DI CHI L’IDEA DI PIAZZARE PANNELLI BIANCHI SUI LOCULI IN ATTESA? UN CAZZOTTO IN UN OCCHIO NEL CONTESTO DI UN CIMITERO STORICO

“Fornetti” non più in libera scelta ma decisione in capo alla nuova Osimo Servizi, concessionaria dei servizi cimiteriali, in base alle esigenze operative. I fogli di plastica, posizionati su ogni loculo libero, in realtà fungono da deterrente… un placebo finalizzato a far credere all’utenza che quegli spazi siano già assegnati e quindi non disponibili… ciò al fine di evitare al sistema polemiche quotidiane. Peccato che a rimetterci sia la sacralità del luogo, in teoria destinato alla pace eterna
Una sfilza di pannelli bianchi a coprire i loculi vuoti in attesa.
Questa l’idea innovativa saltata in mente alla nuova OSIMO SERVIZI (Cda FRONTINI e ALESSANDRINI PASSARINI) per evitare, sembra, discussioni quotidiane con la gentile clientela in ordine alla scelta del “fornetto” cimiteriale.
Accade da qualche settimana al Cimitero Maggiore grazie al fatto che, attestandosi ormai sul 50% la percentuale di quanti preferiscono la cremazione, molti spazi trentennali vengono ormai a liberarsi e a creare sovrannumero.
Sovrannumero ma anche libertà teorica, per il pubblico, di scelta. Con tutti i discorsi immaginabili in ordine a chi desidera uno spazio comodo in bella vista, oppure arieggiato in quarta fila o al contrario destinato in fondo nello scomodissimo parterre rasoterra.
In ogni caso polemiche ripetitive assicurate, dal momento che accontentare tutti, è notorio, è pratica impossibile da realizzare. Quale dunque la soluzione adottata?

Semplice? Con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione (Fratelli di Italia e Lega), i loculi, affittati con contratto trentennale al costo media di circa 1.400 euro, canone annuo per luce votiva escluso, non sono più oggetto di trattativa ma assegnati all’utente in base alla comodità operativa di OSIMO SERVIZI.
Sei fortunato che il piano capitato in sorte è di tuo gradimento? Bene.
Il caso ha invece voluto che per 30 anni le stanche membra riposeranno dove da vivo non avresti voluto sostare neanche un minuto? Pazienza!
Prendere o lasciare.
Si dirà. Ma allora quegli orribili pannelli di simil plastica, bianco ospedale, che tanto a cazzotti fanno, esteticamente, con l’arredo urbano di un cimitero storico come il Maggiore? Che funzione anno?
Oltre ad imbruttire di molto l’immagine già triste del Camposanto… a quale altra funzione rispondono?
La risposta non è granchè ma è l’unica possibile: tappando di bianco ogni loculo liberato e in paziente attesa, gli umani si formeranno l’idea che quegli spazi siano giù, in qualche modo, locati, prenotati, affidati… insomma non disponibili e quindi non richiedibili e di fatto non richiesti.
Insomma un deterrente placebo, brutto da vedere ma che pare però funzionare. Da quando gli osimani hanno preso atto che quella sfilza di fogli bianchi a coprire ogni tomba, prefigura uno spazio non più disponibile, sono scese, fin quasi a scomparire, le polemiche quotidiane su quale loculo “acquistare”.
A decidere è così OSIMO SERVIZI in base alle esigenze operative. Punto. Fine del discorso.
Peccato quel brutto cazzotto in un occhio per il decoro, il gusto, l’armonia del luogo. Sentimenti che dovrebbero prevalere in un luogo ispirato alla pace… persino eterna! Sigh.
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