FANTASIA vs ROSCIANI, SFIDA AL CAMPANA TRA IL REBUS DELLA LAUREA E L'OMBRA DEL CONFLITTO DI INTERESSI
Il dopo Giacchetti si trasforma in uno scontro fratricida: il centro-destra si spacca su due profili contrapposti tra veti accademici e nodi etici, in un gioco di equilibri che rischia di favorire la riconferma del ministeriale Anselmi

di Sandro PANGRAZI
Il countdown per il dopo GIACCHETTI è ufficialmente iniziato. Con il mandato quinquennale in scadenza a inizio maggio, l’Istituto Campana si prepara a un rinnovo del Consiglio di Amministrazione che ha già il sapore dello scontro fratricida in area Centro-Destra.
Lo Statuto parla chiaro: cinque nomine blindate che, per alchimie politiche e pesi istituzionali, vedono il Centro-Sinistra della sindaca Michela GLORIO e pure teoricamente in vantaggio, partire in una condizione di minoranza numerica non superabile.

Federica FANTASIA, ex Assessore, proposta dal Consiglio Regionale. In caso di nomina dovrà superare lo scoglio professionale del marito e commercialista del Campana Rossano CARBONETTI
Lo scacchiere delle nomine e il paradosso della Destra
La partita per la successione vede ai blocchi di partenza una situazione quantomeno bizzarra.
Lo schema dei posti è definito: una nomina spetta al Sindaco, una alla maggioranza consiliare, una alle opposizioni, una all'Ufficio Scolastico Regionale e l'ultima al Consiglio Regionale tout court.
Se tutto scorrerà senza inghippi, il Centro-Destra dovrebbe avere i numeri per dettare legge, ma si ritrova spaccato "in casa" su due nomi pesanti.
Da una parte l’imprenditrice Sirena ROSCIANI, figura indipendente vicina a Fratelli d’Italia e indicata dalle opposizioni osimane; dall’altra Federica FANTASIA, insegnante di sostegno ed ex Assessore alla Scuola, che godrebbe di un inaspettato appoggio dal Consiglio Regionale.
Un asse, quest'ultimo, che appare nebuloso, considerando che il partito della MELONI a livello locale sosterrebbe apertamente la rivale.

Sirena ROSCIANI, portata dalle minoranze consiliari, imprenditrice e neofita della politica e della vita amministrativa cittadina
Il rebus del titolo di studio e l’esperienza sul campo
A rendere incandescente lo scontro sono i "punti deboli" delle due candidate.
Per la ROSCIANI il tallone d'Achille è rappresentato dall'assenza della laurea, un titolo che in un Ente di tale prestigio culturale viene spesso sbandierato come requisito morale, se non tecnico.
Va detto, però, che lo Statuto del Campana non ne fa un obbligo invalicabile, equiparando l’esperienza lavorativa o amministrativa come sostitutiva del "pezzo di carta".
Di contro, la laurea in Filosofia parrebbe brillare nella bacheca personale della FANTASIA, la quale tuttavia deve fare i conti con un’ombra ben più ingombrante: la figura "super presenzialista" del marito Rossano CARBONETTI.
Il noto commercialista, titolare dello studio CARBONETTI & partners, gestisce già le partite fiscali dell’Istituto.
In caso di ascesa della consorte alla Presidenza, il Codice Etico dell’Ente — che impone l’imparzialità assoluta e la prevenzione di conflitti di interessi anche solo apparenti — imporrebbe al professionista un passo indietro immediato.

La facciata di Palzzo Campana, l'Istituto tra l'altro dovrà completare i lavori di ripristino che, per quanti avviati, difficilmente si concluderanno entro l'anno
L'ago della bilancia e il fattore "Osimanità"
In questo clima di veti incrociati e tensioni tra alleati, l’ago della bilancia potrebbe rivelarsi Marco ANSELMI.
Di espressione ministeriale, ANSELMI punta alla riconferma per il quinquennio 2026-2031 e potrebbe rappresentare la "terza via" per uscire dallo stallo tra le due litiganti.
Una soluzione che però presenta una controindicazione di non poco conto per i puristi della politica locale: ANSELMI non è un osimano "doc".
E affidare la guida di un’istituzione così identitaria a un "forestiero" sarebbe visto da molti come uno schiaffo alla tradizione cittadina.

Istituto Campana dal 1715 sinonimo di Cultura
Il silenzio della maggioranza
Mentre il Centro-Destra si logora nel duello, la sindaca GLORIO e la sua maggioranza restano alla finestra.
Con una battaglia numericamente già persa, la strategia più probabile sembra quella di affidarsi alla continuità, con la possibile conferma, salvo rinunce, delle attuali rappresentanti in Cda, Laura CRUCIANELLI e Lucia TOGNACCI, tra l'altro nominate solo nel novembre 2023, a metà mandato.
Resta da capire se il Centro-Sinistra proverà a inserirsi nelle crepe della Destra o se si limiterà a osservare il caotico "perfetto stile Campana" inaugurato con l'ultimo rinnovo 2021: una situazione ingarbugliata dove la politica rischia, ancora una volta, di oscurare la missione culturale dell’Ente.



