CURIOSITA’ PER CONOSCERE L’AMMONTARE DELLA SPESA DELLA GLORIO BASTANO 100.000 EURO O PIUTTOSTO NE SARAN SERVITI 150.000?

Per legge l’ex candidata Sindaco dovrà rendicontare l’ammontare delle somme sostenute per una campagna elettorale importante come poche altre, iniziata già a gennaio con la commissione di un sondaggio e cresciuta a vista d’occhio fino all’altro giorno. Escluso che la Glorio abbia affrontato l’impresa di sola tasca propria, i soldi necessari giunti al Centro-Sinistra attraverso il meccanismo delle erogazioni liberali di imprese e cittadini
A MIO MODO DI VEDERE LA GLORIO E LA SINISTRA AVRANNO SPESO:
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C’è chi dice che 100.000 euro non possano essere stati sufficienti. Altri si allargano a 120.000 e molti altri ancora spaziano verso quota 150.000 euro. Noi siamo invece tra quelli che non ci meraviglieremmo se il consuntivo fosse da record, più da elezioni Europee che Comunali.
Su un solo particolare gli osservatori della politica osimana sono invece d’accordo: 100.000 o 200.000 euro che dovessero essere, non un solo centesimo sarà coperto con fondi propri della candidata Michela GLORIO.
E allora da dove proviene questo fiume di denaro che ha permesso alla portavoce di Simone PUGNALONI, fin da gennaio, di potersi permettere prima un costosissimo sondaggio e quindi, visto l’esito favorevole, affidarsi alla stessa costosa macchina pubblicitaria che curò, ad esempio, l’elezione di BONACCINI in Emilia?
IL meccanismo è semplice e ben collaudato, riservato in genere alla cordata di partiti che gestiscono da tempo la macchina comunale, potendo quindi fare pieno e legittimo affidamento sui rapporti commerciale in essere… chiedendo a ciascuna azienda, piccola o grande non fa differenza, la libera partecipazione ad una sottoscrizione designata a coprire i costi elettorali futuri; in questo caso del Centro-Sinistra ruotante attorno al mondo affaristico sensibile alle esigenze Pd.

In pratica. Hai lavorato per il Comune di Osimo? Sei soddisfatto del rapporto? Ti è piaciuto condividere un pezzo di strada con questa Amministrazione? Sappi che una erogazione liberale, oltretutto deducibile come onere al 26%, sarebbe ben gradita.
Stesso discorso, ovviamente, può essere fatto, diciamo così, anche sulla fiducia; sempre rispettando la legge e le regole scritte e non del gioco.
“Speri di lavorare con il Comune di Osimo o le sue partecipate? Sai che altre aziende si sono ben trovate a collaborare con noi. Ti piacerebbe aggiungerti all’elenco dei liberi sottoscrittori della causa Michela GLORIO? Cosa aspetti? Versa quello che vuoi (più sarai generoso è ovviamente più verrai ringraziato) e fallo subito. E magari, già che ci siamo, fallo pure fare ad altri. La campagna elettorale questo anno si annuncia particolarmente tosta. E non ci vorremmo far mancare nulla”.
Questo, grosso modo, il file rouge dei discorsetti atti a sensibilizzare il mondo del lavoro a sintonizzarsi con quello della politica al potere.
C’è poi, non ultimo, un terzo canale di finanziamento legato ai principali Cda delle maggiori compartecipate comunali (Osimo servizi, ecc.), i cui componenti da tempi si sono auto assegnati, badando a non farlo sapere troppo in giro, corposi aumenti retributivi alla voce premio di produzione.
In questo caso, pure questo legittimo, il meccanismo da mettere in moto è semplice. Al consigliere X o al rappresentante Y o al Presidente Z accordiamo un aumento, poniamo, di 100 lire? Bene.

Sarà certamente gradito, da parte del Consigliere, del rappre4sentante o del Presidente, l’erogazione di una libera donazione alla causa, possibilmente tracciabile, sia per la deducibilità dei redditi che per il rendiconto, a fine corsa, della stessa GLORIO.
Proprio tale documentazione, quando sarà presentata e resa disponibile agli osimani, svelerà l’arcano sia sul totale ricevuto (100, 150 o 200.00 euro?) che sui nominativi dei liberi donatori.
Visto il risultato portato a casa dall’armata di Sinistra, diciamo che le aziende-partners avrebbero, probabilmente, fatto meglio ad annusare l’aria e cambiare in corsa cavallo; specie quante si sono fidate delle belle parole e di qualche lecita promessa, ormai destinata a restare tale.
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