FINALMENTE ROBERTO RE RICONOSCE I PROPRI ERRORI CON LA CARLETTI “RAPPORTO INTERROTTO, PRISCA MI HA PRESO PER IL CULO PER ANNI…”

E ammette a Le Iene: “Con la stessa sincerità e trasparenza con cui vi ho infamato, vi debbo le mie scuse e fare i miei complimenti!” Il “Re dei mental coach” riconosce di essere stato ingannato proprio sul suo terreno nel non saper scegliere i propri collaboratori e ha annunciato rimborsi per quanti – vedi don Domenico SGALLA – pur figurando paganti, non hanno usufruito dei corsi di auto convincimento. A conti fatti, però, secondo l’allenatore delle menti, un solo caso figurerebbe ai controlli incrociati… mentre nella realtà ne risulterebbero almeno tre, se non più. Nel frattempo “licenziata” la CARLETTI
“Prisca (CARLETTI, NdR.) è la persona più corretta, carina, disponibile… Cioè una come lei sarebbe incapace di fottere la gente!”.
Parole e musica di Roberto RE, ovvero colui che passa essere il “Re italiano” dei cosiddetti “allenatori della mente”… di certo, comunque la si voglia pensare in argomento, non certo il primo degli sprovveduti.
Eppure… sentite come lo stesso Roberto RE, sempre a “Le Iene”, rivede il tiro sulla 49enne passatempese Prisca CARLETTI, sua collaboratrice interregionale (Marche-Umbria-Abruzzo), anzi come vedremo parrebbe ex.

Salvo balbettare, domenica scorsa, ad una ulteriore incursione della “iena” Max ANDREEETTA: “Io… io… io… cioè cosa ti devo dire? Hai ragione! Hai ragione… Pigliami per il culo per il resto dei tuoi anni”.
Fin qui tal Roberto RE che nel servizio andato in onda domenica scorsa 27 ottobre, dopo essersi autodefinito “personaggio noto” (?), ha provato a dare una spiegazione ad alcuni dei 195 tra bonifici e assegni ricevuti nel corso degli anni sui conti di due società riconducibili all’attività di RE: 170 movimenti registrati dalla HRD NET Srl (dal 2012 al 2016 circa) e altri 25 sul conto della HRD ITALIA Srl per un totale di oltre 330.000 euro movimentati.
Promettendo a ciascun nominativo il rimborso di quanto pagato – dai clienti della CARLETTI (a loro insaputa) – se i riscontri amministrativi avviati dalle società milanesi di RE dovessero portare a non rilevare l’esecutore del pagamento tra i clienti regolari dei servizi offerti dal coach mental.

Insomma un tipico caso di autoriciclaggio finanziario di cui la CARLETTI è formalmente accusata, tra gli altri di imputazione, in questi giorni in Procura.
In ogni caso Roberto RE, oltre a dimostrare finalmente interesse ad una vicenda che, come immagine, lo sfiora più di quanto ad oggi le carte non dicono, pare averci messo buona volontà annunciando rimborsi a raffica.
“Chi è sto Roberto RE?” – chiede don Domenico SGALLA, formalmente iscritto ai corsi del mental coach per 8.000 euro, all’inviato de “Le Iene”.
“No, no. Io non lo conosco!”.
Stesso discorso un altro cliente di RE, Marco BUGARI di Castelfidardo, iscritto dalla CARLETTI a sua insaputa.
“I corsi? Sia io che i miei figli non abbiamo partecipato… Mai, mai e poi mai!”.
Ed ancora Gabriella DI CHIARA, incastrata per quasi 271.000 euro negli investimenti fantasiosi della CARLETTI: “Nooooo. Assolutamente. E’ sicuro che non ho mai fatto un corso…”.
Da qui il cambiamento di umore di Roberto RE: “Io ti debbo ringraziare (a Max ANDREEETTA, NdR.) perché tu ci hai fatto scoprire una roba che noi non potevamo sapere…”.
Cioè? Che una ventina di persone hanno pagato corsi per 330.000 euro, per anni, a loro insaputa, nonostante per ciascun cliente la HRD NET ITALIA Srl e la HRD NET Srl possedessero anagrafica abbondante sottoforma di contratto (sia pur firmato falsamente dalla CARLETTI), copia del documento di identità della persona supposta sottoscrittrice, copia dell’assegno rilasciato e incassato e relativa fattura a pagare.
Ancora un altro caso di pagamento a propria insaputa, quello di un certo Marco raggiunto da “Le Iene” e da RE in videochiamata: “No, non ho mai fatto corsi. E’ la prima volta che vedo questo Roberto RE.”

