IL FRANCESCO FURIOSO: “PIRANI TI SEI DIMOSTRATO UN CIALTRONE!” ACQUAROLI FUORI DALLA GRAZIA DI DIO: “NON CONTATE PIU’ SU DI ME”

Clamorosa presa di distanza del Governatore delle Marche, intervenuto in multiconferenza pochi minuti dopo l’avvenuta gabola del Regio-Decreto di Vittorio Emanuele III, interrompendo il clima festaiolo della ex maggioranza. Il Presidente della Regione ne ha avuto per tutti cazziando in primis l’intero partito osimano (definito “mangia pane a tradimento”) e mettendo spalle al muro un Sindaco apparso incredulo e tremebondo quanto animato dalla volontà di resistere ad ogni costo agli eventi. Pietra tombale di Acquaroli su Osimo: “Accidenti a me e a quando ho pensato a voi…”
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“Siete un branco di buona a nulla. E tu PIRANI non ti illudere di essere migliore dei miei mangia pane a tradimento. Reputo il tuo apporto alla causa pari a quello di un cialtrone, un approfittatore che paga da bere per poi pugnalarti alle spalle appena svolto l’angolo! Non contate più su di me. E se LATINI vi staccherà la spina come meritate, avrà tutta la mia più ampia e riconoscente solidarietà”.
E’ un fiume in piena quello che sta per tracimare dall’io profondo di Francy ACQUAROLI e che il Governatore delle Marche, nella sua intemerata telefonica di venerdì, post Regio decreto 1915, non ha fatto nulla per evitare prendesse un rovinoso sopravvento di immagine pubblica.
Anzi! Giusto il contrario. Di fronte all’ennesimo tradimento, ACQUAROLI ha sbloccato, regalando per davvero ad ognuno il suo; ad iniziare giustamente da quelli che a parole dichiarano di essere servitori fedeli e uomini made in ACQUAROLI ma che in realtà tramano da sempre, culo e camicia, con Carlo CICCIOLI; da mezzo secolo esperto di partito in psicopatologie e sindrome rancorose, nonché problema dei problemi della Destra marchigiana e anconetana e quindi osimana in particolare.

“Andate a cagare tutti”, a cominciare dai discutibili e finalmente discussi Fratelli di Osimo, ACQUAROLI non l’ha però detto… limitandosi, almeno in multiconferenza telefonica con PIRANI, ANTONELLI, STAFFOLANI, FRONTINI, lo stesso CICCIOLI, ovviamente LATINI e l’ex On. SACCONE (partecipe in qualità di notaio politico Udc) a pensarlo a chiare note nella propria mente.
Fatto sta che non sono mancati gli occhi umidi (alla voce Renato FRONTINI, neo Amministratore delegato di Osimo Servizi per meriti di partito quanto, parrebbe, ex “giardiniere” di casa ACQUAROLI) e persino le lacrime e i pianti isterici a cui Michela STAFFOLANI, la più sensibile del gruppo, non foss’altro per assecondare l’animo femminile, si è lasciata andare all’idea, ormai prossima e di ora in ora sempre più concreta, di dover abbandonare l’amata e accarezzata poltrona Assessorile a capo della Polizia locale per dover far ritorno all’antica scrivania di segretaria tuttofare alla Metalcontrol, in quel di Padiglione.
Alla dura reprimenda di Francy ACQUAROLI che, in pratica, ha annunciato il proprio personale disimpegno dal caso Osimo, l’altro Francy – il nostro PIRANI – è apparso sorpreso, amareggiato, persino incredulo; intento com’è a vivere in un mondo tutto suo creato dagli interessi di Sandro ANTONELLI (un tipo a cui gli armadi di casa non bastano più per nascondere tutti gli scheletri accumulati dal 2007 in avanti, vogliamo andare a vedere?) e dalle illusioni della mente a cui un manipolatore della psiche, di antica professione come Carlo CICCIOLI, è da sempre abituato, quando non anche interessato politicamente portatore.

