GIOCA AL “PICCOLO CAMORRISTA”, ARRESTATO ITALO-ALBANESE, 23 ANNI IL RAGAZZO, INCENSURATO, IN MANETTE AD AGUGLIANO DAI CARABINIERI

Arbnor DEMAJ, trovato in possesso di una Zoraki 7.65 e nove proiettili. In casa nascondeva, oltre l’arma, anche della droga: oltre un etto di hashish. Il fermo convalidato in Tribunale, subito trasformato in obbligo quotidiano di firma
Forse la visione di qualche puntata di troppo della serie “Gomorra”; forse solamente il modo di fare e pensare giudicato “normale” da troppa gioventù a rischio, facile agli atteggiamenti border line, disponibile ad infrangere regole anche solo per il gusto di farlo.
Di fondo una certa immaturità ha condizionato il pensiero, fino ad impossessarsi della mente, di un giovanissimo anconetano di origine albanese (seconda generazione), Arbnor DEMAJ, 23 anni, fino a lunedì incensurato, residente ad Agugliano.

Il ragazzo, in possesso di pistola Zoraki 7.65 e di nove proiettili, era stato visto in giro per il paese con addosso l’arma, utilizzata parrebbe più a livello deterrente o dimostrativo, tipo trofeo.
Giunta ai Carabinieri della locale Stazione, la voce è subito sembrata attendibile, tanto da attenzionare i militari verso un riscontro della narrazione; la perquisizione domiciliare è così scattata, con l’ausilio di una pattuglia del nucleo Operativo e radiomobile di Osimo, nella serata di lunedì, registrando conferme sui sospetti.
L’arma da fuoco è subito spuntata, celata nella cameretta del ragazzo: con la ZORAKI 765 i Carabinieri hanno rinvenuto anche la disponibilità di 9 proiettili che l’albanese avrebbe potuto utilizzare in caso di bisogno
Nessuna spiegazione è stata data da DEMAJ, anche dopo il rinvenimento, sul perché abbia deciso di adottare una “sputa fuoco” tra gli effetti personali.

Di fatto, tra slip e calzini, i Carabinieri hanno rinvenuto anche un quantitativo di hashish non previsto, pari a circa un etto, esattamente 106 grammi.
Per l’italo-albanese sono così scattate le manette, arresto tramutato seduta stante in detenzione domiciliare, in attesa di convalida del fermo.
Ieri in Tribunale la conferma del provvedimento da parte del giudice che a fine udienza ha comunque rimesso in libertà Arbnor DEMAJ con il solo obbligo quotidiano di firma in caserma.
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