DAL FESTIVAL DELL’UNITA’ RICCI APRE A LATINI PORTE A SINISTRA “SMETTI DI SOFFRIRE CON ACQUAROLI, VIENI CON NOI… E’ BELLO”

Campagna elettorale per le Regionali 2025 ufficialmente lanciata anche dal candidato a Presidente dem, l’europarlamentare Matteo Ricci. Sabato sera a Pesaro, a conclusione della kermesse di partito, la Sinistra ha ufficialmente aperto alle galassie e gruppuscoli di Centro, invitandoli alla grande ammucchiata rossa anti Centro-Destra. Strano, però, che il primo a non credere alla riuscita dell’inganno sia proprio il deputato con vista privilegiata su Rete4. In realtà Latini, corteggiatissimo sul da farsi, dovrebbe approdare, anche in chiave comunale, in Forza Italia
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Da un europarlamentare (CICCIOLI) all’altro (RICCI) ma pur sempre la stessa pazzia… furba!
E’ di sabato sera la chiaccherata, tra compagni, che l’onorevole Pd si è concesso in casa propria, in quel di Pesaro, nell’ambito di un redivivo “Festival dell’Unità”, ormai presente solo nel sempre più delimitato triangolo rosso Pesaro-Reggio Emilia-Ferrara.
Tema non a caso della serata, tenutasi a Baia Flaminia – coordinata dalla collega di Corriere Adriatico Martina MARINANGELI (abilissima ad imitare, magari senza saperlo, le cadenze e persino le domande che avrebbe potuto porre Paola ANDREONI, se fosse stata presente) – “dall’Europa alle Marche” con vista su Regionali di ottobre 2025.
“Riportare in Italia il Centro liberale che oggi non c’è. La stessa cosa la dobbiamo fare a livello regionale. Per questo ho aperto dei dialoghi. Nei prossimi giorni incontrerò anche altre persone. Secondo me… adesso… quando parlo di Osimo è sempre un casino (risatina sardonica sullo sfondo, NdR.) c’è il mio amico PUGNALONI, il mio grande amico PUGNALONI… però penso che anche il Presidente del Consiglio regionale LATINI abbia fatto delle uscite, nelle ultime settimane, che non vanno sottovalutate. C’è un mondo in movimento, nel Centro-Destra… ed io ho l’impressione che loro adesso correranno a confermare la candidatura di ACQUAROLI, ad Ascoli Piceno mi pare, alla festa di Fratelli di Italia (in teoria, anzi in realtà è già confermata, annuisce la giornalista, NdR.) perché hanno capito che comincia a fuggire un pò di gente! Comincia a fuggire un pò di gente – conferma la creatura di Rete4 – cominciano ad esserci sempre più persone che guardano a noi, che chiedono incontri alla Chantal, mandano messaggi a me, mandano ai nostri Consiglieri regionali…”.
Domanda della collega MARINANGELI: “C’è anche LATINI tra queste persone?”
“Eh…?”.
Domanda reiterata: “C’è anche LATINI tra queste persone?”
“No. No, no, no. Dico che è un ruolo istituzionale che negli ultimi mesi ha dimostrato una certa sofferenza…”
Commento della collega di Corriere Adriatico: “Quello sicuramente…”
“E poi tanti Consiglieri hanno già abbandonato la Lega… mi pare che nel Centro del Centro-Destra ci sia un buon movimento”.

Fin qui lo stralcio, recuperato dalla Rete, del passaggio osimano che l’ex Sindaco di Pesaro Matteo RICCI, indicato da molti quale sicuro candidato del Pd, dei 5 Stelle, di ogni residuo di voto che tracima a Sinistra. ha voluto intelligentemente dedicare a quell’area di Centro – Udc e dintorni ma non solo, vedi l’eterno mondo dell’ex Governatore Mario SPACCA – che in genere, ogni cinque anni, distribuisce, tanto al voto, il proprio orticello personale al miglior offerente!
Roba da ribrezzo allo stato puro ma che la politica italiana ammette da sempre come possibile, sia pur riservata ai soli democristiani ed ex.
Da qui l’imbarazzante assist tentato da Matteo RICCI, 50 anni appena compiuti, alla volta dell’assente Dino LATINI, fatto con parole e ammiccamenti del linguaggio del corpo che mostrano come il primo a non credere all’operazione trasformista, nonostante l’esplicito invito, sia proprio il piddino berlusconiano.
Da anni ospite fisso nella ex casa di Emilio FEDE, RICCI ha tentato, con tecnica consumata dem, il grande lancio, avvertendo implicitamente i naviganti: “Qui lo dico ma se serve lo nego anche…”.
L’impressione è che la giacchetta di Dino LATINI, in vista del 2025, verrà stiracchiata con forza, di qua e di la, dalle opposte fazioni in campo, certi del fatto che il Presidente del Consiglio Regionale, archiviata ad Osimo la trentennale esperienza Civica, non affronterà la decisiva battaglia per la riconferma salendo sulla scassatissima utilitaria Udc, qualsiasi cosa dovessero scegliere a Roma.

Con quale cavallo, dunque, LATINI affronterà la doppia sfida Osimo (Comune) e Ancona (Regione).
La scelta parrebbe obbligata quanto naturale con l’approdo di LATINI in Forza Italia, nei tempi che l’accordo potrà risultare a doppia valenza Osimo-Ancona; quindi da ritenersi scelta a super breve.
Con buona pace del Partito Democratico, delle stilettate del pesarese Matteo RICCI, dello spazio regalato al Dem da Retequattro e, da ultimi, dell’intera o quasi Sinistra osimana; sigle e movimenti che forse pregustavano già, col passa-parola, un lento quanto inesorabile spostamento del Presidente dell’Assemblea verso le aride lande di un Centro con eterno sguardo, sbilenco a Sinistra.
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