strade.
E gli alberi? Gli unici aventi diritto ad un occhio di riguardo, come da contratto, sono i lecci e i tigli presenti in centro storico lungo via Giulia, via Cialdini, via Fonte Magna e via Cinque Torri.
Nessun altro albero, da circa 20 anni, abbiamo detto 20 anni, è sotto custodia pubblica, a cominciare dai cipressi di Monte Fiorentino. Provate ad immaginare, quindi, quale tipo di foresta intricata si ritrovano a dover disboscare del personale, quello verde di Osimo servizi, oltretutto con titoli e meriti, circa l’assunzione, legati ad altro rispetto alla cura sapiente e all’amore per la natura propria di un giardiniere ante litteram.

Ma lasciamo perdere. Per ora.
Cittadini prendete nota: a giugno il nuovo Sindaco porti in dono un nuovo contratto con Osimo Servizi per l’assunzione di tutto personale che serve (vedere se si avesse ancora dei dubbi lo stato misericordioso a cui Piazza Nuova è sottoposta rispetto ai fasti di fine millennio); personale possibilmente non amico dell’amico ma con conoscenze specifiche.
Infine, regalo per regalo, il nuovo Sindaco porti con se un vero nuovo Comandante di Polizia locale. Ce n’è di assoluto urgente bisogno.
www.osimooggi.it/10 anni di abbandono
10 ANNI DI ABBANDONO E INCURIA = 10 GIORNI DI STOP!CIMITERO CHIUSO FINO A LUNEDI’, GRAZIE PUGNALONI
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