Certo, quello che un ACQUAROLI furioso e fuori dalla grazia di Dio non ha potuto sputare definitivamente in faccia ai suoi, è la certificazione provata che il problema di Fratelli di Italia è in Fratelli di Italia; cronico a livello di un CICCIOLI incapace di andare in pensione prima di aver raggiunto la propria vendetta personale sulle preistoriche vicende datate 2001; recente se facciamo mente locale alla malandata rappresentanza osimana, a livello di personale politico, che in teoria dovrebbe gestire il consenso di 6.500 cittadini, come certificato dalle Europee di giugno.
Se CICCIOLI è il male antico e STAFFOLANI, FRONTINI e MAGI sono la risposta 2024 di Fratelli di Italia alle attese degli Osimani… molto meglio voltare pagina, sbaraccare la sala dei bottoni e chiedere di nuovo ai cittadini, dopo essersi scusati mille e una volta, da chi altri intenderebbero essere governati.
Ma questi, abbia pazienza ACQUAROLI – direbbe SIMONCINI – sono cazzi di Fratelli di Italia; problemi interni loro che non possono e non debbono ricadere sulla testa e sulle spalle ne degli Osimani, né a Dino LATINI e i suoi, ovvero l’unico alleato rimasto fedele ai cittadini sgomenti.
A proposito del ruolo di vittima sacrificale che il PAC – trio PIRANI, ANTONELLI e CICCIOLI – ha disegnato sul leader civico storico meglio di un abito sartoriale, occorre rendersi conto che la telefonata multiconferenza del Governatore è giunta ad interrompere i “festeggiamenti” che i 9+3 = 12 avevano già indetto in Sala Gialla per complimentarsi a vicenda della apparentemente riuscita gabola 1915.
“Ma che cazzo fate? – ha attaccato ACQUAROLI senza inutili francesismi – io mi sto adoperando da sempre, tutti i giorni da oltre un anno, per cucire e ricucire il rapporto con LATINI e voi, appena volto le spalle, ringraziate il mio lavoro per voi e per Osimo in questo modo? Con chi pensate di avere a che fare? Non sono il vostro zimbello!”.
Pare che singhiozzi a parte della STAFFOLANI, occhi lucidi di FRONTINI e finta sorpresa di PIRANI, nessuno per 30 lunghissimi secondi abbia osato proferire parola, schiacciati dalle rispettive pesanti responsabilità acquisite in nome di una miopia politica che dovrebbe lasciare la città sgomenta.

Ma se il problema, a livello pratico, è un PIRANI sordo a qualsiasi sollecitazione, non disponibile ad accettare l’idea che il 55% dei voti che lo hanno eletto Sindaco avrebbero potuto eleggere chiunque altro, non essendo controllati da PIRANI in prima persona ma gentilmente offerti alla causa da Dino LATINI… il problema apolitico si chiama, non da oggi, Carlo CICCIOLI e le sue manie politiche, molte delle quali, ovvero quasi tutte, non confessabili in pubblico.
Prendiamo a puro titolo di esempio, l’ultimo controverso “caso CICCIOLI”, peraltro non evidenziato da alcuno; ovvero l’intervista di stamani a “Corriere Adriatico”, a tutta pagina, in cui CICCIOLI regala ai lettori una chiave di lettura, della vicenda Osimo, persino in salsa psichiatrica!
Dimenticando CICCIOLI che nella vita si occuperebbe proprio, oltre che di Osimo, di rimettere in sesto menti obnubilate… di fatto ponendo volontariamente su LATINI e compagnia il timbro della pazzia emesso da un addetto ai lavori!
Se questo può essere considerato un metodo onesto di ragionare e fare politica… allora sarà bene smettere e occuparsi d’altro.
Ma torniamo alle cose serie e alla valanga ACQUAROLI abbattutasi venerdì’ sera su PIRANI e soci. Cosa potrebbe o dovrebbe ancora accadere a questa nostra disgraziata città?

Con l’uscita di scena del Governatore, ormai lanciato in piena campagna elettorale per le Regionali di ottobre 2025, Osimo da qualche giorno è certamente più isolata, più in balia degli eventi ma, per assurdo, ancorata più salda che mai a Francesco PIRANI.
Il Sindaco e tutti i suoi collaboratori sanno molto bene che la caduta di PIRANI, quando avverrà e se avverrà, porterà alla damnatio memoriae di tutti i comprimari che oggi gli tengono bordone (ogni riferimento al vice Sindaco è certamente voluto) e che appunto una simile debolezza conclamata potrebbe costituire la migliore ragione di sopravvivenza.
Un accanimento terapeutico, però, da portare avanti con tanto di farmaci in scadenza al 31 dicembre, momento in cui PIRANI – se ci arriverà – dovrà fare i conti con la realtà taglia-testa di un Bilancio di previsione 2025 non approvabile e non approvato dalla maggioranza dei Consiglieri assegnati.
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