FUORI FRATELLI DI ITALIA PER UN “RIBALTINO CIVICO” STILE 2001? DAL DISIMPEGNO DI ACQUAROLI… VIA LIBERA A NUOVI EQUILIBRI

L’addio del Governatore al caso Osimo potrebbe offrire la soluzione politica: passo di lato di Pirani da Sindaco a capo del condominio cittadino e robusto passo indietro di Antonelli, convinto dai fatti a portare a casa un tornaconto per la propria parte, anziché nulla. Latini, a queste condizioni, potrebbe accettare di sottoscrivere un accordo premiante per le Liste civiche storiche, ricucire antichi rapporti (Simoncini e Bordoni su tutto, ma non solo) e dedicarsi a tempo pieno alla vicenda regionale. La nuova maggioranza che potrebbe nascere, senza Fratelli di Italia, sarebbe in effetti molto forte (14 Consiglieri invece di 16), soprattutto qualificata e in grado di giungere alla primavera 2029. Parola alla politica
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Domanda: Cosa hanno in comune i seguenti 14 personaggi?
Emanuele CARPERA, Pietro GAZZELLA, Samuele LONGO, Fabiola MARTINI, Lanfranco MIGLIOZZI, Marco MONTEBURINI, Angela OLSARETTI, Damiano PIRANI, Francesco PIRANI, Stefano PESARESI, Francesco SALLUSTIO, Stefano SIMONCINI, Lorita TADDEI e Filippo ZAGAGLIA?
L’interrogativo, all’indomani del drammatico “fuori tutti” pronunciato da Francesco ACQUAROLI sul caso-Osimo, ha iniziato a girare presto tra i pazzi addetti ai lavori osimani, così etichettati dal buon Carlo CICCIOLI dall’alto della propria indiscussa e non discutibile scienza.
In effetti elencati così, in rigido ordine alfabetico, parrebbero tutti dei bravi ragazzi e ragazze, ligi all’interesse della città e bene intenzionati a non sprecare i prossimi 57 mesi rimasti dei 60 assegnati alla legislatura.
Oltre ad essere sostanzialmente dei bravi ragazzi (quasi tutti, non tutti), però, i 14 hanno anche un’altra caratteristica saliente, un minimo comune multiplo che potrebbe renderli affini a durare per i prossimi 5 inverni in arrivo: sono tutti creazioni, dirette o di seconda mano, di Dino LATINI, il grande artigiano della politica del nuovo Millennio.
Insomma i 14, una volta eruditi sul da farsi, potrebbero davvero garantire a LATINI (e quindi al capo condominio PIRANI) l’atteso via libera per salpare dal porto, seppur con tre mesi di ritardo, alla volta delle lontane Indie.
Suggerito da quel grande stratega, titolo meritato sul campo e con cui passerà alla storia Carlo CICCIOLI, Osimo potrebbe rivivere – 23 anni dopo – il ribaltone anti partiti che nel 2001 buttò fuori dalla maggioranza Alleanza Nazionale (alias il sempre eterno CICCIOLI, ALESSANDRINI PASSARINI senior, FORIA ed altri), oggi sostituita da Fratelli di Italia di qualità complessiva, se possibile, ancor minore rispetto all’epoca.
Certo Carlo CICCIOLI starnazzerebbe un pò, sentenzierebbe che ad Osimo son proprio matti da legare, invocherebbe all’Europa una legge speciale per riaprire i manicomi limitatamente in provincia di Ancona… ma alla fine dello strepitare anche il dottore di anti sociali, egocentrici, disturbatissimi psicopatici di ogni specie… dovrebbe arrendersi all’evidenza e rassegnarsi a dichiararsi per sempre sconfitto dal più tenace e valoroso popolo Osimano.
Come per fortuna è sempre stato nella Storia tra Osimo e Ancona.

Insomma non un ribaltone vero e proprio ma almeno un “ribaltino” per di più salutato in Regione persino da un ACQUAROLI che potrebbe, in siffatta maniera, esultare per il primo gol messo a registro nella infinita partita interna tra l’anarchico CICCIOLI (da sempre caso a parte) e il resto del partito.
Il ribaltino, però, parrebbe davvero la meno complicata delle operazioni per chiudere finalmente il cerchio e affidare la gestione osimana alla normalità.
Preliminarmente all’esclusione dei due Consiglieri Fiamma, dell’Assessore STAFFOLANI, dell’ex “giardiniere” FRONTINI da Osimo Servizi e di ogni traccia possibile lasciata dai Fratelli in giro per la città, occorre per PIRANI e ANTONELLI far pace con la testa e accettare definitivamente il concetto che un’altra strada possibile… non è possibile.
PIRANI dovrebbe ficcarsi bene nella capoccia l’idea di far bene come capo del condominio Osimo: indossare su misura la fascia Tricolore, celebrare matrimoni, tagliare nastri inaugurali, pronunciare discorsi inappuntabili, presiedere al meglio ai lavori di Giunta, gestire bene l’intera ordinaria amministrazione e magari, incassare l’interessante stipendio da Sindaco (pur sempre 4.830 euro al mese, buttali via) e ogni tanto, avanzare anche qualche piccola pretesa personale.
Insomma non male se solo PIRANI si convincesse in via definitiva di aver diritto a tutto questo e di poter comunque rappresentare Osimo grazie ad una piccolissima dote di voti personali (15% circa), la più bassa mai raccolta da un Sindaco dal 1995 ad oggi, elezione diretta.
Se anche Francesco PIRANI, dopo tre mesi di schiaffi umilianti e dolorosi cazzotti, dovesse alla fine decidere di godersi la poltrona… la questione non sarebbe comunque ancora definita, chiara e soprattutto conclusa.
Resta sul tappeto la questione del maldestro apparentamento che ha regalato ad ANTONELLI, nonostante l’ultimo posto nel gradimento degli osimani, una messe di Consiglieri comunali, più o meno fedeli.
Qui serve far comprendere all’ingegnere, con buone maniere e armandosi di santa pazienza, che serve non rompere le scatole, ritirarsi nella riserva indiana, vivere di riflesso l’Amministrazione e soprattutto non romper mai le scatole in nessuno dei prossimi 1.700 giorni rimasti.
Uno sforzo di comprensione da mettere in campo con le buone (sperando possa bastare) o ricorrendo a maniere politiche più energiche, in grado di spaziare e mettere a fuoco, operazione sempre utile, vita, morte e miracoli a 360 gradi.
Insomma non mancano davvero i puntini da sistemare su diverse “i” e non certamente detto in partenza che tutto questo sforzo possa alla fine risultare sufficiente a produrre quello che verrebbe considerato un super miracolo.
Non è scritto ma riteniamo che prima di staccare la spina e consegnare la città a difficilissime elezioni, vale senz’altro la pena tentare e – nel caso – non fosse altro per poter narrare con convinzione agli Osimani di averle provate davvero tutte.
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