CONSEGNATI AL BISCOTTIFICIO FROLLA 600 EURO DAL PASSATO L’INCASSO DELLA SERATA AI RAGAZZI DISABILI DI SAN PATERNIANO

L’evento dell’altra sera, ideato e condotto da un Antonio Scarponi in condizioni smaglianti, stile Maurizio Costanzo show, ha suscitato il plauso del gran pubblico accorso, presente al teatrino Campana o collegato via web. Iniziativa, che fa pace con la memoria condivisa della città, assolutamente da ripetere. Svelato finalmente da “Garibaldi” Sandro Graciotti, comè andò 49 anni fa al Dorico. Fu tutta…
Detto e – come sempre – anche fatto. Del resto non c’erano dubbi sulla riuscita del gesto – emozioni, ricordi & beneficienza – a cui Antonio SCARPONI, in primis, ha voluto dar vita l’altra sera con lo “spettacolo” Osimo ieri, oggi e domani legato ai quattro anni di attività del gruppo social “Aneddoti osimani”.

Al termine dell’appuntamento al teatrino Campana – una autentica bomboniera messa a lucido dall’Amministrazione ORSETTI negli anni ’90, con tanto di avanguardistico impianto refrigerante – i quasi 200 presenti sono stati omaggiati con un libro a compendio dei ricordi rivissuti sul palcoscenico grazie ad un Antonio SCARPONI apparso in versione “Maurizio COSTANZO show” e davvero a proprio agio con un microfono in mano.
Sono stati raccolti, a sostegno dell’iniziativa, circa 600 euro che proprio questa mattina l’ex tipografo si è premurato di consegnare ai ragazzi del biscottificio FROLLA.
“Entrare nel mondo dei ragazzi di Frolla – ha commentato SCARPONI dopo l’incontro con i ragazzi disabili – rappresenta una vera emozione, un progetto che mette davvero in primo piano l’integrazione della disabilità e l’incontro con l’arte dell’alta Pasticceria.

Una bella realtà, tutta osimana, creata da Jacopo CORONA e Gianluca DI LORENZO, sostenuta dalla famiglia MARABINI (re del cachemire), in collaborazione con il grande maestro pasticcere Gianni LOMBARDI, virtù Osimana”.
Tornando all’incontro di mercoledì sera, carico di memorie e di pathos verso una Osimo di ieri e l’altro ieri che purtroppo non esiste più, da rimarcare l’omaggio che la dottoressa Francesca FEI, moderatrice del sito e mente portante della serata, ha voluto omaggiare pubblicamente nei confronti di mattatore-SCARPONI.
“Caro Antonio, la serata di presentazione del libro “Ieri Oggi Domani”, nella splendida cornice del Teatrino Campana, è stato un evento, oltre che piacevolissimo, anche sorprendente per l’entusiasmo e a volte la commozione con cui tutti i presenti hanno partecipato.
Complimenti per l’organizzazione, la regia, le riprese. Se ci fosse stato mio nonno, Filippo TEODORI che tante rappresentazioni teatrali ha messo in scena su quel palcoscenico e tanti osimani presenti alla serata ha diretto nelle loro prime esperienze di recitazione, credo che avrebbe molto apprezzato la presenza scenica, la gestione dei tempi degli interventi e la impeccabile dizione di Marco FRONTALINI, di Augusta MENGARELLI e di quanti hanno collaborato dietro le quinte.
A te, Antonio, penso che mio nonno avrebbe detto che sei un vero “animale da palcoscenico” per la tua capacità personale di attirare, come un magnete, l’attenzione degli spettatori e di coinvolgerli nell’azione scenica.
Se ci fosse stato anche mio zio don Carlo GRILLANTINI, si sarebbe divertito tantissimo e avrebbe certamente apprezzato la performance in perfetto dialetto osimano di Augusta e la sua sapiente e piacevolissima descrizione di uno dei momenti più “vissuti” della vita osimana, qual è la processione del Venerdì santo.
Ti ringrazio di avermi coinvolta in questa avventura, che mi ha entusiasmata e in molti casi tanto divertita.

Però l’effetto più importante che ha avuto questa tua brillante idea, secondo me, è stato il constatare la rinnovata vivacità e il desiderio di assistere a spettacoli come questo da parte degli Osimani presenti al Campana e collegati attraverso Osimo Web, che hanno visto e sentito raccontare dal vivo quarant’anni di storia locale che appartiene a tutti.
Spero che sia un felice segnale di ripresa di una tradizione mai dimenticata di “recitazione” e attività teatrale, anche dilettantistica, in cui Osimo è sempre stata molto attiva, con risultati a volte di assoluta e riconosciuta eccellenza. Grazie ancora Antonio”.
Poco altro da aggiungere se non ringraziare anche Sandro GRACIOTTI, chiamato sul palcoscenico per raccontare i momenti decisivi dell’indimenticabile gol, su calcio di punizione, nello spareggio al Dorico tra Osimana e Falconarese del 17 maggio 1975.

Una data di quasi mezzo secolo fa, ancora bene impressa nella memoria, solita parolina magica, di chi c’era e di ne ha soltanto sentito parlare da genitori e nonni.
Un gol, una vittoria che aprirono all’Osimana (e qui tocca citare Galliano PANGRAZI, mio nonno, fondatore, giocatore, allenatore e tante altre cose dell’Osimana ruggente del 1922) i 6 anni più performanti in oltre un secolo di premiata attività nel mondo del calcio, sino a sfiorare la serie C/1!
Ebbene come andò, Sandro? “Semplice – la risposta ancor oggi disarmante – fu tutta una questione di… culo!”.
Ah, però! E noi che per 49 anni, rivendendolo con la memoria (le immagini dello spareggio esistono e un giorno torneranno a rinfrescare il ricordo comune) ci eravamo convinti di chissà quali strategie e calcoli…

“
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