LE IENE: Tu hai mai visto questi fogli? (Documento di iscrizione ai corsi mental, NdR,).
MARCO: “No!”
LE IENE: E questa è la tua firma?
MARCO: “No. Questo è il mio nome scritto a penna ma non è la mia firma”.
LE IENE: Questo mi fa pensare che questa firma sia falsa.
MARCO: “Sicuramente. Chi ha fatto questa firma?”.
Roberto RE: “Io nel caso di Marco o di chiunque dovesse uscir fuori aver… che ha versato dei soldi nelle nostre casse… e non c’è stata, a riscontro, una regolare partecipazione ad un corso… noi rimborsiamo i soldi.
LE IENE: Roberto RE è pronto a risarcirti… 10.000 euro! E’ una buona notizia.

MARCO: “Niente non è…”.
Ma i rapporti tra RE e la tua coordinatrice interregionale, chiede la Iena, attualmente come sono? L’hai chiamata per farti spiegare tutto questo casino?
RE: “Non ancora. Perché da quando è scoppiato tutto… il nostro avvocato ci ha consigliato di denunciare, collaborare e far vedere che siamo assolutamente in buona fede. Cosa vado a chiamare Prisca a fare? Per dirle che cosa?
Tanto che all’ennesima verifica telefonica, fatta da ANDREETTA davanti a RE, il cellulare della CARLETTI squilla a vuoto.
LE IENE: Ma a te risponde? Risponde più?
RE, negando con il capo: “L’avvocato (Dino LATINI, NdR.) le avrà detto di non rispondere a nessuno…”.
Fin qui il servizio de LE IENE, interessante ma non preciso come in passato (non ci sono più Le Iene di una volta?).
A distanza di qualche giorno dal secondo confronto-tv su Mediaset, Roberto RE dalla propria pagina Facebook ha altresì fatto sapere, a nome proprio e delle società riconducibili all’attività, quanto segue:
“A seguito dei controlli avvenuti ad oggi, tutti (i movimenti bancari, NdR.) sono collegati a contratti di reali corsisti, che hanno usufruito dei nostri servizi ricevendo regolare fattura; tranne un singolo un singolo sporadico caso già evidenziato nel servizio tv.

Specifichiamo che una eccezione di questo tipo non poteva in nessun modo essere da noi accertata preventivamente; e che la vicenda non rappresenta alcun illecito amministrativo”.
Alla nota di RE dobbiamo purtroppo evidenziare come i casi certi non sia uno soltanto ma almeno tre, con aggiunta della vicenda del parroco di Padiglione don Domenico SGALLA e di un terzo caso scelto dalla CARLETTI nel parco ristretto persino dei propri familiari, truffati come tutti gli altri con la bufala dei falsi investimenti spariti nel nulla.
Non uno soltanto e caso sporadico ma, per amore di verità, almeno tre; e tutto il resto da verificare.
Piuttosto, sempre dalla pagina Fb si apprende anche la notizia che vuole i rapporti tra RE e la CARLETTI, allo stato, sospesi.
Alla domanda di un corsista, tale Andrea BARZANTI, a cui non risultava chiaro come mai la collaboratrice di RE per un vasto territorio come Marche-Umbria e Abruzzo, pur radiata nel giugno 2019 dall’Albo dei promotori finanziari, risultasse all’epoca dei fatti ancora parte integrante dello staff… lo stesso RE ha così risposto: “ Perché la sua attività di promotrice finanziaria non aveva nulla anche fare con la sua attività con noi, per la quale si è sempre comportata benissimo.
Solo adesso sono venute a galla delle irregolarità di cui noi prima non potevamo sapere nulla e quindi abbiamo solo adesso, alla luce di questi fatti, interrotto il rapporto”.
“
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