GIUNTA COMUNALE DI NUOVO BLOCCATA, 12 CONSIGLIERI NON BASTANO LINEE PROGRAMMATICHE, SERVE UNA MAGGIORANZA QUALIFICATA DI 13

Chi di cavillo ferisce, di cavillo perisce. Pirani, venerdì sera, preso atto di non avere i numeri neanche barando al gioco e sovvertendo ogni regola, ha chiesto la sospensione dei lavori per riconvocare il Consiglio a breve (forse già giovedì o venerdì) e sperare che un ennesimo colpo di scena gli salvi la poltrona. In realtà, prima ancora del ricorso al Tar sottoscritto dalle minoranze di Sinistra, a rendere inutile questa maxi agonia voluta dal Sindaco, c’è l’impossibilità di votare il programma 2024-2029 con i necessari 13 voti (minimi) necessari. E in questo caso, per sovvertire lo Statuto, non c’è prima, seconda o terza convocazione in grado di reggere. Per Pirani è la fine
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Ricorso al Tar per l’annullamento della seduta del 13 settembre: redatto l’atto di iniziativa del partito Democratico.
Per il deposito in Tribunale, allo stato, mancherebbe soltanto di allegare l’atto formale di delibera con cui il Consiglio comunale, pur composto solo da 9 Consiglieri, venerdì sera ha potuto prendere ugualmente avvio, consentendo la surroga del primo, del secondo ed infine del terzo Consigliere mancante all’appello.
Ma anche riportando di nuovo la maggioranza Piratelliana al massimo possibile di 12, anziché i 9 antecedenti il colpo di mano. Numeri, appunto 12, che a chiunque scolaro elementare apparirebbero parimenti insufficienti per consentire a PIRANI di proseguire i lavori con un numero legale di partecipanti.
Insomma pur ricorrendo all’escamotage della seconda convocazione, “trovata” sottoscritta e suggerita dal Segretario D’ANGELO, nulla di concreto cambierebbe e/o cambierà nella agonica ma terribile vita amministrativa di Francy PIRANI.

Anche se il Sindaco, come probabile, dovesse ordinare ostruzionismo agli uffici e quindi pubblicare col massimo ritardo possibile, on line, gli atti delle tre surroghe resesi possibili con l’escamotage del Regio Decreto (e quindi ritardando a sua volta il deposito del ricorso al Tar con richiesta di sospensione della validità degli atti)… dicevamo anche in presenza di questa ennesima furbata i lavori della Giunta sarebbero congelati.
Perché? Perché l’atto da discutere e votare in Sala Gialla (sulle linee programmatiche su cui sviluppare l’azione della Giunta da qui al 2029) necessita di un voto qualificato dato dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri dati, vale a dire 13. Con 12 che non gode: prima, seconda o terza seduta che dovessero invitarsi i pronti a tutto fedeli a Francesco PIRANI, Sandro ANTONELLI e Carlo CICCIOLI.

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