COLTELLATA MARANZA PER UNO SGUARDO DI TROPPO ALLA FIDANZATINA RISSA NOTTURNA PIAZZA NUOVA TRA ITALIANI DI SECONDA GENERAZIONE

A confronto, attorno le 23 di sabato, due gruppi di minorenni tunisini, di Osimo e Castelfidardo… pronti a menar le mani per noia o non sapere che altro fare. Ad un tratto dal nulla spunta una lama in mano ad uno solo dei contendenti, con il colpo a ferire l’avversario ad una coscia prima della fuga generale. Il pronto intervento del Norm ha consentito il soccorso del malcapitato e di radunare in caserma quanti più giovani possibili, sino all’individuazione dell’aggressore. La finta meraviglia e la falsa sorpresa dei genitori si aggiunge alla questione dei mancati controlli notturni, nei weed-end, di Polizia locale e Commissariato
Spunta il coltello in una banale discussione tra minorenni; un fendente va a segno e colpisce l’avversario ad una coscia prima del fuggi-fuggi generale.
E’ successo poche ore fa in centro città, esattamente a Piazza Nuova, all’altezza del Monumento ai Caduti. Un luogo, quello dei giardini pubblici, che da tempo ha ripreso ad essere inserito nelle mete dei giovani maranza di oggi, vaganti specie nel week-end, dal Corso alla Piazza e fino alla passeggiata.
Anche ieri sera, verso le 22.30, è stato così; con gruppetti di giovani e giovanissimi italiani di seconda generazione – in questo caso tunisini – ad inanellare “vasche” per il centro storico in attesa di decidere cosa fare nel resto della notte appena iniziata.
Roba da non sentirsi tranquilli solo ad incrociarli vista l’età media – tutti minorenni, anche di molto – e il gran numero dei radunati, in genere almeno una dozzina.
Ad aggravare il tutto, come in particolare le cronache chiariscono, specie d’estate, quando sulla stessa strada si ritrovano gruppi provenienti da località diverse e quindi “nemiche” a prescindere.
Giusto appunto Castelfidardo. Un derby paesano che osimani e fidardensi doc, ormai, non “giocano” neanche più allo stadio a colpi di sfottò o scazzottate… figuriamoci se disputato coltello in mano.
Ieri sera tutto è iniziato per futili motivi, sembra per l’apprezzamento invasivo su una ragazza. Un pretesto, quello della “donna”, da sempre sufficiente a scatenare risse, ieri sera per fortuna contenuta ai due “fidanzati” presunti.

Di fatto è iniziato con uno scambio di parole sempre più pesanti, accuse, atteggiamenti sempre più provocatori, fino al menar delle mani, nella notte, attorniati ed incitati dai rispettivi gruppi, fusi in uno.
Sarebbe finita probabilmente come tante altre volte in passato, con qualche ceffone del più forte sul malcapitato, quando uno dei due ha improvvisamente estratto da dosso un coltello!
Una lama, contro un avversario disarmato, che il tunisino di origine non si è limitato a mostrare al “nemico” a scopo intimidatorio ma fatto volteggiare nell’aria più volte fino a colpire l’altro all’altezza della coscia. In maniera non gravissima ma comunque affondando nella carne.
Al grido di dolore del ragazzo, subito il cerchio che racchiudeva la scena, si è immediatamente aperto in una fuga generale che ha lasciato a terra, sanguinante, il minorenne di origine nordafricana.
Ad allontanarsi per primo, indisturbato, proprio l’altro tunisino di seconda generazione, responsabile del ferimento.
Il resto lo hanno fatto i soccorsi e i Carabinieri del Norm che in breve hanno risolto l’accaduto.
Trasportato al pronto soccorso il ragazzo è stato medicato e – viste le circostanze – trattenuto in osservazione qualche ora senza denunciare altri colpi subiti.
Il feritore, invece, grazie alle informazioni raccolte sul posto, è stato rintracciato in breve da una pattuglia del Norm, identificato e sottoposto ad interrogatorio nella vicina caserma.
Trattasi, come già detto, di gruppetti di nuovi italiani, socialmente molto pericolosi in quanto preda della noia e motivati da spirito di rivalsa sia verso connazionali che, in particolare, italiani.
Gente che, anche nella tranquilla Osimo, “ammazza” sempre più spesso il tempo in piccoli furti, in violenze e in rivendicazioni fatte in nome o della differenza cittadina di origine (Osimo e Castelfidardo nel nostro caso) o per motivazioni ancor più futili, purchè ci sia da menar le mani.
Diverse le reazioni sorprese dei genitori giunti in caserma, in piena notte, a riprendersi figli di 14-15-16 anni… in pratica abbandonati dalle rispettive famiglie e affidati al gruppo, come è normale debba avvenire oggi… salvo lamentarsi, poi, della mancanza di controlli.
Detto che non è possibile per un padre e una madre del 2025 disinteressarsi della sorte di un ragazzino (che a mezzanotte dovrebbe essere a letto anziché menar le mani o sferrare coltellate in un altro Comune!), non è neanche possibile abbandonare il territorio alla qualsiasi che intenda “conquistarlo”.
Almeno nei week-end il centro storico e i luoghi di aggregazione di questi bull fai-da-te dovrebbero essere presidiati da Polizia locale e agenti del Commissariato, da anni ridotto a timbrare passaporti e smontare a fine giornata lavorativa, come un normale ufficio.
Nel primo caso (quello legato alla Polizia locale) manca però completamente un valido “manico” ad indicar la strada ai colleghi (intenti esclusivamente a multare, con previsione di super multare gli automobilisti allo scopo di fare cassa); per il Commissariato, invece, il problema è invece ormai “storico” con persino le ronde notturne, pubblicizzate a parole nei comunicati di un tempo, sparite dal rendiconto informativo alla stampa.
Tornando all’accoltellamento è probabile che tutto, visto anche l’ambiente extracomunitario, di origine tunisina, per le famiglie dei due interessati (nati entrambi in Italia), finisca in un nulla di fatto occorrendo specifica denuncia; nel caso lesioni aggravamento e porto abusivo di arma impropria.
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