CLIENTE OSIMANO 43ENNE FA ARRESTARE FALSA COPPIA “MARCHETTARA” NIENTE SESSO A PAGAMENTO MA SOLO PAGAMENTO PER… IL SILENZIO!

Nei guai una giovane coppia spacciatasi per triolista su siti per adulti specializzati, tipo www.trovagnocca.com. In realtà moglie e marito, preso contatto con il cliente di turno attraverso annunci a tema, ricattava i più ingenui minacciando pubblicità delle private intenzioni dei malcapitati. In arresto la recanatese Gloria Ripari (27 anni) e il marito Nicolò Zampolini, 29 anni, civitanovese. L’uomo, oltre la moglie, gestiva anche altre donne per un totale di 31 diversi annunci erotici a tema, oscurati sui diversi siti dal Tribunale di Macerata. Oggi per la coppia interrogatori garanzia
di Sandro PANGRAZI
“Mi sono innamorata di te, quando ho riconosciuto la stessa mia forza di carattere.
Mi sono accorta di esserne innamorata, quando ogni pensiero correva a cercarti.
Mi sono innamorata prima del tuo cuore; e poi dei tuoi modi di fare.
Mi sono innamorata della tua voce; dio che voce!
Mi sono innamorata dei tuoi occhi e delle tue labbra; mi sono innamorata dei tuoi sguardi.
E più mi innamoravo di te e più finivo con imparare ad amare me stessa.
E mi innamoro ancora di te, ogni giorno, ogni momento, ogni istante.
Credo che continuerò ad innamorarmi di te ogni giorno della mia vita”.

L’innamorata persa è la recanatese Gloria RIPARI, 27 anni.
Il destinatario di tanto sincero affetto è invece il civitanovese Nicolò ZAMPOLINI, 29 anni.
Non parleremmo di questo amore totalizzante, da tempo santificato dalla coppia in un matrimonio-bambino, rispettivamente a 16 e 18 anni, se i due non avessero fatto di tutto, sino malauguratamente riuscirci, per entrare nell’occhio del ciclone della Giustizia.
Come? Ideando, anziché della banale prostituzione casalinga fai-da-te, una ben organizzata rete del male, assai più gravosa di qualche innocente “marchetta” privata, fatta di estorsioni a scopo sessuale!

Ad incastrare moglie e marito un loro cliente di Osimo, 43 anni, indisponibile a subire la richiesta di lui di sborsare 100 miserabili euro in cambio del silenzio. Silenzio su cosa? Sull’interesse dell’uomo di contrattare una prestazione sessuale promessa dalla moglie attraverso la pubblicazione on line su decine di siti di incontri per adulti presenti in Rete, tipo per intenderci, a livello di puro esempio, www.trovagnocca.com
Solo che l’obiettivo della coppia, a quanto contestato dalla Procura di Macerata attraverso il Pubblico ministero Vincenzo CARUSI (Tribunale che ieri ha sottoscritto, in chiusura di indagini, attraverso un giudice preliminare, ordinanza di custodia cautelare dei responsabili) non era quello di incontrare uomini e distribuire sesso a pagamento ma di ottenere il pagamento attraverso il ricatto, senza concedere le grazie della giovane Gloria.
Un giochetto tanto furbo quanto impossibile da sostenere che, ovviamente, è durato molto poco. Giusto il tempo di incrociare sulla propria strada un cliente mancato – appunto il 43enne osimano – che invece di pagare (come hanno fatto quattro malcapitati, in giro per le Marche) ha accettato il rischio proposto andando però a denunciare il tutto presso ai Carabinieri di Ancona.

