FINISCE AD OSIMO LA CARRIERA DEL NAPOLETANO FALSO MARESCIALLO A GIUGNO TRUFFO’ VECCHIETTA PER 50.000 EURO, A LUGLIO IN MANETTE

L’arresto ha permesso ai veri Carabinieri di chiudere le indagini su Stefano ADAMO, appena 20 anni, attribuendo al ragazzo, incensurato, la partecipazione a ben 16 truffe seriali a danno di anziani del Centro e Nord Italia, riuscite in 13 tentativi, con un saldo di circa 100.000 euro. Per il giovane (che ha ottenuto i domiciliari) l’applicazione del braccialetto elettronico. Forti sospetti su altri giovani napoletani, rispettivamente palo e autista della batteria in trasferta
Mai tornare sul luogo del delitto. Lo insegnano, da sempre, libri gialli e fior di film thriller.
Stefano ADAMO, 20 anni, napoletano di Bagnoli, evidentemente non ha fatto in tempo a conoscere questa semplice precauzione. Alle buone letture e ai film, il giovane preferiva le truffe alle vecchiette, spacciandosi 13 volte su 16 per Maresciallo dei Carabinieri!

Osimo, del resto, gli aveva portato fortuna appena a giugno regalando al ragazzo un super colpo da 50.000 euro tra contanti e oggetti d’oro, sottratti ad una 71enne residente in via Fonte Magna.
Forte del ricordo di quel successo, AMATO il mese dopo venne nuovamente spedito ad Osimo dai uno dei vari centralini “acchiappa-anziani” operanti ogni giorno su Napoli; teatro della truffa, stavolta, una abitazione di via Linguetta.
Solito copione. “Mi manda… Picone”, ovvero “sono qui per l’incidente di suo nipote. Sono un Carabiniere, Maresciallo qui ad Osimo. Debbo ritirare quanto avete convenuto con la caserma per aiutare il vostro ragazzo ad uscir fuori da questo problema automobilistico nel modo migliore”.
Stavolta però la favoletta imparata a memoria non evitò al napoletano di finire arrestato in flagrante dai Carabinieri, quelli veri, abilmente allertati da una vecchietta più rapida del pur sveglio predatore seriale di anziani.

Quel primo pomeriggio di fine luglio, orario a cavallo del pranzo in cui un anziano, statisticamente, si ritrova senza nessuno in casa, la nonnina 80enne non era sola davanti la tv.
A tenerle compagnia anche la figlia, 59 anni, presente in casa quando da Napoli giunse al telefono di casa la solita telefonata di contatto.
Solita manfrina ma stavolta, madre e figlia, finsero soltanto di abboccare all’inganno. Mentre l’anziana intratteneva al telefono il telefonista (inconsapevole della contro trappola che le donne stavano preparando), la figlia ha immediatamente preso contatto con la Caserma di via Saffi, allertando un paio di pattuglie del nucleo Operativo.
Obiettivo, centrato dagli uomini del Luogotenente Giuseppe ESPOSTO, presentarsi in casa prima dell’arrivo del “fattorino-Maresciallo”, nascondersi alla vista, in tre o quattro, in camera da letto e attendere il perfezionarsi del passaggio di mano del denaro tra la nonna e il falso Maresciallo.
Una operazione congeniata all’impronta, quella del Norm, resa possibile dalla professionalità dei militari osimani e dalla felice intuizione delle due mancate prede.
Arrestato e rimesso subito in libertà, ora per Stefano ADAMO è però giunto il conto delle proprie scelte sbagliate. I Carabinieri, potendo lavorare sul conto del ragazzo, del “palo” della staffetta e dell’autista (altri due napoletani, di 22 e 28 anni, solo indagati di far parte della organizzazione), sono risaliti ad attribuire ad ADAMO ben 16 episodi, di cui 13 purtroppo riusciti, per un bottino da spartire di almeno 100.000 euro, comprensivo del colpo grosso osimano di giugno.
A chiusura di serrate indagini, l’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa emesso dal Gip del Tribunale di Ancona (su richiesta della Procura della Repubblica di Ancona), al termine di indagini che hanno portato gli inquirenti ad attribuire ad ADAMO, appena 20 anni, un curriculum di tutto rispetto, messo insieme dal Veneto alle Marche, dall’Emilia Romagna alla Toscana, dall’Abruzzo al Lazio; e ancora in Basilicata, Puglia oltre che in Campania.
Sono invece ancora in corso le indagini volte a identificare i complici dei vari “call center” che da Napoli hanno effettuato ed effettuano ogni giorno le telefonate che preparavano il terreno ai vari finti Maresciallo.
Gente scafata e sempre molto attenta nell’utilizzare Sim telefoniche ogni giorno differenti, intestate a persone inesistenti o completamente estranee ai fatti; mentre per le trasferte, da Napoli in giro per il Centro e Nord Italia, venivano usati veicoli sempre differenti, prevalentemente presi a noleggio.
I colpi? Messi a segno sempre in tarda mattinata o primo pomeriggio, quando c’è maggiore probabilità per i malviventi di trovare gli anziani soli in casa.
A casa, almeno per un pò, ora resterà anche Stefano ADAMO, rinchiuso ai domiciliari e con braccialetto elettronico al polso, ottenuto dall’avvocato napoletano Giuseppe PERFETTO in luogo della detenzione a Poggioreale.
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