COME TRASFORMARE IL MAXI PARCHEGGIO A GARAGE GRATUITO? 2024, OBSOLETA LA PROCEDURA ADOTTATA DALLA OSIMO SERVIZI

Escamotage utilissimo per seconde auto o se si prevede il non utilizzo del mezzo per diversi giorni. Basterà pagare all’impiegato (o al box automatico) il corrispettivo massimo di 2 euro e accorgersi solo al momento di aver smarrito il ticket di ingresso. Sarete creduti sulla parola e vi verrà fornito un pass di uscita dal maxi parcheggio senza alcuna verifica, nonostante i dati siano conosciuti. Ma non richiesti
Da oggi, con il termine delle festività natalizie e di fine anno, si conclude anche il periodo di bonus, ovvero la gratuità della sosta al maxi parcheggio.
Si conclude? Per molti ma non per tutti.
I più furbi (in realtà molti osimani e persino qualche turista tedesco come la foto dimostra) in realtà continueranno a non pagare; o meglio a pagare molto poco, appena 2 euro… trasformando però il ricovero a ore del maxi parcheggio in una specie di comodo garage casalingo, privo di qualsiasi scadenza temporale.
E di più! Avendo la garanzia di ripetere l’operazione, in maniera del tutto legale, per infinite volte! Anche per due o più auto di casa

Sembra già ascoltarli i primi commenti…. “Cavolo, che aspetti… dicci come si fa!”.
Essendo la pratica lecita non abbiamo difficoltà ad erudire la clientela di Osimo Servizi (automobilisti che tante rivincite hanno da riprendersi sulla concessionaria, vedi l’incredibile servizio a singhiozzo offerto, da anni, ad esempio, ogni sacrosanta domenica!) su come risparmiare sulla sosta prolungata della propria auto.

Specifichiamo subito, a scanso di equivoci, che il sotterfugio ha un senso e produce risparmio pratico solo se ci si trova nella condizione di non usufruire di un garage di proprietà e si prevede di non dover utilizzare l’auto (o il secondo mezzo di famiglia) per qualche giorno.
Ciò detto andiamo al pratico, ovvero al giorno del ritiro del mezzo. In teoria dovreste presentarvi al totem automatizzato (oppure al box della biglietteria) con il biglietto rilasciato dalla macchinetta il giorno dell’ingresso. Ticket, indicante giorno, ora e numero di targa.
In realtà, pur frugando più volte in tasca e in tutti gli spazi possibili e reconditi, il biglietto non salta fuori, convincendovi di averlo dimenticato a casa o addosso agli abiti di ieri.
Poco male. Versate nel macchinario all’impiegato di turno i 2 euro corrispondenti alla copertura di 24 ore di sosta e vi sarà rilasciato un lasciapassare generico, privo del numero di targa, che magicamente, introdotto ala verifica di uscita, farà alzare la barriera!
Ovviamente nessuno più andrà a verificare se, effettivamente, avete sostato fino a 24 ore oppure… 24 giorni!

A far fede sarà esclusivamente il fatto di non ritrovarvi tra le mani il biglietto originario. Come tutto questo sia possibile, disponendo OSIMO SERVIZI di tutti i dati possibili, targa compresa, resta impossibile da comprendere se non con la filosofia coniata da Fabio MARCHETTI.
L’amministratore Astea (e per disperazione possibile candidato a Sindaco Pd) chioserebbe: “E chi se ne impippa… mica sono soldi miei…”.
E ora, osimani, non esagerate.
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