E DOPO IL TRADIMENTO DI MANCINI ANCHE IL CASO DONNARUMMA! AZZURRI AL BIVIO, VINCERE MARTEDI’ O VERSO UNA ELIMINAZIONE BIS

L’inutilmente straquotato (senza meriti) ex portiere del Milan, ha replicato l’errore di Palermo condannando gli Azzurri a vincerle tutte in casa (ad iniziare da martedì sera a San Siro) oltre a non perdere in Inghilterra e Ucraina. Diversamente solo… Putin (!) extra campo, potrebbe salvare il calcio italiano da uno storico fallimento prolungato
Povero e mal ridotto calcio italiano. Non bastava il tradimento di MANCINI, ora l’Italia rischia di pagare anche la questione DONNARUMMA!
Purtroppo siamo troppo vecchi per non ricordare l’ABC su cui da secoli si fondano i buoni risultati nel gioco del Calcio: un portiere che para, un difensore che difende (in genere il vecchio numero 5, possibilmente alto, grosso e sdentato, incollato come un’ombra sul 9 avversario… dal minuto -1 a triplice trillo finale), un centrocampista che manda a rete. Chi? L’attaccante che fa goal.
Con una simile “spina dorsale” gli altri sette in campo li può anche scegliere l’avversario… rimarrà una signora squadra, dura da battere.
Anche oggi, seppur col Calcio rivoluzionato e incomprensibile attuale – dove tutti debbono saper fare tutto (col risultato che di fatto nessuno sa far bene nulla, a cominciare dalle nuove leve in crisi di identità) – il segreto rimarrebbe identico.
Unica differenza? Non se ne parla più. O meglio; non se ne parla più fintanto che la classifica propone un domani per rimediare.
E veniamo all’Italia e al girone europeo di qualificazione, compromesso da MANCINI e da stasera pure da DONNARUMMA!
Detto che DONNARUMMA non è mai stato iscritto, nella nostra personale classifica di merito, tra i “portieri che parano” – godendo esclusivamente di buona stampa e ottimo stipendio conseguente, un milione di euro netto al mese, solo per aver debuttato ancor minorenne a guardia della porta del Milan – gli ultimi due gol presi da DONNARUMMA, entrambi decisivisi, entrambi con la Macedonia del Nord e entrambi sul proprio palo (dove un portiere che para, in carriera non prende mai goal) gridano vendetta!

Il primo errore, a Palermo, è già stato pagato, dall’Italia e dagli Italiani, non certo da DONNARUMMA, con l’esclusione dai Mondiali in Qatar. L’errore di questa sera rischia di condannare ancora l’Italia, gli Italiani e MANCINI l’arabo (esaudito), ad un surplus di figuracce storiche.
Detto che l’Inghilterra è di fatto già qualificata come prima del girone, il rischio che da stasera si può toccare con mano è quello di non arrivare neanche secondi dopo gli albionici e neanche terzi (posizione che garantirebbe all’Italia due spareggi-qualificazione) ma addirittura quarti (su cinque) e fuori – da detentori del titolo continentale – anche da qualsiasi ripescaggio! Robe mai viste e che ci auguriamo, nonostante le palle al piede di MANCINI e DONNARUMMA, di non veder mai.
Avvertire ACQUAROLI che questa è la classifica attuale e le gare restanti:
Inghilterra 13 punti, Ucraina 7, Macedonia del Nord 4, ITALIA 4 e Malta 0.
Restano da giocare: ITALIA-Ucraina e Malta-Macedonia del Nord (martedì); ITALIA-Malta e Ucraina-Macedonia del Nord (il 14 ottobre); Inghilterra-ITALIA e Malta-Ucraina (il 17 ottobre); ITALIA-Macedonia del Nord e Inghilterra-Malta (il 17 novembre); Macedonia del Nord-Inghilterra e Ucraina-Italia (probabilmente in Polonia il 20 novembre).
Non perdere a Londra, pareggiare almeno in Polonia con gli ucraini in guerra e vincere le restanti tre in casa, a cominciare da martedì, è la condizione sine qua non per racimolare 11 punti, toccare quota 15 e sperare che nessuno, tra Ucraina e Macedonia del Nord sappia meglio o uguale!
Ecco così che per SPALLETTI fallire martedì a Milano equivarrebbe già ad una sentenza anticipata di morte (sportiva), appioppata dal mondo frenetico di oggi anche ad uno che, giusto poche settimane fa, aveva appena stravinto uno Scudetto senza storia.
Farsi ridere dietro… forse questa la nuova condizione per farsi riempiere di milioni? E diventare rotelline del trend emergente, imposto dagli sceicchi, nuovi padroni? Nei deserti della nuova penisola del Calcio?
Nel caso avvertiteci. Vorremmo scendere.
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