CRISI DI ASTINENZA, CLANDESTINO ALGERINO MUORE IN CELLA SAMI EZZIN, 42 ANNI, PUSHER, ARRESTATO 8 GIORNI FA A LORETO

Le ennesime manette il 3 gennaio scorso, al casello ’/, per spaccio di eroina. L’extracomunitario arrestato insieme alla compagna Dhenise Sanvitale, di Ancona, di fatto domiciliati all’hotel House. La morte giovedì sera, in cella, dopo diversi ricoveri in pronto soccorso e trattamenti farmaceutici. Ordinata l’autopsia per far luce su un decesso probabilmente da attribuirsi a cause naturali, aggravate da una vita da spacciatore e tossico. Per Montacuto secondo caso in pochi giorni
Arrestato senza un nome; morto senza un volto.
E’ la storia di Sami EZZIN, questo l’ultimo alias di un clandestino extracomunitario che, nel corso di svariate vicissitudini documentate da diversi arresti per droga – l’ultimo la settimana scorsa al casello di Loreto – ha via via modificato i propri connotati dando fondo ad una grande dote di fantasia.
Per l’algerino, però (presumibili 42 anni) parlano le impronte digitali che, di volta in volta hanno collocato il pusher in un punto o l’altro della regione, sempre intento a spacciare morte.
Quella morte che lo ha colto, all’improvviso, in cella, a Montacuto, giovedì notte. A rinchiuderlo per ultimi in quella gabbia abituale che tante volte, per motivi di giustizia, gli ha assicurato quanto più EZZIN desiderava, ovvero la permanenza in Italia, erano stati i Carabinieri del Norm di Osimo, giusto ad inizio anno.
Con lui in carcere anche una compagna improvvisata, Dhenise SANVITALE, coetanea, abruzzese, residente ad Ancona ma di fatto abituale – con EZZIN – del malfamato hotel House di Porto Recanati.
I due trasportavano 52 grammi di eroina da fumo, nascosti all’interno di un calzino indossato dalla donna. Incredibile la giustificazione raccontata al giudice: quella droga non è nostra, avremmo dovuto “soltanto” consegnarla. Per il servizio a noi sarebbero rimaste qualche dose premio!
Rinchiusa a Villa Fastiggi lei, l’ennesima detenzione del presunto algerino per il personale carcerario di Montacuto (già alle prese nelle stesse ore con il suicidio in cella del detenuto Matteo CONCETTI, 25 anni) si è mostrata di difficile gestione fin dalle prime battute; causa probabili crisi astinenza attraversate dal fisico del clandestino.
Malori improvvisi e ripetuti già a partire da venerdì scorso 5 gennaio, tanto da suggerire e richiedere, più volte, il trasferimento dello spacciatore in pronto soccorso. Per tutte la crisi che ha colpito EZZIN in Tribunale, al momento della convalida dell’arresto, con l’udienza slittata di quasi un’ora per consentire ai sanitari le cure del caso.
Una terapia a base farmacologica che ha solo rinviato il momento del dunque di qualche giorno.
A vederlo vivo per l’ultima volta, mercoledì mattina, l’avvocato difensore Bernardo BECCI di Ancona con il quale lo spacciatore ha lamentato sospetti dolori alle gambe; segnale a cui non è stato dato troppo peso.

Così giovedì sera, prima di mezzanotte, l’uomo si è sentito nuovamente male. A dare l’allarme, tempestivo, han provveduto stavolta i due compagni di cella che, compresa la gravità della situazione, hanno allertato subito i soccorsi, rivelatisi inutili
La salma di Sami EZZIN è stata posta sotto sequestro da Paolo GUBINELLI, magistrato di turno che ha disposto l’autopsia sul cadavere.
Gli ultimi dati utili per approfondire le condizioni carcerarie (tentativo inutile visto che il sabato, la domenica e tutti i festivi Montacuto si svuota incredibilmente della Direzione e di qualunque personale dirigenziale!) risalgono al 2022; dati tutto sommato recenti che indicano in 76 (vale a dire circa un terzo della popolazione ristretta ad Ancona) i soggetti sottoposti a cure, perlopiù riconducibili a cause di tossico-dipendenza.
Proprio la droga (anche dietro le sbarre) e gli episodi di autolesionismo caratterizzano Montacuto, al pari degli altri istituti nazionali, tra i principali problemi irrisolti.
La salma di Sami EZZIZ (ovvero come dovesse chiamarsi effettivamente) rimarrà quasi esclusivamente in Italia, non reclamata da alcuno… anche per le difficoltà immaginabili di dimostrarsi congiunti del poveretto. Disinteresse motivato anche dalla mancanza di qualsiasi tornaconto in denaro da avanzare per eventuali eredi.
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL "GIARDINIERE" DI ACQUAROLI NEL GROVIGLIO DEI CONFLITTI: SCOTTA LA PRESIDENZA AMAP DA 2.000€ AL MESE
Leggi articolo
IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.