E SULL’AUMENTO DELLA TARI NASCE L’ASSE PIRANI & PUGNALONI! +7% DI TASSE OSTEGGIATE DA LATINI E DA UN PAIO DI ANTONELLIANI

Il provvedimento dovrebbe comunque passare 19 a 6 ma decretare la fine dell’esperienza politica di Antonelli. Lo strano caso dell’Assessore Matteo Sabbatini chiamato a relazionare in materia ma sfiduciato, di fatto, dai Civici storici, contrari all’aumento della tassazione sui rifiuti in quanto convinti di poter risolvere ricorrendo all’arte della politica e al tesoretto di avanzo di amministrazione (oltre 5 milioni) lasciato da Pugnaloni
PIRANI AMMINISTRATORE DELLA CITTA' E LATINI SINDACO EFFETTIVO
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Ovvero come eravamo messi un anno fa e come siamo rimasti (messi) oggi…
E sull’improvvido aumento della Tari (+7% della tariffa, a valere dal retrodatato 1° gennaio 2024) nasce l’estemporanea maggioranza “detta dei due Sindaci”.
Attenzione: non una maggioranza decretata dagli osimani appena il 24 giugno scorso, ma una maggioranza spuria denominata P&P, PIRANI & PUGNALONI!
Roba da far incazzare (ops ci è appena sfuggita una parolaccia) larga parte degli Osimani che conferendo fiducia a PIRANI e ai suoi si erano illusi, da bravi bambacioni, di mandare definitivamente in cantina i Rossi e ogni altro colore fastidioso agli occhi.

Osimani sveglia! Il canto d’amore di PIRANI verso ogni componente del Consiglio comunale (definito luogo dove ricercare una alleanza nel nome di Osimo, al punto da bandire la voce “opposizione” e di fatto mescolare tutto in una indistinta, velenosa besciamella) non è passato invano.
PIRANI sa benissimo che se vorrà togliersi qualche piccola soddisfazione e godersi la fascia Tricolore da protagonista (oltre tagliare nastri, celebrare noiosi matrimoni e pronunciare fumosi discorsi politicamente super corretti) dovrà lasciarsi andare a qualche timido azzardo e cercare di costruire dentro il Palazzo una nuova forza di governo, non presente in natura e in città.
Una maggioranza ora con PUGNALONI (tutto o in parte), ora con quel che presto rimarrà del gruppo ANTONELLI, ora un pò qui e un pò la, a volte persino con LATINI! Almeno fino al traguardo delle Regionali 2025, quando quasi tutti i delicati equilibri si frantumeranno alla prova del voto-si, voto-no a Dino LATINI.
Che fretta c’era, maledetta Tari… di convocare appositamente un Consiglio comunale? Lo sanno molto bene PIRANI e PUGNALONI: quest’ultimo, come è noto, ha lasciato in eredità ai nuovi arrivati un inaspettato tesoretto in avanzo di bilancio di oltre 5 milioni di euro.
Ora l’ingiustificato aumento del 7% del servizio rifiuti, già deliberato ad aprile dalla Giunta PUGNALONI, ne vale invece circa mezzo.
Cosa impediva all’Amministrazione PIRANI di destinare parte della liquidità a coprire il costo di un servizio (fatto oltretutto gratis dagli osimani, tutti i giorni, con la raccolta differenziata) e non farsi ricordare dai posteri come l’Amministrazione che al primo punto mise e ottenne un significativo aumento della tassazione indiretta?
La voglia di PIRANI, appunto, di mettersi alla prova e sfidare tutti a braccio di ferro, nella convinzione di averlo perennemente più duro di tutti, ha stavolta mal consigliato il neo Sindaco.
Proprio il no generico all’aumento di ogni tassa e il no specifico di Dino LATINI ad assecondare il regalo di PUGNALONI mettendoci la faccia su una decisione impopolare, dovrebbe portare a novità clamorose: in primis il no netto, secco, inesorabile di LATINI , SIMONCINI e dei due neo Consiglieri civici storici Emanuele CARPERA e Filippo ZAGAGLIA; un no annunciato e non contrattabile in quanto figlio della convinzione che la politica è l’arte di risolvere i problemi e non un gesto pedissequo su un Si o un NO realizzato dall’alto, su ordinazione.
Con questa logica preannunciamo sin d’ora altri no eccellenti al progetto “aumento Tari”, stavolta scelti fior da fiore in casa Antonelliana. Non intendiamo anticipare tempi e/o rovinare l’effetto sorpresa, ma davvero se il Sindaco non farà macchina indietro, ordinando uno strategico “indietro tutta” alla seduta di sabato mattina, Francesco PIRANI sarà costretto ad un’altra pausa dei lavori del Consiglio comunale.
Obiettivo di sabato 20 luglio? Cercare di evitarsi di restare solo (o con pochi altri) a votare il provvedimento insieme a Michela PUGNALONI e a Simone GLORIO e tutti gli altri sconfitti noti!
Senza pensare che la convocazione stessa del Consiglio appare clamorosamente illegale. Non accorgersi minimamente di una tale forzatura potrebbe accelerare la discesa drastica, nell’opinione pubblica, dello standard di gradimento di PIRANI, alla voce credibilità: da luna di miele a Sindaco da quattro soldi nel giro di pochi mesi; il passo pare lungo quanto in realtà molto breve.

