DA LATINI NESSUN SCONTO DI PENA A PIRANI, FUMATA NERISSIMA NAVIGAZIONE A VISTA, MAGGIORANZA OUT, SOSTEGNO SOLO ESTERNO

La vicenda osimana si avvita sempre di più sulla pretesa legittimità del Sindaco di incidere anche in chiave politica e il mancato riconoscimento di Latini per questo ruolo, extra, rispetto al mandato elettorale legato alla Amministrazione ordinaria della città. L’avvicinarsi del voto regionale, oltretutto e il ruolo di Ciccioli a “preteso dominus” di Osimo, intreccia la vicenda vieppiù e se possibile. Sabbatini, Strappato e la Bordoni declassati a rappresentanti di se stessi, con il vice Sindaco chiamato presto a scegliere, in virtù di un doppio rapporto Pirani-Latini oramai incompatibile, il padrone dell’asino da attaccare. In Consiglio comunale la maggioranza intanto si dissolve passando da 16 a 12 e quindi con numeri insufficienti a governare, seppur supportata di volta in volta sui singoli provvedimenti. Sullo sfondo il posizionamento per le Regionali, con campagna elettorale al via da settembre
DOPO 80 ANNI OSIMO RISCHIA DI ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE. DI CHI LA COLPA PRINCIPALE?
Loading ...
MONICA BORDONI RESTA CON PIRANI E PURE CON LATINI! RITENETE OPPORTUNA LA CONFERMA A CAPO DI GABINETTO IN REGIONE?
Loading ...
Fumata molto nera per il faccia-a-faccia PIRANI-LATINI, ieri mattina in Comune. Ne poteva essere altrimenti.
Dino LATINI con l’occasione ha notificato al Sindaco la cessazione dell’attività politica delle Liste civiche storiche, almeno nell’accettazione comune del termine, dette “Latiniane”.
Fine della politica, dopo circa 35 anni dalla fondazione, per esaurimento della propulsione, dello slancio ideale e persino degli obiettivi pratico-strategici, culminati lunedì sera con la non condivisione della base ad uniformarsi alla richiesta – di Gilberta GIACCHETTI al trio assessorile STRAPPATO, BORDONI, SABBATINI – ad uniformarsi alla necessità di dimissioni.
Con questo presupposto, lo storico incontro è così apparso subito assai meno storico e semmai giunto solamente ultra tardivo, vale a dire fuori tempo massimo, cioè quando pure l’ultimo bue aveva già lasciato la stalla, libero di pascolare allo stato brado.
Liberi di ruminare per le verdi praterie indicate dal Sindaco PIRANI saranno, pertanto, da subito, i due peones SABBATINI e STRAPPATO (il primo, in caso di crisi dell’Amministrazione, già indicato quale sicuro candidato a Sindaco) mentre “miss appannaggio 6.781.50 euro lordi”, alias Monica BORDONI, dovrà necessariamente scegliere e rinunciare.
Difficile la decisione: ammazzare la “gallina” rappresentata dai 151.420,50 euro, molto teorici, da vice Sindaco o dire no ai più certo, ma nettamente inferiore “uovo regionale” valevole 61.875 euro, da bonificare all’incasso appiattendosi al rash finale dell’esecutivo ACQUAROLI?
Difficile scegliere. Anche perché ogni mossa, al punto in cui il gioco delle parti è ormai spinto, comporterà dolorose conseguenze, non solo sul piano economico ma soprattutto politico.
Chi può dire oggi cosa accadrà ad Osimo nelle prossime ore, figuriamoci anni? E chi è oggi in grado di conoscere l’esito delle Regionali 2025 e il posizionamento di LATINI a riguardo?
In questo quadro, ingessato tra una scelta di campo e il suo esatto contrario, di certo per PIRANI esiste la precaria presa d’atto di tre Assessori su sette, rappresentanti delle ex Civiche Latiniane, in grado di dar voce unicamente a se stessi e ai propri familiari (e poco altro) in termini di consenso e voto.

Discorso diverso se trasportato, a fini politici, in Consiglio comunale. Qui la tenuta di Dino LATINI in quanto soggetto ed emblema di un mondo e di un sistema forse in leggero calo ma ad oggi ancora determinante, seppur non più rappresentato dalla forza e dall’impeto di un movimento fedele, è invece ancora realtà.
Seppur soggetto agli umori di un “calcio mercato” tenuto aperto tutto l’anno da un Carlo CICCIOLI oggi apparente “dominus” di Osimo, i quattro della decisiva truppa fedele a Dino LATINI, appaiono al momento più che mai in sella.
La caccia ai Consiglieri comunali sul mercato, ad Osimo sempre all’ordine del giorno e del borsino politico collegato, appare più che mai incentrata, in particolare, su Emanuele CARPERA, il più buonino e abbordabile della compagnia; caccia a CARPERA già iniziata da parte dell’europarlamentare FdI a partire dall’anteprima dell’ultima storica seduta del movimento, lunedì sera.
Attacco che LATINI ha peraltro notificato a PIRANI essersi concluso col risultato di “improduttivo”.
Stessa notifica è da estendersi al cosiddetto fuoco amico, concentrato stravolta dal solito CICCIOLI sulla figura di Filippo ZAGAGLIA, Consigliere comunale new entry e soprattutto addetto della segreteria LATINI in Regione, legato al Presidente dell’Assemblea (almeno fino al termine della legislatura) da 16.689,20 buone ragioni, complessive di aumenti (3.545 euro) e lavoro straordinario (euri 1.281,60).
Anche in questo caso, per CICCIOLI, mira sbagliata.
Nulla quaestio per Stefano SIMONCINI, immune persino alla semplice richiesta di dimissioni, mai avanzata dalla ex base civica e pertanto si presume ormai tranquillo, tra più guanciali di piume e profumati petali di rosa, da qui al termine dell’avventura di PIRANI.
Una navicella di quattro Consiglieri ex maggioranza, liberi di votare di volta in volta senza vincoli di mandato (se non verso quelli il proprio personale elettorato) che di volta in volta animerà, condizionerà, renderà col fiato sospeso l’esito di ciascun provvedimento.
Aspettando l’arrivo di Godot. In perenne attesa di qualcosa altro e in questo caso dell’avvicinarsi della scadenza Regionale o del voto strategico ai provvedimenti più significativi dell’Amministrazione PIRANI, se non del lento ma inesorabile posizionarsi delle forze in campo per la riconquista (o meno) delle Marche.
Un discorso discretamente intrecciato Osimo-Ancona, destinato a far vivere alla giornata la strampalata maggioranza PIRANI, di fatto non più tale essendo scesa da 16 a “12 + 4 di buona volontà”, oltretutto con i 12 Piratelliani pure teorici alquanto.
Assai complicato, date le condizioni poste, leggere il domani prossimo di Osimo e delle soluzioni ai problemi cittadini, discretamente sempre e solo sullo sfondo.
Il 16 agosto e seguenti, in ogni caso, paiono destinati a doppio filo, sembra di capire, a quanto accadrà ad Ancona… a partire da settembre, cioè domani, quando la campagna elettorale per le Marche verrà considerata ufficialmente aperta.
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articolo
CICCIOLI E LA "DITTATURA DEL PALLOTTOLIERE": SE LA POLITICA DIVENTA UN CONCORSO A PREMI
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.