Era grosso modo fine settembre quando l’osimano ha spiattellato, al Maresciallo di turno, le pretese di lei e lui di incassare una mancia in cambio del silenzio sugli interessi, leciti, dell’uomo di realizzare sesso a tre regolarmente retribuito. Oltretutto sesso mai avvenuto.
Da qui l’avvio della laboriosa indagine dei Carabinieri i quali, partendo dal cellulare di Gloria e Nicolò., ampiamente pubblicizzato sui siti erotici, ci hanno messo un attimo a localizzare la coppia a Civitanova Marche e a richiedere al giudice la sorveglianza dell’utenza e soprattutto dell’ingente traffico relativo a messaggistica istantanea su whatsapp, telegram e piattaforme simili.
Qualche mese di riscontri per scoprire che l’osimano, da cui è partito il bandolo, non era ovviamente l’unico ad aver subito la minaccia teorica della coppia infedele ai propositi amorosi.
I Carabinieri dorici hanno così scoperto che da ottobre a gennaio almeno altri quattro maschietti, oltre all’osimano, avevano ceduto alle minacce anti pace familiare avanzate dai civitanovesi, invitando di fatto le vittime (localizzate a Sarnano, Monte San Giusto, Montecosaro e Sant’Elpidio a Mare) a sporgere denuncia in caserma allo scopo di aggravare la posizione dei falsi triolisti.

Una sesta posizione, inoltre, risulterebbe a carico della coppia ma solo alla voce “tentata estorsione” non avendo l’uomo in questione aderito a provvedere alla minaccia subita, configurandosi quindi il reato di violenza privata aggravata.
Quanto hanno versato, comunque, l’osimano e gli altri, in cambio della discrezione promessa? Anche a questa domanda i Carabinieri di Ancona sono in grado di rispondere potendo affermare, carte alla mano, che i cinque uomini hanno versato, complessivamente, ben più dei 100 euro richiesti ma piuttosto un totale di 1.800 euro, per una media di 360 euro.
Chiaramente, avendo la coppia a disposizione, sui vari siti, ben 31 nick diversi e avendo i due sviluppato il lavoretto da chissà quanto tempo, è impossibile poter avanzare anche delle ipotesi reali circa la rendita effettiva del traffico complessivo che, ahi noi, di erotico non aveva nulla se non l’apparenza.

Resta tuttavia evidente agli inquirenti la percezione della minaccia alla sicurezza sociale portata dal duo ZAMPOLINI-RIPARI e della necessità di intervenire per porre uno stop al turpe andazzo di richiedere soldi, in cambio di una amara beffa e quindi di nulla, a ignari padri di famiglia, colpevoli soprattutto di essere un pò tontoloni, oltre media.
Decisamente ingenua, infine, anche la modalità di pagamento del “riscatto” che veniva effettuato alla coppia fisicamente, a Civitanova Marche, con moglie e marito ad assumersi tutti i rischi del caso.
Insomma un mix di fai-da-te e più dettagliata strategia… volta a sfruttare a tappeto la paura di alcuni verso il pregiudizio, se non della società, della propria famiglia, se non della figura più temuta, ovvero l’inconsapevole moglie, tradita sia pur solo col pensiero!
Tradite col pensiero ma a volte anche tradite nel senso compiuto del termine. Le indagini, protrattesi per mesi, hanno messo in luce anche una variante alle modalità di estorsione, variante parrebbe a carico dell’uomo.
Oltre a minacciare i clienti mancati, Nicolo’ ZAMPOLINI, stando alle risultanze, tempestava di richieste anche i clienti effettivi che avevano osato acconsentire alla richiesta della moglie di filmare l’incontro a letto.
In questo caso il malcapitato si vedeva raggiunto a breve dalla solita richiesta di pagare, pena diffusione delle immagini esplicite!
Un vizio, quello di estorcere denaro attraverso bieco ricatto e turpi motivazioni, che ZAMPOLINI portava avanti, oltre che con la moglie, anche con altre donne disponibili, di sua conoscenza, di cui si dichiarava, secondo un termine, antico, “protettore”.
Da qui l’importanza dell’inchiesta che potrebbe davvero aver messo fine ad un giro di malaffare solo apparentemente minore.
Nicolò ZAMPOLINI e Gloria RIPARI si ritrovano da ieri ristretti in carcere, rispettivamente a Montacuto e a Villa Fastiggi, in attesa di comparire questa mattina in Tribunale, a Macerata, per l’interrogatorio di garanzia.
Moglie e marito sono assistiti dalla difesa dell’avvocato civitanovese Francesco GOVERNATORI, mentre i 31 annunci rinvenuti sul web, sparsi su diverse piattaforme a tema, riguardanti la moglie e le amiche della coppia, sono stati sequestrati preventivamente dal Gip, oscurati insieme ai vari account e ai cellulari utilizzati, al fine di interrompere l’efficacia del vile tranello escogitato.
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