A dirlo, ovviamente, non sono i cattivi di OSIMO OGGI (per noi è giudizio sarebbe ancor meno pietoso) ma lo Statuto comunale in carica, insomma la “Costituzione” che il libero Comune di Osimo si è dato, riveduto e corretto, nei secoli dei secoli. Amen.
Ebbene, per gli increduli basterà consultare l’articolo 19, comma3, del citato testo per leggere: “Prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, l’Assemblea procede alla convalida dei Consiglieri eletti, del Sindaco (obiettivi già raggiunti nella seduta di lunedì 15 luglio) e all’elezione del Presidente e del vice Presidente”.
Quindi, non essendo la lingua italiana e lo Statuto degli optional da tirare dalla propria parte come un elastico, c’è ben poco da opinare… per quanto l’argomento e il risultato politico che scaturiranno sabato saranno, per una volta, ben più propenderanti al rispetto della forma.
Forma che è comunque sostanza.
A proposito di sostanza, annunciamo almeno 37 news in ebollizione continua e già in rampa di lancio mediatica, pronti ad esplodere a comando, secondo la diversa piega che assumeranno gli eventi politici, precedenza ubi maior minor cessat.
Ne anticipiamo appena un paio tra i più gustosi e attesi, per la gioia generale di chi ama informarsi e conoscere presente e futuro politico.

Il primo scoop riguarda Sandro ANTONELLI, sempre auto convintissimo di riuscire, alla fine dei giochi, a traghettare il cugino Damiano PIRANI nel Cda più ambito di tutti, rispondente al nome di Astea.
Secca, anzi sillabata, la risposta di Francesco PIRANI: scor-da-te-lo!
Ovviamente ANTONELLI dirà ancora a lungo di non aver compreso e continuerà a reiterare la richiesta fino all’ultimo istante quando la nomina di Gilberta GIACCHETTI sarà ormai effettiva, realtà.
Nessuna speranza di approdare in via Guazzatore, di conseguenza, per Renato FRONTINI nonostante la fresca rinuncia al Consiglio comunale e l’etichetta ufficiale di “trombato” e gran perdente. Le voci che danno il “giardiniere” in pole per Astea, confermano decine di gole profonde, parrebbero per davvero solo auto propaganda.
E dato che uno “scordatelo”, stavolta pronunciato tutto intero, non si nega a nessuno… ecco il bis che PIRANI ha regalato allo ANTONELLI, a PALAZZINI e ad altri, nelle stesse ultimissime ore.
Tema: l’istituzione della figura, inedita per Osimo, di Capo di Gabinetto; scelto fior da fiore nella persona del collega plenipotenziario Luca FALCETTA, secondo i desiderata investito sulla fiducia di pieni poteri.
“Scor-da-te-ve-lo!”, tanto per cambiare, la saggia obiezione del Primo cittadino. Forse la prima cosa giusta imbroccata da mesi.
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